30.3.06

I Zucarén


Ovvero gli zuccherini: preziosi dolcetti nati per accompagnare i matrimoni.
Secondo la tradizione, al termine del matrimonio, gli sposi salutavano amici e parenti consegnando un sacchetto di zuccherini che simboleggiano le fedi scambiate durante il rito.
La preparazione degli zuccherini era un momento di grande festa. Le donne si ritrovavano tutte assieme e, tra una chiacchera e l'altra, lavoravano la pasta e confezionavano, uno ad uno, gli zuccherini.
Una volta cotti gli zuccherini dovevano riposare qualche giorno e poi dovevano essere messi nei sacchetti in numero dispari per non attirare la sfortuna sugli sposi. Sempre per motivi scaramentici la sposa non doveva assolutamente toccare, e quindi nemmeno mangiare, gli zuccherini. Anche la quantià di zuccherini da mangiare fa parte della tradizione: devono essere assolutamente in numero dispari!

Per fortuna questa tradizione non si è persa anche se sempre più frequentemente gli zuccherini si ordinano ai panifici. Nulla vieta però di farseli in casa e di gustarli per pura golosità.
Questa ricetta appartiene ad un personaggio quasi mitico della pianura a nord-est di Bologna: l'Albertina. Questa signora veniva chiamata ad organizzare i pranzi di matrimonio, che allora si facevano in casa, ed era anche la persona che impastava gli zuccherini con una ricetta segretissima tanto che, al momento di pesare gli ingredienti e di mescolarli, l'Albertina pretendeva di essere lasciata sola.
I segreti ora sono stati svelati in un libro dal titolo "I dulz d'la sgnaura Albertina" (I dolci della signora Albertina).

Zuccherini
1 kg di Farina 00
550 g di Zucchero
220g di Burro freddo
100g di Zucchero vanigliato
50g di Mandorle lievemente tostate
5 Uova intere e 1 tuorlo
1 bustina di lievito per dolci
scorza di limone grattugiata
Per aromatizzare dopo la cottura: un bicchierino di anice, zucchero a velo vanigliato


Ridurre in polvere le mandorle con un cucchiaio di zucchero utilizzando il robot da cucina.
Impastare velocemente la farina con il burro a pezzetti fino ad ottenere un composto sabbioso. Unire la farina di mandorle, lo zuccchero rimanente, il lievito e le uova. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo e lasciare riposare brevemente in frigorifero.
Prendere delle piccole porzioni di pasta, formare dei rotolini di diametro leggermente inferiore a quello di una sigaretta e arrotolarli ad anello intorno alla punta di un dito.
Disporre gli zuccherini su di una teglia ricoperta di cartaforno e cuocere a 160°C per circa 10 minuti.

La cottura è molto delicata poiché gli zuccherini non devono colorirsi per cui è necessario che la dimensione di ogni biscottino sia uniforme.
Con questa dose si ottengono 2kg di zuccherini.

Dopo la cottura spruzzare gli zuccherini con l'anice e spolverizzarli con lo zucchero. Lasciarli riposare qualche giorno in una scatola di cartone rivestita di carta oleata.
Per confezionare gli zuccherini servono poi dei sacchettini di cellophane (trasparenti o appositamente stampati per le Nozze) che devono essere chiusi con nastro sottile da pacchi bianco. Il sacchetto può essere poi decorato a piacere.


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27.3.06

Torta con Crema al Limone


Molto spesso, in cucina, vado a periodi. Mi piace molto provare ricette nuove ma, quando ne trovo una che mi convince davvero, allora inizia un periodo in cui faccio solo quella :o)
Adesso è il periodo di questa torta. In realtà è già da un po' che la storia va avanti, perchè penso che, questa ricetta, mi sia stata data prima delle vacanze di Natale.

Da allora la faccio sempre per il pranzo della domenica, per mio fratello quando va a cena da amici, per mio padre quando va a fare dei pomeriggi dedicati alla produzione di tortellini (e alle chiacchere più merenda)... Ci sono stati dei w-end durante i quali ho fatto anche quattro di queste torte!
La caratteristica principale di questo dolce è la leggerezza: è un dolce che non stanca e non risulta pesante anche dopo un pasto abbondante.


