
Sono stata "costretta" all'acquisto di questo ortaggio perchè, non avendolo mai visto prima, ero troppo curiosa di assaggiarlo.
Quando ho chiesto alla cassiera del negozio cinese che cosa fosse e quale fosse il suo nome ho avuto come risposta un volto stupito e allo stesso tempo dubbioso segiuito da questa risposta: "E' cinese e non ha un nome italiano... si mangia anche semplicemente saltato in padella... piace ai vietnamiti"
Risposta decisamente curiosa che mi ha lasciato però questo dubbio: come si chiama questo ortaggio?
E' semplicemente una zucchina "obesa"?

Tagliata a pezzetti e cotta in padella con olio e sale ha un sapore quasi neutro. Curiosa la presenza di grandi semi abbastanza morbidi che creano però un contrasto con la polpa che si scioglie in bocca.
Conclusione: a meno di ricette più specifiche ed adatte, penso non ripetrò l'acquisto.

Sono un tipo un po' disordinato e periodicamente devo riordinare le cataste di libri, giornali e riviste che appoggio casualmente qua e là . Questa volta la fatica (in casa c'erano 31 gradi) è stata ripagata con il ritrovamento di un piccolo tesoro.
Dalla montagna di libri è spuntato un opuscoletto, sponsorizzato dalla pasta Barilla, che raccoglie una serie di ricette di vari chef italiani.
Tra le varie proposte mi ha colpito la ricetta di Paolo Masieri alla quale ho sostituito la pasta di semola con degli spaghetti di farro e adattato gli ingredienti a quelli che avevo in casa.

Spaghetti di Farro alle Verdure
500g Spaghetti di Farro
Scaldare abbondante olio in un tegamino a circa 60°C. Immergere nell'olio gli spicchi di aglio tagliati a metà e le erbe aromatiche. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
2 melanzane violette
2 peperoni rossi
3 spicchi di aglio
rametti di timo, rosmarino e origano
olio di oliva
sale
Tagliare i peperoni a strisce e grigliarli.
Tagliare 6 fette rotonde dalle melanzane e il restante a cubetti. Cuocere in padella antiaderente senza olio.
Condire poi le verdure con sale e una parte dell'olio aromatizzato.
Cuocere la pasta lasciandola un po' al dente, condirla con le melanzane a dadini e il rimanente olio aromatizzato.
Foderare 6 stampini a cupola con una fetta di melanzana e due falde di peperone, riempire gli stampini con gli spaghetti e disporre sul piatto.
Mentre mi riposo gironzolo per la rete e ho trovato un blog che mi ha linkato e commentato una foto apparsa in un vecchio post.
Chissà cosa c'è scritto nella breve frase, saranno forse insulti? :o)

Una delle definizioni che si potrebbe dare alla mia cucina è quella di "fare di necessità virtù". Molto spesso mi trovo a dover utilizzare qualche ingrediente ritrovato in frigorifero o nella dispensa, oppure che mi hanno regalato.
Nel caso di questa ricetta il fattore scatenante è stato il ritrovamento di ben TRE lattina di latte condensato nella dispensa.

Un pane lievemente dolce, veloce da preparare, molto compatto e umido, gradevole da mangiare anche tiepido, perchè resistere al profumo che emana è davvero difficile.
Sempre che piaccia il cocco!!! Io lo adoro, tanto che, al mare, faccio da sempre la fortuna dei venditori ambulanti di "Cocco!!!!!! CoccoBBello!!!!" :o)
Fondamentale per la realizzazione di questo pane è il latte di cocco per cucina: anche se viene proposta la sostituzione con il latte vaccino il risultato non è garantito poichè l'impasto che si ottiene risulta molto liquido.
Lato negativo di questo dolcepane: dover accendere il forno! :o)
Io ho apportato qualche modifica alla ricetta tratta da un libro che si intitola appunto "Quick Breads" e contiene una raccolta di pani dolci e salati da preparare velocemente utilizzando soprattutto il lievito chimico.
Pane al Cocco
170g Farina
In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi: farina, fecola, zucchero, lievito, cocco in fiocchi e sale.
50g Fecola di Patate
80g Zucchero
8g Lievito per Dolci
1/2 Vasetto da yogurt di olio di oliva leggero (oppure 80g di burro)
1 Uovo Grande
1 confezione di Latte di Cocco (350ml)
70g Cocco in Fiocchi
1 Pizzico di Sale
In un'altra ciotola sbattere lievemente l'uovo, aggiungere il latte di cocco e l'olio (oppure il burro fuso e tiepido).
Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake (capacità 1l)
Unire il composto liquido a quello secco mescolando pochissimo: il composto deve risultare non omogeneo.
Versare il tutto nello stampo preparato e cuocere in forno a 170°C per 45-50 minuti verificando lo stato di cottura mediante la prova stecchino.

