Quanto sono carini questi fagottini? Sono così belli che sembrano diamanti dal prezioso ripieno :o) Quando li ho visti sul blog Joy the Baker me ne sono innamorata. Il ripieno, goloso con zucca e funghi, così perfettamente racchiuso in una forma geometrica ... impossibile resistere, così ho deciso di assecondare il detto "non c'è due senza tre" e di continuare con il tema Zucca.
Da quando riesco ad acquistare facilmente la Thain (crema di semi di sesamo) devo ammette che le salsine da serivre con pane tipo Chapati o Pita (versione 1 - versione 2), oppure semplicemente con dei crackers, sono diventate molto più frequenti sulla nostra tavola. Questa crema Thain, che mangiata da sola non mi piace per niente poichè sembra colla :o) , arricchisce in modo molto gradevole le crema di melanzane o di ceci.
Questa settimana, per il consueto appuntamento con Seen On (the) Web, parliamo di aperitivi. Ho sempre sentito dire che a Milano il momento dell'aperitivo è un must, ma non avendoci mai vissuto non so descriverli. Quello che so è che, ormai ovunque, i bar danno sempre maggiore importanza al momento pre-pasto accompagnando le bevande con sfiziosità più o meno curate ed elaborate.
Il momento dell'aperitivo è ideale incontrare amici fuori casa, ma anche a casa mi piace preparare qualche stuzzichino per me e mio marito... quasi fosse un momento speciale per festeggiare insieme.
Finalmente torno a pubblicare una ricetta, l'arrivo della primavera e le prime giornate di sole non invogliano molto a stare chiusa in casa a cucinare. In effetti nell'ultimo mese mi sono limitata alla cucina di sopravvivenza e trascurato ampiamente la sezione ricette del blog :o) Ma è normale così: per me, che non sono una "FoddBlogger-Professionista", ci sono sempre stati alti e bassi nella pubblicazione dei post... poiché non vivo "del" blog non posso vivere "per il" blog.
Tornando invece alla ricetta devo dire che da alcuni mesi sono entrata nel "periodo polpette". Ho preparato vari tipi di polpette e anche andando a pranzo fuori mi sono buttata sul menu polpetta :o)
Non era mia intenzione comprarlo, perché il fine settimana era già denso di impegni, ma quando mi sono trovata davanti quel bel mazzo di cavolo nero, con tutte le foglie piccole e tenere, non ho resistito. Ho valutato velocemente se potevo acquistare anche gli altri ingredienti necessari per la ribollita, ma no, il tempo a disposizione era davvero troppo poco... lo avrei mangiato così, in purezza, ma avrei anche potuto unirlo ad un briciolino di salsiccia che già avevo acquistato :o)
Se ne fossi capace scriverei un'ode all'insalata di pollo :o) infatti questa ricetta-non-ricetta è uno dei piatti fissi della mia cucina, un vero salva-vita. Nei periodi un po' troppo indaffarati l'insalata di pollo mi permette di risolvere molte cene, devo solo stare attenta ad organizzarmi un po' in anticipo con la cottura del pollo, se non ho degli avanzi a disposizione.
L'insalata di pollo penso sia proprio nata per riciclare quell'avanzo di petto un po' stopposo che nessuno mangia, oppure per proporre in modo diverso una parte del gigantesco cappone utilizzato nella preparazione del brodo per i tortellini.
Una ricetta semplice semplice per un antipasto gradevole e simpatico, da preparare in poco tempo.
L'idea non è mia, l'ho vista qui mentre gironzolavo per il web e me la sono segnata. Nelle scorse settimane, vista l'elevata quantità di pere a disposizione, ho potuto finalmente fare una prova. Ne ho preparato una piccola quantità solo per me e mio marito in occasione del pranzo insieme del sabato.
Per il compleanno del suo blog, Barbara ha indetto un contest, con tanto di premio finale: un fiammante Mixer Rosso metallizzato KitchenAid con ciotola in vetro. Appena ho visto il post ho pensato che, con questo miraggio finale, era proprio impossibile resistere alla tenazione di parteciparvi, anche se le probabilità di vincità sono vicine a quelle del SuperEnalotto (soprattutto per il fatto che non ci gioco mai!).

