24.4.07

Finalmente cheesecake alla pera


Finalmente sono riuscita a realizzare il cheescake di Silvie.
Il risultato estetico purtroppo non è lo stesso; i motivi sono la mia inesperienza in fatto di decorazioni e il fatto che la superficie del mio cheesecake non è rimasto bianco come il suo ma ha assunto un color caramello irregolare.
Per cercare di rimediare ho così ricoperto la torta con briciole di pasta ricavate da una eccedenza della "base".


Cheesecake alle Pere Caramellate
Per la base:
100g farina bianca
80g Farina Integrale
80g Zucchero
50g Burro
175g Miele
100g Latte
1 cucchiaino di spezie miste (tanta cannella, poca noce moscata, zenzero in polvere, pizzico di cumino)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 uovo

Per le Pere Caramellate:
3 Pere
100g Zucchero
1 bicchierino di Brandy

Per il CheeseCake:
500g Ricotta
100g Zucchero
3 uova

Per la decorazione: 3 pere

In una ciotola mescolare le farine, il bicarbonato e le spezie. In un tegame unire lo zucchero il miele, il burro e il latte; mettere sul fuoco e fare fondere gli ingredienti. Fare intiepidire e aggiungere l'uovo sbattendo il composto con una frusta.
Unire il composto liquido a quello secco, mescolare velocemente e poco; versare poi in uno stampo a cerniera imburrato; sul fondo è meglio sistemare un cerchio di cartaforno.
Cuocere in forno a 170°C per circa 30 minuti.
Lascuare raffreddare e tagliare una fetta, in orizzontale di circa 1 cm, dalla cima della torta.
In una padella antiaderente sciogliere la metà dello zucchero fino a quando assume un colore ambrato, aggiungere le pere tagliate a dadini e poi il restante zucchero. Sfumare con il brandy e lasciare cuocere 10 minuti. Scolare le pere dal liquido e conservarlo.
Lavorare la ricotta rendendola liscia, aggiungere quindi lo zucchero e lo sciroppo delle pere amalgamandoli bene. Infine aggiungere le uova.
Versare sulla base di pasta le pere caramellate e ricoprire con il composto di ricotta. Cuocere in forno a 160°C per circa 1 ora, lasciare rafreddare il dolce e raffreddare in firgorifero per almeno 24 ore.
Per la decorazione tagliare a fettine sottili le pere, disporle su una teglia ricoperta di cartaforno, spolverarle di zucchero e passarle in forno a 200°C fino a farle dorare.
Tagliare dal disco di pasta 4 o 6 retangoli alti come il bordo del dolce e farli aderire appoggindo la parte liscia della pasta al cheesecake. Sbriciolare il resto della pasta, ma non la crosta, e ricoprire la superficie della torta. Completare il bordo della torta disponendo le fettina di pere leggermente sovrapposte.


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23.4.07

Non aprite quella porta!


Ecco il mio frigorifero con qualche calamita (il mio sogno è di tappezzarlo completamente) e la frase riportata sul cartone di Pizzarium.
Prima di aprire la porta ci vuole una premessa: questo w-end non ho fatto la spesa. I motivi sono vari: parecchie cose nel freezer da smaltire e necessità di mangiare poco dopo gli stravizi Pasquali.

Ed ecco l'interno del frigorifero:


E a seguire un po' di foto dettagliate dei vari scomparti:

Piano n.1

Piano n.2

Piano n.3

Piano n.4

Piano n.5

Cassettone:

E questi sono gli scomparti sulla porta:

20.4.07

E' ora di aprire le porte dei frigoriferi!


Nel w-end ho intenzione di rispondere all'appello del blog "Dire Fare Mangiare":

“fotografa un frigorifero, aperto e chiuso, e poi mandaci la foto. Meglio se il frigo è aperto, ma se non ti va di far vedere quello che mangi, va bene anche solo chiuso. Le foto le puoi fare con la macchina fotografica digitale, quella analogica, il telefonino, oppure se vuoi proprio farla strana puoi anche metterti a tracolla lo scanner e provare con quello. Puoi mandarci le foto di diversi frigidaire, non c'è limite, più sono, meglio è. Le foto non devono essere per forza belle, l'importante è che esprimano la personalità del frigidaire”

Mi permetto di aggiungere:

le foto vanno pubblicate sul proprio blog e poi va aggiunto un commento all'articolo con l'annuncio per segnalarlo alla redazione.

E voi, food&wine blogger, ve la sentite di fare altrettanto?
Forse è difficile rivelare al mondo quale è la personalità vera del frigorifero di un foodblogger?
Si potrebbero scoprire degli altarini... Blog strapieni di piatti lussureggianti e frigorifero che langue perchè si "produce" solo per fare scena sul blog?
Oppure scopriremo che i foodblogger sono persone "vere" e i loro frigoriferi sono in linea perfetta con lo stile del blog?

