
L'estate è periodo di frutta e verdura: mi sembra il momento ideale per condividere il mio contorno basic che amo definire "minima spesa (in termini di lavoro) massima resa".
English recipe below...
Continuo con le ricette salate dedicando il post al mio contorno preferito a base di zucca. Lo so, non è una grande novità , la ricetta di Alex, ad esempio, è abbastanza datata e la conoscono tutti. Però ogni tanto mi capita di vedere qualcosa e di non saperla cogliere. Infatti non avevo mai valutato l'opzione zucca-arrosto-salata prima di provarla, l'anno scorso, a pranzo da Ca-Shin.
In questo periodo sto notando dei comportamenti buffi: fino a pochi giorni fa in tanti si lamentavano del freddo, dell'estate che non arrivava e che probabilmente non sarebbe mai arrivata. Ora invece le opinioni sono opposte: tutti alla ricerca del fresco con la speranza che il caldo duri poco :o) Non siamo mai contenti!!!
Comunque un dato di fatto c'è: fa caldo e in questa stagione stare ai fornelli o accendere il forno rappresentano quasi un raptus di follia.
Però non si possono sempre mangiare tonno in scatola, mozzarelle, pomodori ed insalata!
Così mi sono un po' organizzata e per pranzo ho preparato quanto segue...
Estate... sinonimo di tanta frutta e verdura, tra cui le mie adorate melanzane. Questa è una ricetta semplicissima, che però ho "scoperto" da poco. L'anno scorso, prima che chiudesse, parlavo con la mia fruttivendola preferita dei modi alternativi in cui si potevano preparare le verdure.
Sulla nostra tavola invernale abbiamo sempre, come ospite, un rappresentante della famiglia dei cavoli: cavolfiore bianco o viola, cavolo romanesco, cavolo nero, cavolo viola, broccoli e cavoletti. Ci piace infatti approfittare appeno della loro presenza massiccia nei mercati invernali, anche se cavolfiore biano e cavoletti si trovano in vendita tutto il tempo dell'anno.
Mangiandoli così spesso mi sono resa conto che la bollitura, che si è poi evoluta nella cottura a vapore, è un modo un po' noioso di consumare i cavoli.
Non era mia intenzione comprarlo, perché il fine settimana era già denso di impegni, ma quando mi sono trovata davanti quel bel mazzo di cavolo nero, con tutte le foglie piccole e tenere, non ho resistito. Ho valutato velocemente se potevo acquistare anche gli altri ingredienti necessari per la ribollita, ma no, il tempo a disposizione era davvero troppo poco... lo avrei mangiato così, in purezza, ma avrei anche potuto unirlo ad un briciolino di salsiccia che già avevo acquistato :o)
Dal titolo del post si potrebbe immaginare il racconto di una cena fallimentare, invece si tratta di una cena buonissima, leggera, di stagione e salutare... cosa si può volere di più!?!?!?
Ancora una ricetta con le melanzane, che per me sono le regine dell'estate.
Qualcuno potrebbe obiettare che sono arretrata, perchè nel mondo moderno le melanzane si trovano tutto l'anno. E' vero, ed è un aspetto della modernità che sfrutto.
Le malanzane, in questo periodo, sono le regine della nostra tavola: trifolate, alla piastra, in parmigiana, nel timballo, come pizzetta o simil baba ganough... le faccio in mille modi.
Ma l'anno scorso ho scoperto un modo "rivoluzionario" per prepararle, in modo da conservarle a lungo. Unica dote richiesta: La Pazienza.
Da piccola odiavo i cavoletti di Bruxelles, non ne sopportavo nemmeno la vista da crudi. Ora invece li adoro e li mangio sempre in modo semplice, per gustarmi tutto il loro sapore: lessati con un filo d'olio e un po' di sale e pepe.
Poi ho incontrato Gordon Ramsay... cioè ho visto una sua trasmissione: uno speciale sul pranzo di Natale dove insieme a tacchino e Christmas pudding Gordon affermava che non c'è Natale senza i cavoletti. A dire il vero, nella mia tradizione a Natale si mangiano tortellini e cappone con sformato di spinaci, così ho rimandato di un po' la sperimentazione dei consigli dello chef... ho proposto questa ricetta ad una cena con amici (un po' titubante visto che sono in pochi ad amare questo vegetale) ed è stata un successo!!!
Nelle mie peregrinazioni in rete le avevo viste tante volte, ma non mi ero mai soffermata ad osservare attentamente la ricetta perchè non le trovavo molto interessanti. E sbagliavo!!!
Provate per la prima volta domenica scorsa le ho già rifatte anche in mezzo alla settimana :o) Sono buonissime.
Unico neo la cottura: partendo dalla patata cruda ci vogliono minimo 35-40 minuti. A breve proverò ad introdurre una breve pre-cottura in acqua: mia mamma dice che saranno ancora più buone. Staremo a vedere.
1kg di patate
2 cucchiai di Pangrattato
1 cucchiaino da caffè di Peperoncino Dolce in Polvere
1 puntina di Peperoncino Piccante in Polvere
Mix Provenzale essiccato a piacere (Timo, Origano, Rosmarino)
1 spicchio di Aglio
Sale e Olio e.v. di Oliva
Sbucciare le patate e tagliarle a spicchi non troppo grossi. Metterle in una ciotola e coprirle d'acqua per 15-20 minuti (opzionale).
Preparare la"panatura" delle patate mescolando il pangrattato con le erbe e i due peperoncini.
Mettere le patate, ben scolate, in una teglia antiaderente. Cospargerle con il mix di pangrattato e farle anche rotolare affiché si coprano bene, unire anche un po' di olio perchè la panatura aderisca bene.
Sbucciare l'aglio e tagliarlo a pezzetti distribuendolo poi sulle patate.
Irrorare con un filo d'olio e cuocere in forno a 170°C fino a quando saranno ben rosolate, girandole ogni tanto. Salare solo verso fine cottura.
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