26.4.06

Rotolo di Pollo alle Prugne



Il pollo viene cosiderato come un apartenente alla categoria delle carni "povere" e tutta la mia famiglia storge il naso quando io lo propongo come pietanza in un pranzo importante.
Nonostante tutte le perplessità ho deciso di preparare questo rotolo come seconda alternativa all'agnello nel pranzo di Pasqua. Quando i partecipanti lo hanno visto inserito nel menu non hanno osato commentare tranne mio nonno, iper-tradizionale, che ha detto "io assaggio... ma poi critico!", ma invece di criticare alla fine mi ha fatto pure un applauso per la bontà!
Purtroppo il merito non è tutto mio poichè l'idea l'ho rubata dal blog di Mercotte. Non avevo stampato la sua ricetta ma ricordavo, più o meno, la sequenza delle foto (anche perchè non so il francese) e ho provato a replicarlo.
Il risultato è "intrigante": il dolce-morbido delle prugne unito alla compattezza del petto di pollo e al profumo del bacon. Unico difetto: la carne di pollo era un po' stopposa per cui ho scaldato il rotolo bagnandolo con un po' di brodo di carne. La ricetta non riporta le dosi perchè l'ho fatto senza pesare gli ingredienti, per cui il rotolo può essere grande quanto si vuole, a patto di avere una pentola abbastanza grande per cuocerlo!

Rotolo di pollo alle Prugne

Bacon a fettine di 2-3 mm
Petto di pollo a fettine sottili
Prugne secche snocciolate
Whiskey
Brodo di carne
Sale e Pepe


Mettere in una ciotola le prugne (circa 8) con mezzo bicchiere di whiskey, coprirle con la pellicola trasparente e lasciarle riposare una notte affinchè assorbano il liquore.
Su un foglio di cartaforno disporre le fettine di bacon sovrapponendo le fette, a due a due, lungo il lato corto e poi allineare le varie strisce (sovrapponendo il lato lungo) fino a formare un grande rettangolo.
Coprire il rettangolo di bacon con le fette di petto di pollo, sovrapponendole leggermente. Condire con poco sale e pepe.
allineare le prugne facendo una fila vicino ad uno dei due lati lunghi ed iniziare ad arrotolare la carne attorno alle prugne aiutandosi con la cataforno.
Avvolgere poi il rotolo nella cartaforno, chiudere le estremità con lo spago e legarlo come un arrosto per fargli mantenere la forma.
Cuocere a vapore per 1 ora circa. Lasicare raffreddare e poi tagliare a fette.
Riscaldare brevemente in forno bagnando la carne con poco brodo.

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21.4.06

Il pranzo di Pasqua

Per mia cugina e per gli "increduli" ecco il menu del pranzo di Pasqua della mia famiglia corredato da alcune foto.
Più che semplice "pranzo" dovrebbe essere classificato come maratona gastronomica ma noi, che siamo quasi tutti ben allenati (90-enni compresi!), riusciamo ad assaggiare tutto. Io quest'anno ho saltato solo gli asparagi: li ho visti solo il tempo necessario a fotografarli!

I tortellini


Lesso misto: Gallina, Muscolo e Lingua di Manzo

Arrotolato freddo di vitello


Sformato di spinaci


Asparagi olio e limone


Agnello Arrosto


Maiale arrosto

Arrotolato di pollo al vapore

Fritti Dolci (Crema fritta)


La classica torta di riso


Torta mimosa


Cassata


Colomba casalinga

Fragole

Il tutto per 18 persone :o)

19.4.06

La colazione delle vacanze

Panino dolce
Sempre rimanendo in tema di colazione faccio un piccolo salto indietro nel tempo e torno alla settimana prima di Pasqua che ho trascorso, fortunatamente, in vacanza.
Durante le ferie un momento "sacro" della giornata è la colazione che amo gustare in pace e con estrema calma. Vista l'assenza di impegni pressanti la colazione non è limitata ad un caffè preso di corsa e quindi richiede la presesenza di qualcosa di buono e goloso.
Durante queste ultime vacanze ho provato, con lievi modifiche, una ricetta di panini dolci messa a disposizione da Rossana che scrive nel forum di Gennarino.
Questi panini sono abbastanza facili da realizzare e risultano molto soffici e gradevoli sia con il salato (ad es. un salame molto saporito) sia in un abbinamento classico con la marmellata, in questo caso di pesche e fatta dalla padrona di casa che mi ha consentito l'utilizzo del suo forno.
La cosa, per me difficilissima, nella realizzazione dei panini è stata la formatura: i miei non sono perfetti come quelli dell'autrice della ricetta.

Panini Dolci

250 ml di acqua
120 gr. di zucchero
50 gr. di burro
250 gr. di manitoba
600 gr. di farina 00
20 gr. di lievito di birra fresco
2 uova
1/2 cucchiaino di sale
latte per spennellare


Portare ad ebollizione i 250 ml di acqua, spegnere il fuoco e aggiungere il burro e lo zucchero. Mescolare per far sciogliere lo zucchero e lasciare raffreddare.
In una ciotola aggiungere la farina e mescolarvi il lievito sciolto in pochissima acquua. Unire poi l'acqua con burro e zucchero e iniziare ad impastare. Aggiungere poi le uova una per volta.
Si deve ottenere un impasto morbido e non appiccicoso per cui, se necessario, aggiungere un po' di farina.
Trasferire l’impasto sul piano di lavoro e lavorare a mano per una decina di minuti.
Coprire la ciotola con la pellicola e far riposare per una mezz’ora. Dalla pasta ottenere 16 porzioni e formare i panini.
Disporre i panini su una teglia foderata con carta da forno e far lievitare fino a quando raddoppiano in volume.
Scaldare il forno a 180 gradi, spennellare i panini con il latte ed infornare fino a quando i panini saranno ben dorati.
Per ottenere una crosta piu’ morbida e lucida spennellare i panini con un po’ di latte appena tirati fuori dal forno.

