24.11.10

Brioches alla Ricotta

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Brioches alla Ricotta

Non so nemmeno io come sono arrivata su questo blog proprio quando venivano pubblicate queste brioches. Però la loro cupoletta dorata costellata di zucchero mi ha colpito e le ho immediatamente inserite nella lista delle ricette da provare.

Ultimamente mi sento molto in vena di pane o lievitati in genere e quasi ogni w-end sforno qualcosa di nuovo. L'obiettivo è di preparare qualcosa che si adatti bene alla colazione. Per non esagerare cerco quindi di scegliere preparazioni non troppo grasse e dolci. Queste brioches, che ho lievemente modificato rispetto alla ricetta originale, si adattano perfettamente alla colazione quotidiana e non disdegnano un velo di marmellata. Inoltre si conservano benissimo in freezer.



Brioches alla Ricotta
Per il lievitino:

10g Lievito di birra fresco
100ml Acqua
50g Farina
10g Zucchero

In una ciotola sciogliere il lievito con l'acqua a temperatura ambiente, unire farina e zucchero. Amalgamare brevemente e coprire la ciotola conpellicola trasparente. Lasciare lievitare 30-45 minuti.

Per l'impasto finale:

500g Farina
50g Zucchero
80g Ricotta
1 Uovo intero
50 ml Acqua
Vanillina
1/2 cucchiaino di Sale
2 cucchiaini colmi di latte in polvere
tutto il lievitino
1 uovo per spennellare
Granella di zucchero

Riprendere la ciotola con il lievitino e diluirlo con l'acqua. Aggiungere la farina, lo zucchero e la vanillina iniziando ad impastare. Aggiungere poi la ricotta, il latte in polvere e l'uovo. Per ultimo il sale.
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio, metterlo in una ciotola lievemente unta di burro e coprirlo conpellicola trasparente. Lasciare lievitare 1 ora e 30 minuti circa.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e dividerlo in palline di circa 60 grammi l'una e disporle all'interno di pirottini per piccoli panettoni disposti su una teglia da forno (nella foto sono stati utilizzati stampi a stellina e palline di circa 100 grammi). Coprirli con pellicola trasparente utilizzando un rialzo affinché la pellicola non tocchi il bordo delle forme; lasciare lievitare per 1 ora.
Riscaldare il forno a 180°C, spennellare le brioches con l'uovo sbattuto con 1 cucchiaio di acqua e ricoprirle con la granella di zucchero.
Cuocere per circa 20 minuti, estrarle dal forno e lasciarle raffreddare su una griglia.

Nota: a seconda del tipo di ricotta potrebbe essere necessario aggiungere un po' di acqua o di farina




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14.11.10

Il w-end del tartufo

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Savigno Tartufesta 2010


Quello che si sta concludendo è stato un fine settmana abbastanza rilassato e dominato dalla nebbia. Sabato è passato tra alcuni esperimenti ai fornelli e un concerto d'organo nel pomeriggio.
Oggi invece, come l'anno scorso, ci siamo recati a Savigno sove si svolgeva la festa dedicata al tartufo. Siamo partiti anche se il tempo era pessimo, ma siamo statipremiati conun sole bello e caldo, che solo nel pomeriggio è stato sopraffatto nuovamente dalla nebbia.

Essendo la seconda domenica del mese c'era anche il mercato dell'antiquariato e del vecchio. Avrei voluto comprare qualcosina, ma mi sono limitata a fotografare!

Savigno Tartufesta 2010
La bilancia era presente nello stand delle Officine Cantelli. Mi sono segnata il nome perché mi sono innamorata dell'affettatrice Berkel rossa che esponevano: starebbe d'incanto nella mia cucina se solo fosse 10mq in più!!!