Torta con Crema al Limone
Per la base:
300g farina
150g zucchero
2 uova
90g burro freddo
1/2 bustina di lievito

Per la crema:
250ml acqua
50g succo di limone
50g burro freddo
50g fecola
180g zucchero
2 uova
buccia di limone


Impastare rapidamente tutti gli ingredienti della pasta, formare una palla e mettere a riposare in frigorifero giusto il tempo necessario per fare la crema.
In un tegamino porre l'acqua, il burro, lo zucchero e la fecola.
Mescolando con una frusta fare cuocere a fuoco moderato la crema, non appena inizia a rapprendersi aggiungere il succo di limone. Quando la crema raggiunge una consistenza "collosa" togliere il tegame dal fuoco.
Aggiungere la buccia di limone grattugiata e, una per volta, le due uova mescolando bene e in modo energico per evitare che l'uovo, a contatto con la crema calda, si trasformi in una frittata.
Portare il forno ala temperatura con cui abitualmente si fanno cuocere le torte (150-170°C).
Stendere la pasta tra due fogli di carta forno fino ad ottenere una sfoglia di 3 o 4 millimetri. Rivestire con la pasta il fondo e i bordi di una tortiera grande (28-30 cm) togliendo le eccedenze di pasta.
Stendere la crema nel guscio di sfoglia e con le eccedenze di pasta fare la classica griglia oppure ritagliare delle formine e disporle sullo strato di crema.
Cuocere per 35-40 minuti. Servire a temperatura ambiente.




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23.3.06

Frutta in arrivo!

E' arrivata la primavera, tra un po' arriveranno i primi frutti di "stagione" e io mi sto già preparando. Mentre aspetto le fragole ho spolverato questo:



Cosa è?

E' un oggetto di ceramica che mi sono accaparrata l'anno scorso su e-bay.
Che relazione c'è tra la frutta e questo oggetto di ceramica?
La relazione è molto stretta perchè questo non è un semplice vaso ma è un "Rumtopf" e serve per preparare l'omonima ricetta.



Il Rumtopf è un modo per conservare la frutta che matura durante tutta l'estate e di consumarla, come da tradizione, a Natale. La tradizione, come si può intuire dal nome, non è italiana ma tedesca.
Gli ingredienti del Rumtopf sono semplicemente: frutta, zucchero e rum. Il rum deve essere molto alcolico (oltre i 70°), spero di riuscire a trovarlo.
Durante tutta l'estate si aggiunge della frutta: prima le fragole, poi le ciliegie... e così via fino ad arrivare ai frutti autunnali. Poi la frutta rimane a macerare fino al giorno di Natale quando può essere servita come accompagnamento ad un gelato.



All'interno del rumtopf c'è una ricetta ma, visto che i miei ricordi di tedesco sono un po' arruginiti, ho chiesto aiuto a Zorra che, grazie a Petra, mi ha procurato una ricetta tradotta in inglese.
Sono pronta a partire!

20.3.06

Quasi Coppia Ferrarese


Questa volta ho cercato di cimentarmi in un classico della panetteria: la coppia Ferrarese.
Il pane ferrarese è croccante e la sua mollica è "sottile". Secondo alcuni è il pane più buono che ci sia. Personalmente lo trovo molto buono, ma penso che non piaccia a tutti quelli che amano i pani mollicosi.

La ricetta l'ho presa dal sito di una panetteria , ne ho dimezzato le dosi e ho aggiunto un po' di manitoba perchè la farina che avevo in casa era poverissima di glutine.
Durante la fase dell'impasto devo però aver commesso qualche erroretto perchè la crosta mi si è ricoperta di piccole crepe. Molto probabilmente ho aggiunto troppa acqua nell'impasto che invece dovrebbe essere a "padta dura".
La formatura del pane è molto complicata e richiede una buona manualità come si vede dal video di Glutine messo a disposizione da Gennarino.
Io non sono riuscita ad ottenere la forma giusta ma ho ottenuto un pane più simile alla crocetta bolognese.



