Ancora una ricetta con le melanzane, che per me sono le regine dell'estate.
Qualcuno potrebbe obiettare che sono arretrata, perchè nel mondo moderno le melanzane si trovano tutto l'anno. E' vero, ed è un aspetto della modernità che sfrutto.
Le malanzane, in questo periodo, sono le regine della nostra tavola: trifolate, alla piastra, in parmigiana, nel timballo, come pizzetta o simil baba ganough... le faccio in mille modi.
Ma l'anno scorso ho scoperto un modo "rivoluzionario" per prepararle, in modo da conservarle a lungo. Unica dote richiesta: La Pazienza.
Un post lampo per una ricetta che, probabilmente, non presenta nessuna novità .
Il blog è il mio diario delle ricette, senza fare distinzioni: le ricette "speciali", i test, i fallimenti e anche le ricette banali di tutti i giorni. Proprio come questa parmigiana senza frittura.
4 Melanzane viola (globose)
2 Mozzarelle
300g circa di Passata di Pomodoro
Foglie di Basilico
Grana grattugiato
Aglio
Olio e Sale
Lavare e spuntale le melanzane. Tagliarle a fettine tonde spesse 4 millimetri. Cuocerle in padella antiaderente, un po' alla volta senza sovrapporle. Opzionale l'utilizzo di pochissimo olio per ungere la padella.
Rosolare in un tegamino uno spicchio d'aglio in poco olio, aggiungere la passata di pomodoro, regolare di sale e lasciare insaporire, poi eliminare l'aglio e togliere dal fuoco.
Tagliare la mozzarella a cubetti.
In una teglia 20x25cm mettere sul fondo un po' di passata e un filo d'olio. Fare un primo strato di melanzane, cospargerle di sale e distribuirvi sopre qualche cucchiaio di passata, un po' di mozzarella, il grana e qualche foglia di basilico spezzettata. Ricoprire con un altro strato di melanzane continuando ad alternare melanzane e condimento fino a terminare gli ingredienti. L'ultimo strato deve essere di condimento.
Coprire la teglia con un foglio di alluminio e mettere in forno a 180°C.
Cuocere coperto fino a quando si vedrà che i liquidi rilasciati dagli ingredienti sono in ebollizione, quindi scoprire e cuocere fino a doratura, facendo asciugare quasi tutta la parte liquida.

<--more!--> Già , perchè 15 gg fa sono partita per la seconda tranche delle vacanze annuali che mi spettano. Non ho fatto annunci e saluti perchè sapevo che avrei avuto a disposizione PC e connessione. Sapevo inoltre che il meteo non mi avrebbe consentito bagni di sole per cui ero intenzionata a scrivere parecchi post. In archivio ho infatti accumulato un po' di ricette e di foto da pubblicare e volevo rimettermi in pari.
La pigrizia vacanziera però ha avuto la meglio sulle mie buone intenzioni e così mi ritrovo ora con un po' di ricette estive da pubblicare "a futura memoria".
La foto ritrae una ricetta, scoperta l'anno scorso sul forum di Pan per Focaccia, che è diventata un punto fermo dei menu estivi: mi piace troppo. L'unico inconveniente è che serve accendere il forno e quando ci sono 29°C in casa non è una scelta facile da prendere. Ma per la gola questo ed altro! ;o)

Cous Cous di Verdure
x 4 persone
Per il condimento:
1 Peperone rosso 1 Peperone giallo 1 Cipolla ramata 2 Zucchine 1 Melanzana 1 Mela 3 Pomodori perini maturi 1 Spicchio d'Aglio 2 Peperoncini piccanti 2 manciate di foglie verdi di sedano Olio e.v. Oliva Sale
Per il cous cous:
Cous Cous precotto come da quantità riportate sulla confezione Foglie di Basilico Succo di Limone Tritare lo spicchio di aglio con i peperoncini e le foglie di sedano.
In un teglia o pirofila da forno mescolare il trito con tutte le verdure lavate, pulite e tagliate a tocchetti (lasciare la buccia sia alle melanzane che alla mela).
Condire con olio e sale e cuocere in forno a 180°C per circa tre quarti d'ora, mescolando un paio di volte, fino a quando le verdure saranno appassite e l'acqua di vegetazione ritirata.
Nel frattempo preparare il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Al momento di sgranarlo con la forchetta unire le foglie di basilico spezzettate e 2 o 3 cucchiai di succo di limone.
Servire le verdure calde o tiepide accompagnate dal cous cous.