Savigno Tartufesta 2010


Savigno Tartufesta 2010


Savigno Tartufesta 2010


Savigno Tartufesta 2010
Torna la nebbia...


p.s.: le foto sono state possibili solo grazie a mio fratello che mi ha prestato un obiettivo per sostituire il mio che è in riparazione :o(


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11.11.10

Orzo caldo, orzo freddo

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Orzo Freddo

Il blog scarseggia di ricette ultimamente, così ho pensato di recuperare pubblicandone ben due. Entrambe hanno come base un cereale molto versaile: l'orzo. Devo ammettere che mi devo sforzare per far rientrare l'orzo nei miei menu, perchè sono più abituata ad utilizzare il riso.

La prima delle due ricette è sicuramente più estiva, ma si presta benissimo per un buffet natalizio o di fine anno, servendola lievemente tiepida. L'altra è invece un confortante piatto invernale, ideale dopo una giornata nebbiosa e fredda.

Orzo freddo con pesto di rucola e pomodori secchi

250g Orzo perlato
6-8 pomodori secchi sott'olio
50g Rucola
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di Pinoli
Scamorza bianca
Olio e.v. di Oliva, Sale

Preparare il pesto frullando la rucola con un pizzico di sale, l'aglio, i pinoli e abbondante olio. Sgocciolare i pomodori secchi e tagliarli a striscioline. Tagliare a cubetti la quantità di scamorza che si ritiene adatta.
Cuocere l'orzo seguendo le indicazioni della confezione, scolarlo e versarlo in una capiente ciotola. Condirlo con il pesto di rucola e i pomodori. Mescolare bene, aggiungendo eventualmente altro olio.
Quando l'orzo è quasi freddo unire anche la scamorza e mescolare.

Il pesto potrebbe essere in quantità eccessiva, aggiungerlo gradualmente all'orzo


Orzo Caldo


Zuppa d'Orzo ai funghi

250g Orzo perlato
1 Porro
1 Carota
Porcini secchi
Olio e.v. Oliva, Sale
Erba cipollina per guarnire
Opzionale: Speck tagliato a striscioline

Ammollare qualche fettina di fungo secco in un poco di acqua calda: la quantità di funghi è a piacere.
In un tegame stufare, a fuoco bassissimo, il porro tagliato a rondelle sottili in poca acqua e con il coperchio chiuso. Quando è morbido aggiungere poco olio e rosolare brevemente senza farlo friggere.
Unire la carota tagliata a pezzetti non troppo piccoli e lasciare stufare 3 minuti con il coperchio chiuso. Unire anche i funghi e cuocere, sempre a fuoco bassissimo, per altri 3 minuti.
Aggiungere qindi l'orzo e versare una quantità di acqua bollente sufficiente a coprire di 2 o 3 cm l'orzo.
Alzare la fiamma quel tanto che basta per far sobbollire la zuppa e portare l'orzo a cottura. Regolare di sale quando l'orzo è quasi cotto. Servire decorando ogni piatto con qualche filo di erba cipollina.

Opzionale: rosolare in un padellino antiaderente un po' di speck tagliato a striscioline sottili, scolarle dal grasso e aggiungerle alla zuppa solo a fine cottura.



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8.11.10

Fine settimana tra mare e cioccolato

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Corbezzoli

Fine settimana di relax al mare, accompagnato anche da tanto sole e caldo nella giornata di sabato: un regalo davvero inaspettato!
Purtroppo le foto sono quelle che sono: non sono ancora rientrata in possesso della mia macchina e quella "antica" che sto usando mi sta abbandonando.

Infatti si sta romendo il mimi-schermo per visualizzare l'inquadratura e regolare le impostazioni... ora funziona un po' sì e un po' no :o( finchè regge il blog avrà le foto...

Sulla sabbia
Sulla Spiaggia...


Mare
Un bagno?...


Sunbath
Sunbath...