Quello che non ho trovato è una scadenza per la pubblicazione delle foto, probabilmente è un evento "open".
Appuntamento allora alla prossima settimana quando compariranno le foto del mio frigorifero... e mi raccomando: non barate faendo la spesa all'ultimo momento e solo per lo scatto di rappresentanza! :o)

18.4.07

Trifle croccante all'Ananas



Ho scoperto casualmente i "trifle" tre anni fa mentre cercavo idee per un dolce con il lemon curd. Dalla ricerca nacque un trifle alle fragole e lemon curd molto gradevole.
Ma cosa è esattamente un trifle?
Wikipedia dice:
A trifle is a British dessert dish made from thick (or often solidified) custard, fruit, sponge cake, fruit juice or, more recently, jelly (gelatin), and whipped cream. These ingredients are usually arranged in layers with fruit and sponge on the bottom, and custard and cream on top.

Quindi un trifle non è un dolce ma una tipologia di dolce dove si può sbizarrire la fantasia nel comporre, rigorosamente a strati, vari ingredienti: panna o yogurt o crema pasticcera o mascarpone... pan di spagna o biscotti sbriciolati o ciambella... frutta fresca o frutta sciroppata o marmellata.
In questo caso ho scelto mascarpone e frutta cotta. Come "pasta" invece ho messo un Muesli croccante che mi piace tantissimo ma del quale non ricordo più la marca avendo buttato la scatola :o)

Anche il modo in cui si serve il trifle è importante! Agli inglesi invidio le bellissime bowl per trifle:

Image from Luminarc

Non disponendo della bowl si può ricorrere alle mono-porzioni in bicchiere.. ad esempio due calici da degustazione.

Trifle Croccante all'Ananas per Due
100g Mascarpone
100g Panna liquida
50g Zucchero + 1 Cucchiaio
1 Tuorlo
2 Cucchiai colmi di Muesli Croccante
100g Ananas fresco
100g Acqua
1/2 Cucchiaino di Zenzero in polvere


Togliere la buccia all'ananas, togliere il centro legnoso e tagliare a dadini. In un pentolino portare ad ebbollizione l'acqua con un cucchiaio di zucchero e lo zenzero, aggiungere i cubetti di ananas e lasciare cuocere per 15 minuti. Sgocciolare l'ananas dal liquido e porlo a raffreddare su un piattino.
In una ciotola montare il tuorlo con lo zucchero e poi unire il mascarpone amalgamando bene con una frusta.
A parte montare la panna e unirla delicatamente al composto di mascarpone utilizzando un cucchiaio di legno e conservandone 2 cucchiai per la decorazione finale.
Nei bicchieri disporre gli ingredienti a strati: prima la crema di mascarpone, poi una parte dei cereali e una parte dell'ananas; altro mascarpone, cereali e ananas. Terminare con uno strato di mascarpone. Decorare infine con la panna al naturale, qualche cereale e un cubetto di ananas.
Porre in frigorifero circa 1 ora (per mantenere la croccantezza dei cereali) e servire.


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16.4.07

Baccelli e Orecchiette


Periodo di baccelli e voglia di colore e freschezza dopo un inverno che, seppur caldino, è sempre stato un po' grigio.
La ricetta del condimento è facilissima ma richiede un po' di pazienza per sgusciare i baccelli e poi pelarli uno ad uno!
Perchè li chiamo baccelli e non fave? Perchè questi sono baccelli toscani e in toscana è meglio chiamarli così :o)

Orecchiette con Pesto di Baccelli
200g Orecchiette
Per il Pesto:
80g Baccelli sgusciati e pelati
40g Mix di Mandorle, Pinoli e Anacardi
20g Pecorino Stagionato grattugiato
20g Grana grattugiato
1 spicchio di Aglio
1 pizzico di Maggiorana essiccata
Sale, Pepe e Olio e.v. di Oliva


Frullare tutti gli ingredienti del pesto (tranne il formaggio) aggiungendo olio per rendere cremoso il pesto. Unire il formaggio e mescolare.
Cuocere la pasta e utilizzare 2 cucchiai di acqua di cottura per diluire ulteriormente il pesto.
Condire la pasta con il pesto e servire.


Note: ricetta preparata per due persone; il condimento è quantitativamente molto abbondante per la quantità di pasta.

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13.4.07

Blogging Friday: Mercotte

Il titolo di questo post probabilmente dice già tutto da solo... chi è che non conosce Mercotte? penso nessuno.



Penso di essere approdata sul sito di Mercotte alla ricerca di informazioni sui Macarons di cui io ignoravo completamente l'esistenza :o)



Mercotte presenta sempre ricette molto intriganti e lei ha una grande abilità nel comporre i piatti per assucurare un piacevole effetto visivo.
L'anno scorso, grazie a lei, ho fatto anche un figurone al pranzo di Pasqua con il suo rotolo di Pollo alle Prugne... la mia presentazione del piatto però non era minimamente paragonabile!

Quello che mi affascina è poi la sua sterminata attrezzatura da cucina... oltre che la cucina stessa!!!!!!!

Ha stampi curiosi...

... stampi che vorrei...

..."stampi" solo per i macarons!


La sua collezione di oggetti per presentare in tavola antipasti e dolci è sterminata e bellissima: adoro guardarla.


(Photos by Mercotte)

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11.4.07

La cultura dello Chef: necessaria?