Sono golosissima di melanzane preparate nei modi più disparati anche se le mie preferite sono le melanzane fritte.
In passato ho cercato anche di "etnicizzarmi" provando una ricetta di baba ganoush ma ho scoperto che non mi piace la pasta di semi di sesamo (tahini).
Per questo motivo ho fatto una crema di melanzane ispirandomi al baba ganoush ma sostituendo la crema tahini con i semi di sesamo allo stato naturale: in pratica la tahini destrutturata! :o)
Crema di Melanzane
Ingredienti:
5 melanzane lunghe
Lavare le melanzane e spuntarle; dividerle a metà e porle in un teglia con la parte tagliata verso l'alto. Nella teglia mettere anche gli spicchi di aglio.
5 spicchi d'aglio in camicia
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio colmo di semi di sesamo
sale
olio e.v. oliva
prezzemolo
Cuocere in forno le melanzane fino s quando saranno morbide.
Lasciare raffreddare e raschiare con un cucchiaio la polpa delle melanzane che verrà raccolta in una ciotola.
Spremere anche gli spicchi di aglio e aggiungere l'aglio arrostito alla polpa di melanzana.
Schiacciare il tutto con una forchetta aggiungendo olio fino ad ottenere una crema.
Aggiungere il succo di limone, il sesamo e il prezzemolo.
Mescolare e lasciare riposare almeno mezz'ora prima di consumare la crema. Guarnire con altro sesamo.

Non ricordo più dove e quando ho letto questa ricetta, so solo che ora la ripeto ogni volta che le melanzane iniziano ad invadere la mia cucina.
L'unico inconveniente è l'uso del forno che in estate non è mai raccomandabile, bisogna riuscire ad aprofittare dei giorni più freschi :o)
Queste tartine sono ottime servite calde come contorno, ma a me piacciono tantissimo servite a temperatura ambiente come finger-food.
Il sapore ricorda la parmigiana di melanzane e permette di risparmiare la frittura con conseguente appesantimento del fegato.
Tartine di Melanzana
Melanzane lunghe
Spuntare le melanzane e lavarle. Tagliarle a dischetti più o meno regolari. Se le melanzane fossero troppo sottili tagliarle in obliquo.
Pomodori San Marzano
Sale
Mozzarella
Grana grattugiato
Disporre i dischetti di melanzana in una teglia da forno ricoperta con cartaforno, cospargerli con poco sale.
Lavare i pomodori e tagliare anche questi a dischetti.
Disporre una fetta di pomodoro su ogni dischetto di melanzana. Salare lievemente anche i pomodori.
Fare appassire le verdure in forno a 170°C fino a quando risulteranno cotte.
Nel frattempo taliare la fettine sottili la mozzarella. Estrarre la teglia dal forno e posizionare una fettina di mozzarella su ogni "tartina" di melanzana e pomodoro. Cospargerle poi con abbondante grana.
Mettere nuovamente la teglia in forno per gratinare i formaggi.


I lavori legati alla preparazione del Rumtopf procedono. Ora è arrivato il tempo delle albicocche e, dopo averle lavate, snocciolate e tagliate in quarti le ho messe a macerare con lo zucchero.
Quando lo zucchero si sarà sciolto completamente le tufferò nel vaso.

Per ora nel Rumtopf ci sono le fragole e le ciliege a macerare con il rum.
Aprire il vaso è un piacere! Si spande immediatamente un gradevole profumo di frutta matura e lievemente alcolica.

A breve aggiungerò anche le pesche e penso che sceglierò una varietà a polpa soda per evitare che si disfino durante la macerazione.
Le dosi che ho utilizzato nel Rumtopf, fino ad ora, sono:
Rumtiof in progress
500gr di fragole tagliate a metà + 250 gr di zucchero
Ogni volta ho aggiunto, nel vaso, il rum necessario a ricoprire completamente la frutta.
500gr di ciliege con il nocciolo + 250gr di zucchero sciolto con un po' di rum
400gr di albicocche + 100gr di zucchero (le albicocche erano molto dolci)

