9.11.05

Copycat: Pita



Leggendo il foum di Gennarino mi sono imbattuta in questo thread sul pane pita.
Ho pensato immediatamente che per me sarebbe stato impossibile riuscire a far gonfiare il pane in modo così perfetto. Così ho deciso di provarci.

Il mio "sesto senso" gastronomico però aveva ragione. La ricetta dice che il pane si deve gonfiare e questa parte mi è riuscita quasi perfettamente poichè ho registrato solo 2 insuccessi. Il problema è che il pane raffreddandosi dovrebbe sgonfiarsi. Il mio invece è rimasto bello panciuto, forse l'ho cotto troppo. Il sapore però non ne ha risentito e, nonostante le origini del pane, era ottimo farcito con della salsiccia sotto'olio casalinga.
Devo ammettere inoltre che non sono stata in grado di ripetere fedelmente la ricetta ma ho apportato qualche modifica. La ricetta originale prevedeva solo l'utilizzo di farina forte io invece ho unito normale farina 00 ad una parte di manitoba poichè non mi piace il sapore degli impasti fatti solo con questa farina ed era l'unica farina forte a mia disposizione.
La cosa più divertente ed emozionante è vedere il pane che si gonfia nel forno!


Pane Pita
1 Bustina di lievito di birra disidratato (7g che corrispondono ad un panetto da 25g di lievito fresco)
Acqua a temperatura ambiente
600g Farina 00
200g Manitoba
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio di oliva


In una ciotola mescolare il lievito, 350g di acqua e 3 cucchiai colmi di manitoba. Coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare 20 minuti.
In una ciotola capiente mettere la farina restante e un cucchiaio di olio. Aggiungere la pastella fatta col lievito e iniziare ad impastare.
Quando il lievito è bene amalgamato con la farina aggiungere il sale ed altra acqua. Trasferire su un piano e impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
Mettere l'impasto nella ciotola leggermente unta, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare circa 2 ore affinché la pasta raddoppi il suo volume.
Sgonfiare poi la pasta e dividerla in 8 parti. Lasciarle lievitare coperte per 15 minuti.
Nel frattempo riscaldare il forno a 250°C.
Con il mattarello stendere ogni pallina, con delicatezza per non provocare rotture, in un cerchio di circa 20 cm di diametro e cuocerle in forno senza farle colorire troppo.

8 comments:

  1. io ormai con il pane glie l'ho data su...tanto a me piace il pane toscano o l'altamura insomma pani che non sono immediati da fare sigh sigh
    I tuoi però sono bellissimi, ma quella che c'è dietro è la vista da casa tua??
    baciiiiiiiiiiiiiiiii

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  2. Casa mia? MAGARI!
    ero semplicemente in vacanza e, vista la giornata grigia, ho pasticciato un po' con il pane.
    Io il pane continuo a farlo perchè, oltre al mio divertimento, ritengo che possieda una certa forma di "magia". La mia famiglia, ad esempio, non appena sente l'odore del pane in forno si riunisce tutta in cucina in trepidante e gioiosa attesa.

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  3. Ciccina,
    In via delle Fragole a Bologna ha aperto il forno Calzolari che realizza pani con farine ormai in disuso....
    Ci sono anche i dolci....
    Segnatelo come indirizzo vale la pena fermarsi li....

    Mucca

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  4. altroché fermarsi... potrei provare a farmi assumere. Dici che hanno bisogno di qualcuno che spolveri le scansie? :o)

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  5. Direi che dopo le veline e le letterine potresti avviare una nuova professione: La Spolverina....
    Magari ti fanno fare anche un calendario.

    Mucca

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  6. Anche io ho fatto la pita di gennarino, o meglio mi sono ispirata alui ma l'ho fatta di semola rimacinata... Buona ma anch ela mia non si è sgonfiata.

    Siamo sorelle di pita? :))))

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    1. Proprio nel titolo!!!
      http://www.cucinaamoremio.com/2013/06/nuovo-concorso.html
      Finisce domani a mezzanotte... Follia, lo so.
      Comunque complimenti per la ricetta e per tutto il blog.
      Ciao,
      Dann/www.cucinaamoremio.com

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    2. Ciao Dann e grazie per avermi scritto... ti stupirò ;o)

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