Quasi Coppia Ferrarese
450 gr farina 0
50 gr manitoba
50 gr. di olio extravergine di oliva
10 gr. sale
15 gr. di lievito di birra
200 gr. di acqua


Impastare gli ingredienti lavorandolo bene per circa 20 minuti.
Lasciare riposare la pasta coperta da una ciotola per 5 minuti, dividere la pasta in 8 palline. Lavorare ogni pallina per ottenere una metà della coppia ferrarese (cioè 2 cornetti).
Unire poi due parti per ottenere la coppia.
Lasciare lievitare le coppie per circa 60-90 minuti coperte da pellicola trasparente. Infornarle a 220-230 gradi per 20-25 minuti, quando assumeranno la tradizionale doratura estrarle dal forno.


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17.3.06

Strudel di Mele e Pere

Strudel

In casa ho tante mele mature e, anche se sono delle semplici Golden, ho deciso di farci lo Strudel.
Questa ricetta l'ho copiata più di 3 anni fa dal forum de La Cucina Italiana, l'ho provata e ho abbandonato la vecchia ricetta che utilizzavo poichè questa è molto più leggera e il risultato molto più gustoso.

La cosa difficilissima è stendere la pasta sottile come un velo... infatti io la lascio un po' troppo spessa.


Strudel di Mele e Pere
(di Carla R.)
Per la pasta:
150gr farina
50gr burro fuso
1 uovo
3 cucchiai di acqua
un pizzico di sale

Ripieno:
500gr. mele renette
250gr. pere Abate
60gr. pinoli
60gr. uvetta
3 fette pancarrè
100gr. zucchero
cannella
vanillina
Uovo per spennellare


Preparare la pasta amalgamando tutti gli ingredienti avendo cura di lavorarla energicamente con le mani, battendola sul tagliere e torcendola. Formare una palla, pennellarne la superficie con un po' di burro fuso e metterla a riposare per circa mezz'ora sotto un recipiente (ad es di coccio) precedentemente scaldato in forno.
Preparare in una terrina il ripieno: sbucciare e tagliare a fette non tanto sottili la frutta, unire l'uvetta ammollata nel rum, i pinoli, il pancarrè sbriciolato, lo zucchero, una bustina di vanillina e cannella a volontà. Mescolare il tutto.
Tirare la pasta molto sottile, porre nel mezzo il ripieno ripiegare la pasta ottenendo un rettangolo. Spennellarlo con dell'uovo, cuocere in forno 180gradi per 40 minuti.


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14.3.06

Metti una sera in birreria...


La birra è una scoperta recente. I pub invece sono un vecchio amore: i panini strapieni di bontà ipercaloriche e ipergrasse sono da sempre un mio grande amore.
Questo locale abbina a dei golosissimi panini una scelta sconfinata di birre.
Sono presenti le birre di abbazia, le birre tedesche, le birre italiane e altre ancora, tanto che, scegliere è davvero difficile.

Questa volta ho voluto provare una birra affumicata dal nome, per me, impronunciabile... lascio che sia la foto a parlare.


Il sapore di affumicato è fortissimo e rende la birra davvero molto particolare.

Per accompagnare la birra scego il mio panino preferito: prosciutto cotto, funghi, fontina e maionese!



Per concludere la cena poi non potevo assaggiare un'altra birra... La scelta è caduta su un classico delle birre di abbazia: una Orval.



Le foto sono brutte ma sono fatte col telefonino... non si può pretendere troppo!

Birreria Amadeus
via Dagnini, 1
Bologna


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10.3.06

Sugar High Friday 17: Dairy


(English version below...)

E' venerdì e, oltre al pesce, oggi è il giorno dell'appuntamento con la dolcezza. Sugar High Friday è un evento che accomuna i foodblogger nella "creazione" di ricette dolcissime. Il tema di questo mese è "Dairy", cioè i latticini e l'host di questo evento è Andrew.