Arte & Cioc
Piacevole sorpresa in piazza Dante... :o)


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4.11.10

Il mare nel bicchiere

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Il mare nel bicchiere

Durante un corso con Igles Corelli, presso la scuola Amici di Babette, sono rimasta affascinata dalla cottura a bassa temperatura del pesce, in particolare si trattava di calamari. E' incredibile il sapore di mare che quei calamari avevano mantenuto grazie a quella particolare cottura.

Ho pensato, così, di condividere la "scoperta" con mio marito realizzando una portata dove il sapore del pesce fosse predominante e volutamente non amalgamato con gli altri ingredienti. Il risultato è rappresentato da questo bicchierino dove il calamaro ha la parte del protagonista.

Bicchierino con Calamri, Bulgir, Quinoa e Zucchine
Dosi approssimative x 4 persone

4 Calamari piccoli
40g di mix Bulgur-Quinoa (*)
2 zucchine grandi
maggiorana
buccia di limone grattugiata
sale, olio e.v. di oliva

Cuocere il mix Bulgur-Quinoa secondo le indicazioni della confezione, scolarlo e condirlo con un po' di olio e una piccola grattugiatina di buccia di limone.
Tagliare la parte esterna delle zucchine a cubettini regolari epassarla in padella con un filo d'olio e un po' di maggiorana sbriciolata. Cuocere al dente.
Pulire i calamari e tagliarli ad anelli, dividere i ciuffi in singoli tentacoli. Scaldare un pentolino di acqua ( 1/2 litro, o più a seconda della quantità di calamari). L'acqua dovrà raggiungere i 67°C.
A questo punto togliere dal fuoco l'acqua, immergere i calamari. Se i calamari sono molti la temperatura dell'acqua si abbasserà molto, riportare il pentolino su fuoco bassissimo e scaldare brevemente: l'acqua dovrà arrivare verso i 65-67°C massimo! Laciare i calamari nell'acqua mentre si preparano i bicchierini.
In ogni bicchiere depositare uno strato di zucchine e uno strato di bulgur-quinoa. Scolare i calamari e depositarne alcuni, così nature, sulla sommità dei bicchierini. (Nulla vieta di condire i calamari con poco sale e un po' di olio)

(*) è un mix che trovo in vendita già pronto in piccoli sacchetti


Il mare nel bicchiere


p.s.: le foto sono di repertorio... usando la luce naturale ora è finito il periodo delle foto decenti :o)


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1.11.10

Un fine settimana dedicato ai passatempi

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Tavola vestita a festa

Con la brutta stagione, inevitabilmente, si vive di più la casa. Chi è più giramondo potrebbe vederlo come un male; altri invece, come la sottoscritta, aspettano il fine settimana per potrsi dedicare a tutti quei lavoretti che li appassionano.
Ma come in tutti gli ambiti, anche nel mondo del fai-da-te ci sono delle evoluzioni e delle mode: le fiere organizzate in questo periodo possono essere lo spunto per nuove passioni, o solo il modo per avere a portata di mano numerosi espositori presso cui fare acquisti. Così il mio fine settimana è stato dedicato principalmente alla fiera Passatempi e Passioni, che si sta ancora svolgendo a Forlì.

Era da un bel po' di anni che non frequentavo una fiera del genere e mi sono stupita nel vedere i cambiamenti. Predominava la proposta di materiale per bigiotteria e tutto il necessario per la lavorazione del feltro, oltre che l'intramontabile patchwork con una mostra di vere e proprie opere d'arte a cura di Cucilandia. Ovviamente c'era anche spazio per il decoupage, l'oggettistica country, varie forme di ricamo tradizionale e tanto altro ancora...

Tavola vestita a festa
Riproduzione in lana e stoffa della tavola di Maria Antronietta, presso la mostra "L'arte del ricevere"


Corsi
Corsi: paper piecing e riciclaggio artistico della carta


Mini-Mondi sospesi
Mini-Mondi Sospesi


I miei acquisti
Un mio acquisto in lavorazione e il risultato finale


Ed ora si aspetta fine novembre per Il mondo Creativo qui a Bologna!


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