La foto di questi panini richiama la mia attenzione ogni volta che sfoglio il libro "Pane, Dolci e fantasia" di Sara Papa, sono così belli ed invitanti che erano già da un po' nella lista delle ricette da provare. Poichè il lievito madre non va mai in vacanza ho deciso di provarli ora, nonostante il caldo, cuocendoli sempre la sera in modo da far raffreddare la casa durante la notte.
Da quando riesco ad acquistare facilmente la Thain (crema di semi di sesamo) devo ammette che le salsine da serivre con pane tipo Chapati o Pita (versione 1 - versione 2), oppure semplicemente con dei crackers, sono diventate molto più frequenti sulla nostra tavola. Questa crema Thain, che mangiata da sola non mi piace per niente poichè sembra colla :o) , arricchisce in modo molto gradevole le crema di melanzane o di ceci.
In questo periodo sto notando dei comportamenti buffi: fino a pochi giorni fa in tanti si lamentavano del freddo, dell'estate che non arrivava e che probabilmente non sarebbe mai arrivata. Ora invece le opinioni sono opposte: tutti alla ricerca del fresco con la speranza che il caldo duri poco :o) Non siamo mai contenti!!!
Comunque un dato di fatto c'è: fa caldo e in questa stagione stare ai fornelli o accendere il forno rappresentano quasi un raptus di follia.
Però non si possono sempre mangiare tonno in scatola, mozzarelle, pomodori ed insalata!
Così mi sono un po' organizzata e per pranzo ho preparato quanto segue...
Estate... sinonimo di tanta frutta e verdura, tra cui le mie adorate melanzane. Questa è una ricetta semplicissima, che però ho "scoperto" da poco. L'anno scorso, prima che chiudesse, parlavo con la mia fruttivendola preferita dei modi alternativi in cui si potevano preparare le verdure.
Ieri è stato il compleanno del blog. Sono passati ben otto anni dal suo inizio. Otto anni di ricette, di chiacchere, di eventi , di conoscenze, di viaggi e di food-blog.
In questi anni sono nati tantissimi food-blog e molti, purtroppo, si sono persi per strada. Questo fenomeno in continua crescita si è anche molto modificato negli anni... da curiosi e semplici appassionati alcuni blogeer sono diventati dei veri professionisti nel mondo del cibo. Dal mondo virtuale i food-blogger hanno raggiunto la carta stampata e la TV.
In tutto questo mutare, penso che il mio blog sia rimasto abbastanza fedele a se stesso: è semplicemente il luogo dei miei passatempi, primo tra tutti la cucina. Quello che mi dispiace un po' è l'irregolarità nelle pubblicazione dei post (cosa da non fare se si vuole un blog seguito e "di successo"), ma la vita qua fuori ha ritmi variabili e non riesco a seguire tutto quello che vorrei.
Ringrazio chi passa di qua (anche in modo silenzioso) e spero che mi perdoniate quando scompaio per un po'...
Torno all'appuntamento con Seen On (the) web in una domenica caldina di Luglio: questo inizio d'estate è stato mediamente fresco e (per me) gradevole, qualche giorno di caldo alternato a giornate fresche. Pur non essendo un caldo torrido sono molto attirata dalle bevande fredde anche se normalmente bevo acqua liscia a temperatura ambiente. Per pigrizia ho acquistato qualce succo pronto da tenere in frigorifero, se posso mi preparo un tea o un caffè freddo, oppure una orzata, ma vorrei imparare "ricette" nuove. Ne ho raccolte alcune in rete, che condivido volentieri con voi...
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La Pinza appartiene alla tradizione Bolognese e, assieme alla crostata, era uno dei dolci che le mie nonne preparavano più spesso. La nonna Irma lo chiamava "al bastòn" (il bastone) riferendosi alla sua forma.
Purtroppo, con l'avvento dell'era moderna :o), delle tendenze e della ricerca del nuovo, questo dolce è stato un po' abbandonato e le ricette originali delle nonne non le ho ritrovate nel ricettario che conserva mia mamma. Però, scartabellando tra alcune ricette stampate in passato, ho ritrovato questa (forse presa dal forum de La Cucina Italiana ??!?!?!) che mi ispirava e all'assaggio non mi ha deluso: la pasta è un po' più ricca di quella che ricordo, ma il risultato è quello "di una volta".
A volte non so proprio come mi vengano certe idee. In realtà è tutta colpa di una offerta... probabilmente ero un po' sovrappensiero quando lo sguardo ha intercettato il cartellino pubblicitario, ma i neuroni responsabili della golosità certe cose non se le lasciano scappare e così, senza neanche rendermene bene conto, mi sono ritrovata con un'anatra intera tra le mani.