In questa ricetta è la ricotta ad essere protagonista e conferisce al dolce un interno cremoso racchiuso dalla pasta piacevolmente croccantina.


Crumble di ricotta, amaretti e cioccolato
(dal Forum de La cucina Italiana)
Per il ripieno:
300 gr ricotta mista
90 gr zucchero
50 gr cioccolato amaro
20 amaretti
1 uovo intero
latte
Amaretto di Saronno

Per l'impasto:
300 gr farina
100 gr zucchero
100 gr burro morbido
1 uovo
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina


In una terrina mettere la ricotta con l'uovo e lo zucchero, mescolare bene e rendere fluido eventualmente aggiungendo poco latte e Amaretto di Saronno.
Sbriciolare gli amaretti, tritare gossolanamente il cioccolato ed amalgamarli al composto di ricotta. Mettere in frigo.
Nel mixer mettere la farina, il lievito, il burro, l'uovo, lo zucchero e la vanillina. Amalgamare il composto fino ad ottenere delle briciole.
Mettere un foglio di cartaforno in una teglia rettangolare, cospargere il fondo con poco più della metà delle briciole e compattarle un poco premendole con le mani.
Spalmare sulla pasta sbriciolata la crema di ricotta lasciando libero 1 cm di bordo, poi ricoprire con le altre briciole.
Cuocere in forno a 170° per circa 40 minuti. Spolverizzare di zucchero a velo prima di servire.


~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~ * ~

Sugar High Friday is an event that joins the foodblogger in the "creation" of a sweet recipe.
The topic of this month is "Dairy" and the host of the event is Andrew.
In this recipe the protagonist is Ricotta cheese that give to the cake a creamy inside enclosed in a crispy pastry.


Ricotta, Amaretti and Chocolate Crumble Cake
(from the Forum of "La Cucina Italiana")
for the filling:
300 gr ricotta cheese
90 gr sugar
50 gr bitterchocolate
20 Amaretti
1 egg
Milk
Amaretto di Saronno liqueur


For the pastry:
300 gr flour
100 gr sugar
100 gr soft butter
1 egg
1 envelope baking powder
1 tsp vanilla extract


In a bowl mix ricotta cheese with the egg and the sugar, stir well. Eventually add milk and Amaretto di Saronno to make the filling more fluid.
Crumble the amaretti with hand, mince the chocolate and add them to the ricotta mix. Set aside in the fridge.
In the mixer to put: flour, baking powder, butter, the egg, sugar and vanilla. Mix the ingredients to obtain big crumble.
Put a sheet of parchment paper in a rectangular baking pan, arrange more of the half of the crumbles in the pan and press them, a little, with hands.
Cover the crumble with the ricotta mix, leave 1 cm of the edge free, then cover with the remaining crumbles.
Cook in oven at 170°C for 40 minutes. Let the cake cool.
Spread confectioner sugar on the cacke before serve.


8.3.06

Torta Mimosa


Oggi, 8 Marzo, si celebra la "Festa della donna".
Non è una festa che io "sento" particolarmente e oltretutto ultimamente mi sembra diventata l'ennesima festa commerciale. Però, come tutte le feste, può essere l'occasione per coccolarsi con qualcosa di dolce.
Non so quali siano le origini della Torta Mimosa, so solo che con questa ricetta "rubata" dal forum della Cucina Italiana, viene buonissima!!!

L'autore della ricettà e, per me, un mito: le sue ricette sono sempre spiegate in modo chiaro e facilitano molto l'esecuzione dei piatti.
Grazie Sergio!


Torta Mimosa


1 Pan di Spagna da circa 600 gr
1/2 bicchiere di liquore Strega
1 bicchiere di latte

Per la crema:
4 tuorli d'uovo
120 gr di zucchero
50 gr di farina
1/2 litro di latte
la buccia grattugiata di 3 limoni
1/2 litro di panna montata, leggermente dolcificata
sale


Con un coltello seghettato togliere al pan di spagna un disco dello spessore di 1,5 cm e tenerlo da parte. Scavare con un coltellino appuntito la forma rimanente, lasciando tutto attorno e sul fondo uno spessore di circa 2 cm; si deve ricavare una specie di scatola vuota, rotonda. Tagliare a cubetti la pasta ricavata dall'interno della torta.