Dopo tanto cercare ho finalmente trovato, qui in terra padana, i famosi anelletti siciliani! Era da tempo che li cercavo sia nella grande distribuzione sia nei negozietti che propongono prodotti più ricercati ma non avevo mai avuto successo. Ora li ho trovati addirittura nel supermercato Coop vicino a casa che da poco commercializza i prodotti dalla Cooperativa sociale “Placido Rizzotto” con il marchio Libera Terra. Si tratta di pasta prodotta con grano coltivati in terre liberate dalla mafia, recita la confezione.
Con questo tipo di pasta avevo intenzione di realizzare un classico della cucina siciliana: gli Anelletti o' Furnu, cioè il timballo di anelletti con ragù di carne, piselli, formaggi racchiuso in un guscio di melanzane fritte.
Avevo diligentemente stampato la ricetta di Rossella dal forum Pan per Focaccia e acquistato le melanzane. Poi, vedendo un pezzetto di coniglio che si era perso nel freezer ho cambiato idea e ho improvvisato un timballo un po' diverso: un po' più leggero e semplice ma assolutmanete da rifare.

Timballo di Anelletti con Ragù di Coniglio e Anacardi
Per 4 persone
200g Coniglio già disossato
Tritare al coltello la polpa di coniglio, scaldare in una padella un filo di olio e insaporirlo con lo spicchio d'aglio senza farlo colorare.
150g Anelletti
25g Anacardi
1/2 Bicchiere di Vino Bianco
1 Spicchio di Aglio
2 Melanzane Lunghe
Olio e.v. di Oliva, Sale, Pepe
Aggiungere la carne, alzare la fiamma e, sempre mescolando, far rosolare.
Sfumare con il vino, lasciare evaporare la parte alcolica, abbassare la fiamma e continuare la cottura. Quando la carne è quasi cotta e rimane ancora un po' di liquido regolare di sale e aggiungere gli anacardi tritati finemente. Cuocere altri 5 minuti. Insaporire con poco pepe e spegnere il fuoco.
Nel frattempo lavare le melanzane, spuntarle e tagliarle a fettine sottili 1 cm. nel senso della lunghezza. Friggerle in olio bollente e scolarle su carta assorbente poi cospargerle con un po' sale.
Preparare uno stampo da plumcake della capacità di un litro ungendolo con olio e rivestendolo di pane grattugiato.
Portare ad ebollizione l'acqua salata per cuocere la pasta e versarvi gli anelletti. Cuocere la pasta al dente, scolarla e poi versarla in una ciotola, aggiungere poco olio affinchè non attacchi e poi condirla con il ragù di coniglio.
Foderare lo stampo con le fette di melanzana lasciandole debordare un po', versare gli anelletti all'interno e chiudere con altre fette di melanzana e rincalzando i bordi.
Cuocere in forno a 170°C per circa 40 minuti.


Sono golosissima di melanzane preparate nei modi più disparati anche se le mie preferite sono le melanzane fritte.
In passato ho cercato anche di "etnicizzarmi" provando una ricetta di baba ganoush ma ho scoperto che non mi piace la pasta di semi di sesamo (tahini).
Per questo motivo ho fatto una crema di melanzane ispirandomi al baba ganoush ma sostituendo la crema tahini con i semi di sesamo allo stato naturale: in pratica la tahini destrutturata! :o)
Crema di Melanzane
Ingredienti:
5 melanzane lunghe
Lavare le melanzane e spuntarle; dividerle a metà e porle in un teglia con la parte tagliata verso l'alto. Nella teglia mettere anche gli spicchi di aglio.
5 spicchi d'aglio in camicia
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio colmo di semi di sesamo
sale
olio e.v. oliva
prezzemolo
Cuocere in forno le melanzane fino s quando saranno morbide.
Lasciare raffreddare e raschiare con un cucchiaio la polpa delle melanzane che verrà raccolta in una ciotola.
Spremere anche gli spicchi di aglio e aggiungere l'aglio arrostito alla polpa di melanzana.
Schiacciare il tutto con una forchetta aggiungendo olio fino ad ottenere una crema.
Aggiungere il succo di limone, il sesamo e il prezzemolo.
Mescolare e lasciare riposare almeno mezz'ora prima di consumare la crema. Guarnire con altro sesamo.

