Questo dolce è scritto nel quaderno verde delle ricette con la calligrafia incerta dei miei primi anni alle elementari. Deve essere stata la prima ricetta che ho trascritto sul quaderno della mia mamma.
Il dolce salamino è stato un vero cavallo di battaglia della mia mamma ed era presente a tutte le feste e ritrovi di noi bambini. Ogni volta era una meraviglia tagliarlo e vedere le sue fette dal disegno così simile all'omonimo salato. Non so quanti anni erano che non lo preparavo e che non lo mangiavo: questo sì che appartiene ai cibi della memoria.
100g Cacao amaro
300g Biscotti Oswego
200g Burro
50g Zucchero Vanigliato
2 Uova
Liquore Mandorla Amara (opzionale)
Zucchero a Velo q.b.
In una ciotola capiente spezzettare grossolanamente i biscotti: non esagerare altrimenti rimescolando verranno pezzi troppo piccoli.
Aggiungere il cacao, lo zucchero vanigliato, 2 cucchiai di liquore se piace e il burro morbido a pezzetti. Amalgamare con un robusto cucchiaio di legno.
Preparare due pezzi di carta stagnola lunghi 40cm., versare su ognuno un po' di zucchero a velo. Dividere l'impasto in due parti e metterle sulo zucchero a velo. Aiutandosi con altro zucchero a velo dare la forma di salami alle due parti di impasto e rotolarle nello zucchero a velo per simulare la caratteristica muffetta.
Togliere l'eccedenza di zucchero e avvolgere i salamini nella carta stagnola. Riporre in freezer per 1 giorno.
Prima di consumarli lasciarli scongelare fino a quando è possibile affettarli. Se si devono tagliare molto prima di consumarli conservarli in frigorifero.