Nonostante il tempo sia sempre troppo tiranno con me, per questo contest ho addirittura preparato due piatti.
Avevo pensato di partecipare con questo post al WHB ospitato da Cinzia, ma sono arrivata tardi! No no, non è per colpa dell'ora legale, mi sono semplicemente dimentcata che la scadenza per quell'evento non è la mezzanotte.

con questa ricetta partecipo al Weekend Herb Blogging # 276 ospitato da Cinzia
Thanks to Haalo who manages all events, and to Brii for the Italian edition. Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
Il merito però va tutto ad Antonella, è seguendo il suo blog che ho scovato questo ottimo antipasto/stuzzichino.
150 g olive verdi snocciolate
50 g mandorle pelate
80 g olio extravergine di oliva
7 o 8 capperi sotto sale, ben sciacquati
un pezzetto piccolo di aglio
Unire tutti gli ingredienti nel boccale del robot da cucina e tritare alla massima velocità .
Fermarsi quando il composto ha raggiunto la consistenza desiderata: con piccoli pezzettini, per evidenziare le diverse consistenze, oppure una crema.
Durante un corso con Igles Corelli, presso la scuola Amici di Babette, sono rimasta affascinata dalla cottura a bassa temperatura del pesce, in particolare si trattava di calamari. E' incredibile il sapore di mare che quei calamari avevano mantenuto grazie a quella particolare cottura.
Ho pensato, così, di condividere la "scoperta" con mio marito realizzando una portata dove il sapore del pesce fosse predominante e volutamente non amalgamato con gli altri ingredienti. Il risultato è rappresentato da questo bicchierino dove il calamaro ha la parte del protagonista.
4 Calamari piccoli
40g di mix Bulgur-Quinoa (*)
2 zucchine grandi
maggiorana
buccia di limone grattugiata
sale, olio e.v. di oliva
Cuocere il mix Bulgur-Quinoa secondo le indicazioni della confezione, scolarlo e condirlo con un po' di olio e una piccola grattugiatina di buccia di limone.
Tagliare la parte esterna delle zucchine a cubettini regolari epassarla in padella con un filo d'olio e un po' di maggiorana sbriciolata. Cuocere al dente.
Pulire i calamari e tagliarli ad anelli, dividere i ciuffi in singoli tentacoli. Scaldare un pentolino di acqua ( 1/2 litro, o più a seconda della quantità di calamari). L'acqua dovrà raggiungere i 67°C.
A questo punto togliere dal fuoco l'acqua, immergere i calamari. Se i calamari sono molti la temperatura dell'acqua si abbasserà molto, riportare il pentolino su fuoco bassissimo e scaldare brevemente: l'acqua dovrà arrivare verso i 65-67°C massimo! Laciare i calamari nell'acqua mentre si preparano i bicchierini.
In ogni bicchiere depositare uno strato di zucchine e uno strato di bulgur-quinoa. Scolare i calamari e depositarne alcuni, così nature, sulla sommità dei bicchierini. (Nulla vieta di condire i calamari con poco sale e un po' di olio)
p.s.: le foto sono di repertorio... usando la luce naturale ora è finito il periodo delle foto decenti :o)
Più che una ricetta questa è solo una idea per un bicchierino, che in quantità maggiori può essere anche un piatto unico. Io l'ho realizzato per utilizzare la prima zucca della stagione. Con il freddo è diventato più piacevole stare ai fornelli e ogni scusa è buona per accendere il forno. Da quello che ho letto in giro so di non essere l'unica!
Questo bicchierino è composto, partendo dal basso, da:
- Mix quinoa-bulgur semplicemente lessato e condito con olio
- Zucca speziata cotta al forno a cubetti e insaporiti con spezie miste alla moda di Alex
- Lenticchie piccantine lessate al dente e poi terminate di cuocere in padella con olio, cipolla, peperoncino e alloro