Panini dolci

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17.4.06

La colazione di Pasqua

Buona Pasquetta.. io sono a casa visto che la giornata è lievemente nebbiosa e ho bisogno di riposarmi dopo le fatiche di ieri.
Tanto per dare un'idea di come è andata la mia Pasqua gastronomica questa è la foto della colazione che ha dato il via alla giornata!

A Pasqua mi piace rispettare la tradizione mangiando un uovo sodo benedetto la notte del sabato accompagnato da un po' di salame. Purtroppo il nonno non lavora più il maiale e mi devo accontentare di un ottimo salame di collina.
Dopo il salato ci vuole un po' di dolce... la classica colomba, quest'anno non commerciale ma fatta da me!!!

10.4.06

Scomparsa...

E' da un po' che non scrivo ma non sono sparita.
Sono semplicemente in vacanza! :o)

E sì, quest'anno me la sono presa comoda e ho deciso di stare via dal lavoro fino al lunedì di Pasqua.
Visto che sono in vacanza starò un po' lontana dai fornelli e starò anche un po a dieta in previsione dell'abbuffata di Pasqua. Il menu è già stato quasi definito completamente e sarà, come tutti gli anni, una bomba. Cercherò di documentare tutto quello che la mia famiglia mangerà in quella giornata.

A presto e Buona Pasqua!

5.4.06

FoodBlog all'Italiana

Premessa
Piccola riflessione che risulterà poco chiara e altamente inutile per tutti coloro che non leggono i blog di cibo più "gettonati" del web...


La blogsfera di vino e cibo, in questi giorni, è attraversata da tumulti, rivoluzioni, dichiarazioni di indipendenza, critiche pubbliche e anonime. Il tutto nasce da una newsletter (alla quale io manco sono iscritta perchè non sapevo che esistesse...) di un giornalista di professione che ha espresso la sua opinione su quello che è, secondo lui, lo stato dell'arte dei food-blog italiani.
In questo paese c'è liberta di espressione, per cui, la newsletter poteva lasciare tutti indifferenti. In fin dei conti è il parere di una persona che, seppur professionista della carta stampata, non ha nessuna influenza sulla vita altrui.
E invece si è scatenato un putiferio. Molti foodbloggers si sono sentiti criticati, offesi e sminuiti... la classica reazione da "coda di paglia". Io sono foodblogger ma la newsletter che ho letto mi è scivolata addosso come l'acqua della doccia di stamattina. Ma allora... perchè tanti foodbloggers hanno la coda di paglia?
La reazione, che trovo esagerata, di tanti è secondo me dovuta ad uno spirito di competizione e ad un desiderio di essere riconosciuti ed approvati, di essere "unici".
In questo tumulto si sono creati anche degli schieramenti... i foodblogger si sono alleati per fare la rivoluzione e si fanno commentini a vicenda di incoraggiamento e intervengono a sostegno dell'amico di turno che viene attaccato dal nemico, pubblico o anonimo che sia.
Ma perchè ci devono essere questi estremi? O si va d'amore e d'accordo con l'approvazione di giornalisti e direttori, oppure ci si scanna.

Non so se i foodblogger se ne sono accorti ma questi sono fenomeni che accadono solo nei blog di lingua italiana.
Basterebbe aprire un po' gli orizzonti e vedere quello che succede nel mondo: in America, in Francia, in Inghilterra, in Germania, in Australia e Giappone ci sono una miridade di blog che parlano di cibo. Ognuno mette in rete, e quindi in comune, le tradizioni, gli esperimenti, le scoperte e le avventure che riguardano il cibo e tutto avviene con serenità. Si creano "gruppi" virtuali che collaborano e partecpano ad eventi "mondiali". Ritengo che nessuno lo faccia con spirito di competizione ma per parlare al mondo di se stesso e della sua passione per il cibo, le foto o i ristoranti.

Per fortuna che molti stranieri non sanno leggere l'italiano perchè altrimenti si accorgerebbero che noi siamo i soliti caciaroni ( o meglio, in bolognese, "cioccapiatti") e sarebbe confermata l'idea di "italiani, pizza, spaghetti" che tanto odiamo.

1.4.06

A Foodbloggers Meme around the World

Zorra (situated in Andalucia, Spain) tagged me for this meme that is "travelling" around the world!

1. Please list three recipes you have recently bookmarked from foodblogs to
try





Stuffed, Braised Pork Shoulder Recipe








Käsespätzle








Mousse crousti passion, encore et toujours du chocolat





2. A foodblog in your vicinity





Cioccapiatti






3. A foodblog located far from you





Esurientes Melbourne, Australia.



4. A foodblog (or several) you have discovered recently (where did you find
it?)

Lucullian delights from.... I don't remember
lavblog from Cioccapiatti


5. Any people or bloggers you want to tag with this meme?

Lucia of Cioccapiatti
Cannella of La Zuccheriera

(Photos from the blogs listed)