Può capitare l'occasione di una cena con alcuni amici e altre persone mai viste prima e che uno degli invitati sia uno chef di nome Matteo.
Componendo alcuni pezzetti delle varie discussioni apprendo che Matteo ha aperto da 15 giorni il suo nuovo ristorante a Scarlino.
Immediatamente nasce la curiosità di sapere come e cosa cucina e si fa strada un briciolo di "ammirazione" per una persona che ha scelto un mestiere che mi affascina ma per il quale sono troppo vecchia e non mi sento in grado di eseguire con un minimo successo.

Le chiacchere, accompagnate da alcune bottiglie di chianti, proseguono e si arriva a parlare di sagre paesane. Matteo ci assicura di essere stato anche a Porto Ercole alla famosa sagra della "Ficamaschia", qualcuno non del luogo chiede spiegazioni e Matteo, con fare saccente, risponde che la ficamaschia non è altro che un nasellino.

photo by Marco Ferrari

Io ho mangiato varie volte la suddetta ficamaschia ma ignoro il nome scientifico e anche il nome volgare. Le mie fonti mi dicono potrebbe essere il Melù o Potassolo, mentre nel "Vocabolario Maremmano" di Mario Barberini (Ediz. Nistri-Lischi - Pisa 1994) si trova "Ficamaschia o Ficamaschio (tutto attaccato): Sorta di merluzzo dei Gadiformi (Gadus merlangus) : Merlano o Mrlana (Follonica, Castiglione, Talamone)".
Fatto sta che la ficamaschia è un pesce dal corpo piatto e ovaleggiante (tipo sogliolina) con tante lische fastidiose, mentre il nasello è a sezione tondeggiante e corpo affusolato... questo per intendersi:


Da questo si deduce che lo Chef Matteo o era annebbiato dal Chianti oppure non ha idea di cosa siano ficamaschia e nasellino.
Qui la mia ammirazione per lo chef si incrina un pochettino.
La cena volge al termine e vengono portati in tavola grappe e altre bottiglie tra le quali il Calvados, qualcuno non lo conosce e chiede con cosa è fatto. Matteo lo chef risponde con assoluta certezza "PESCHE!" tutti gli credono e bevono felici ignorando la mia vocina che diceva "... a me sembra che il calvados sia fatto con le mele".
In fin dei conti è l'opinione di una nullità contro l'affermazione di uno chef che "ha fatto anche la scuola" (come mi è stato detto).
Ma che affidabilità ha uno chef che non conosce i prodotti del suo territorio e nemmeno le produzioni più famose?
Un po' bassa, al momento, almeno per quello che mi riguarda ma, come mi ha fatto notare mio marito, non ho mani mangiato da lui. Potrebbe rivelarsi molto bravo nella pratica andando a compensare le lacune "teoriche".
In attesa di assaggiare la sua cucina lo osserverò Domenica 22 aprile alle 11:00 su Rete4: Matteo cucinerà con Tessa Geliso a Pianeta Mare

10.4.07

FoodBlog Italia: Gli arrivi di Aprile 2007


FoodBlog Italia Logo

Aprile... dolce dormire :o) ma nonostante la pigrizia che mi affligge questi sono i nuovi arrivi di Aprile che andrò poi ad aggiungere alla lista dei Food Blog Italiani.
Credevo che con il passare del tempo questo appuntamento mensile sarebbe stato numericamente più misero e invece continuo a scovare molti food e wine blog neonati, consolidati e anche abbandonati.

A tutta vita

Appunti sparsi - Cucina e altro

bistrotchezmaurice.com... cambio di URL, era Spadellando

Blu blog la mia vita

DolciItaliaBlog

Chez Fabio

COMUNICA TE stesso! link diretto alla sezione Cook&Drink

Cosa bolle in pentola?

Cucinare facile facile

Cuochi in erba

Davide D'Arcamo

degusto Ultimo aggiornamento: 01 marzo 2007

Due in Cucina

Enogastronomia

Estremo Oriente Ultimo aggiornamento: January 13, 2007

Firenze Night & Day

I Colori della Vita

Il Tortellino

Io mangio con calma

K-Kitchen

kerudelìzie Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2007

ilboss.net ... sezione dedicata al Vino

La bradipessa

la Belle Auberge

La cucina della strega

La cuisine du diable

La mercante di spezie

lavanda&zafferano

le fatiche di Ercole Ultimo aggiornamento: March 20, 2007

Le mie ricette Ultimo aggiornamento: 19/01/2007

LE RICETTE DELLA NONNA Ultimo aggiornamento: 20/12/2006

:: - Luciano Pignataro - ::

NewsBartenders.it

Pigochef Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2007

QUATERPASS

Soffi di sale

solosole in cucina

Tea Time Club

Trippa in fuori Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2006

Vino e dintorni Ultimo aggiornamento: 16/02/2007

Vino e Salute: Il potere curativo del vino

Wine Blog

winelovers Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2007

Wino, ovvero Marketing di Vino

Zozzoni si frequenta


Questi sono blog scritti in inglese ma con autori italiani:


Italian eats in Canary Wharf

Italian food versione inglese di Chez Fabio

The Kitchen Pantry

preserveless