
La cotognata è una prelibatezza di altri tempi. Il mio babbo mi ha sempre raccontato che, da piccolo, ogni volta che comprava la merenda sognava di acquistare anche una cotognata ma i pochi soldi in suo possesso non glielo permettevano. La cotognata di allora era prodotta dalla Sperlari (se non sbaglio) quella della foto è invece una mia produzione casalinga di un po' di tempo fa.
La ricetta che ho seguita mi è stata data da Laura e lei penso l'abbia trovata sul forum di Cucina Italiana.
Ho seguito fedelmente la ricetta utilizzando 2kg. di mele cotogne pesandole dopo averle già pulite.
Il risultato è ottimo e gradevole come una caramella. Forse l'unico neo della mia cotognata è il colore: penso di avere mantenuto una temperatura del forno troppo alto e così è diventata molto rossa... cosa che a me non dispiace affatto perchè la trovo bella :o)
Cotognata
Ingredienti per 1 Kg. di mele cotogne pulite:
500 gr. di zucchero semolato
succo di 1 limone
1 bicchiere di acqua
Mettere le mele e tutti gli altri ingredienti in una pentola dal fondo pesante. Cuocere a fuoco dolce fino a quando le mele sono morbidissime, mescolando ogni tanto. Togliere dal fuoco e omogeneizzare il composto con un frullatore ad immersione.
Rimettere sul fuoco e lasciare cuocere la purea per un'ora circa, a fuoco basso e mescolando spesso per evitare che attacchi.
Quando il composto è molto denso, versarlo in una teglia da forno coperta da carta forno: lo spessore risultante deve essere di circa 1 cm.
Cuocere in forno a 100°C con lo sportello socchiuso: il composto si deve asciugare.
Quando la superficie della cotognata si è solidificata e al tatto si presenta rappresa, spegnere il forno e lasciare raffreddare senza togliere la teglia.
A questo punto stendere un nuovo foglio di carta sulla cotognata e farlo aderire bene; poi capovolgere la teglia. Molto delicatamente, togliere il primo foglio di carta, e ripassare in forno di nuovo a 100°C per asciugare anche l'altro lato.
Lasciare nuovamente raffreddare; tagliare a quadretti, losanghe o in altre forme a piacere. Si possono passare le forme nello zucchero semolato.