Preparare la crema sbattendo insieme i tuorli, lo zucchero, la farina e un pizzico di sale. Far scaldare sin quasi a bollire il latte, versarvi la rapatura dei limoni, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti.
Versare il latte caldo sul composto di tuorli e zucchero e far addensare al fuoco, rimestando in continuazione; quando inizia a bollire, dare qualche minuto di cottura, togliere dal fuoco e far raffreddare. Incorporarvi delicatamente la panna montata.


Unire in una ciotola il bicchiere di latte al liquore Strega e con metà dose pennellare la scatola di pan di spagna, riempirla con la crema preparata, lasciandone qualche cucchiaio, e coprire con il coperchio, mettendolo a rovescio (la parte tagliata in alto). Pennellare anche questo con la bagna di latte e liquore.


Rivestire tutto il dolce con la crema rimasta. Far aderire a tutta la superficie i cubetti di pan di spagna messe da parte e tenere in frigo per 4 o 5 ore prima di servire.





5.3.06

WCB39



Hi,
here is Foggy!
Do you like my nose?

:o)

You can find links to my friend's blogs HERE!!!

4.3.06

Torta di Mele



Questo dolce lo sto preparando per la colazione di domani mattina...

E' la torta di mele tradizionale della mia famiglia e si conserva morbida per alcuni giorni sempre che non venga mangiata prima!


Torta di Mele
300g mele
250g zucchero
1 bicchierino di liquore strega
2 uova
300g farina
2 cucchiai di zucchero vanigliato
100g burro fuso
1 bustina di lievito


Tagliare a dadini le mele sbucciate e metterle a macerare con lo zucchero e il liquore per 1 ora.
Aggiungere poi gli altri ingredienti nell'ordine indicato.
Imburrare una tortiera di 26 cm di diametro, versarvi il composto e cuocere in forno a 170°C per 40-45 minuti.
Prima di servirla cospargerla di zucchero a velo.

Note:
Si può sostituire un olio di oliva leggero al posto del burro. La quantità è quella corrispondente ad un vasetto di yogurt.
Le mele possono macerare per più tempo.... anche dalla mattina alla sera!



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1.3.06

Martedì Grasso Reportage

Oggi inizia la Quaresima, periodo di digiuni e penitenze, ma ieri era ancora carnevale!
Io ho fatto tardissimo per terminare la frittura di un po' di krapfen alla crema che non sono nemmeno riuscita a fotografare perchè sono stati divorati. Forse però è un bene perchè l'aspetto non era "perfetto": mancava la classica fascia di pasta color giallino. Questo difetto penso sia dovuto ad un errore di lievitazione, la prossima volta che li farò spero mi riescano meglio.

Sempre a proposito del Carnevale e di martedì grasso, grazie ad Internet e ai food blog, ho scoperto delle cose interessanti.
Mentre da noi venivano consumati quintali di sfrappole / chiacchere / crostoli / bugie / frappe / galani, castagnole, frati etc... nei paesi anglosassoni per il "Shrove Tuesday" si festeggiava il "Pancake Day".
Vari food blogger riportano oggi le loro creazioni, questi sono alcuni di quelli che leggo abitualmente:



Le crepes di Nic per il giorno dei Pancake( Bakingsheet )






La "lasagna" di pancake di Andrew ( SpittonExtra )



Pancake dall'Australia realizzati da Niki ( Esurientes )





Nei paesi ancora più nordici, invece, il martedì grasso la tradizione prevede la preparazione di un particolare tipo di panino lievitato e farcito con panna che si chiama Semla:



I Semlor di Dagmar (A Cat in the Kitchen)





I Semlor di Nami-Nami.