Non ricordo più dove e quando ho letto questa ricetta, so solo che ora la ripeto ogni volta che le melanzane iniziano ad invadere la mia cucina.
L'unico inconveniente è l'uso del forno che in estate non è mai raccomandabile, bisogna riuscire ad aprofittare dei giorni più freschi :o)
Queste tartine sono ottime servite calde come contorno, ma a me piacciono tantissimo servite a temperatura ambiente come finger-food.
Il sapore ricorda la parmigiana di melanzane e permette di risparmiare la frittura con conseguente appesantimento del fegato.
Tartine di Melanzana
Melanzane lunghe
Spuntare le melanzane e lavarle. Tagliarle a dischetti più o meno regolari. Se le melanzane fossero troppo sottili tagliarle in obliquo.
Pomodori San Marzano
Sale
Mozzarella
Grana grattugiato
Disporre i dischetti di melanzana in una teglia da forno ricoperta con cartaforno, cospargerli con poco sale.
Lavare i pomodori e tagliare anche questi a dischetti.
Disporre una fetta di pomodoro su ogni dischetto di melanzana. Salare lievemente anche i pomodori.
Fare appassire le verdure in forno a 170°C fino a quando risulteranno cotte.
Nel frattempo taliare la fettine sottili la mozzarella. Estrarre la teglia dal forno e posizionare una fettina di mozzarella su ogni "tartina" di melanzana e pomodoro. Cospargerle poi con abbondante grana.
Mettere nuovamente la teglia in forno per gratinare i formaggi.


Se io venissi sottoposta ad un esame per ricavare la mia mappa genetica gli studiosi scoprirebbero che tutti i geni hanno impressa la stessa sigla : D.O.P.A.C. (Denominazione di Origine Padana Assicurata e Certificata). La mia famiglia è sempre stata qui, appartiene alla popolazione stanziale, nessun navigatore o eroe viene annoverato tra i miei avi.
Però io, nonostante questa "tara" genetica ho una smisurata passione per la cucina del Sud che mi porta spesso ad abbandonare la cara polenta, lo zampone e il cotechino e a preferire orecchiette, paccheri, caciocavallo, friselle... Non mi limito ovviamente a mangiare ma, a volte maldestramente, cerco anche di cucinare le cose che mi piacciono.
Una tra le mie paste preferite è la "Pasta alla Norma" e l'estate è la sua stagione. Il formato giusto dovrebbero essere gli spaghetti ma avevo voglia di cambiare e poi ultimamente gli spaghetti mi stano un po' antipatici.
Pasta alla Norma
2 Melanzane Violette Tonde
Tagliare le melanzane a cubetti, cospargerle di sale e metterle in uno scolapasta per circa 2 ore.
5 Pomodori Rossi da Sugo
1 Cipolla Rossa Grande
10 Foglie di basilico
2 Spicchi d'Aglio
Ricotta Salata
Sale e Olio di Oliva
Tagliare i pomodori e la cipolla a pezzi, metterli in un tegame con le foglie di basilico e un pizzico di sale grosso. Fare cuocere a fuoco moderato fino a quando i pomodori sono spappolati e passare tutto al passaverdura per ottenere la salsa di base.
In una padella scaldare abbondante olio, asciugare le melanzane e friggerle poche alla volta. Quando sono fritte scolare bene dall'olio e farle asciugare su carta assorbente.
In una padella scaldare un po' d'olio e soffriggervi uno spicchio d'aglio. Quando questo inizia a diventare dorato toglierlo e aggiungere la salsa di pomodoro.
Fare cuocere a lungo: la salsa deve risultare densa. Aggiungere poi alla salsa le melanzane. Lasciare insaporire 5 minuti e poi spegnere il fuoco. Aggiungere, se necessario, un po' di sale.
Cuocere e scolare la pasta. Passarla poi nella padella con la salsa.
Per servire disporre la pasta nei piatti, decorare con qualche cubetto di melanzana e finire con una abbondante grattugiata di ricotta salata.

La Caponata è un piatto che ho scoperto solo recentemente e lo trovo delizioso, è anche adatto per essere consumato con questo caldo... a parte la fatica della preparazione!