2.7.12

I Biscotti del Lagaccio

Biscotti del Lagaccio

Cerco sempre nuovi modi per impiegare il lievito madre, per capire quali risultati si possono ottenere e per non limitarmi al solo pane.
Ricordavo di avere letto dei "Biscotti del Lagaccio" e grazie a Google ho ritrovato il bellissimo ed esauriente post di Cinzia.
Questo biscotto tipico di Genova ha pochissimi ingredienti, ma un grande risultato: i biscotti sono leggerissimi e lievemente dolci, sono secchi ma non spacca-denti e si conservano per lunghissimo tempo in una scatola di latta. Assomigliano molto alle fette biscottate industriali, ma a mio parere sono molto più sani: ho notato che le fette biscottate in commercio contengono oli vegetali non meglio specificati, oltre ovviamente ai conservanti.

La prima volta che li ho fatti ho seguito fedelmente la ricetta originale di Cinzia dove è previsto il burro. Questa volta invece ho voluto sostituirlo con olio di oliva e ho anche diminuito lo zucchero, per farli essere dei "Biscotti della Salute" :o) Entrambe le volte ho utilizzato i semi di anice: il profumo, mentre cuociono e mentre si mangiano, è delizioso!!!

Trascrivo le quantita della ricetta origlinale e tra parentesi le modifiche effettuate.


Biscotti del Lagaccio

250g Farina
250g Lievito Madre attivo (*)
100g Zucchero (70g)
50g Acqua
60g Burro morbido (4 cucchiai di Olio e.v. di Oliva)
2 o 3 cucchiaini di Semi di Anice (facoltativi)


Sciogliere il lievito madre con l'acqua, unire un po' di farina e iniziare ad impastare. Aggiungere quindi il burro ( o l'olio), lo zucchero e la restante farina, poco alla volta, continuando ad impastare. Con l'ultima aggiunta di farina unire i semi di anice, se si utilizzano, e valutare la consistenza della pasta aggiungendo eventualmente altra acqua fino ad avere un impasto morbido e liscio.
Ungere una ciotola con burro (o olio), sistemarvi l'impasto e sigillare con pellicola trasparente. Lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 3 ore).
Dividere l'impasto in 4 parti (di circa 170g l'una) e formare dei filoncini lunghi circa 40cm. Disporli ben distanziati su una teglia con carta forno, coprire la teglia conpellicola trasparente avendo cura di mantenerla distanziata dai filoncini perchè non vi si appiccichi. Lasciare lievitare per tutta la notte in un luogo riparato, ad esempio all'interno del forno spento.
La mattina dopo cuocerli a 180° per 30 minuti con forno statico; se colorano troppo in fretta coprirli con cartaforno. Una volta cotti metterli su una griglia a raffreddare completamente e lasciarli riposare per tutta la giornata.
Accendere poi il forno a 250° e tagliare i filoni in diagonale ottenendo dei biscotti spessi un dito. Disporli su due teglie ricoperte di cartaforno, con una delle parti tagliate in basso, e biscottarli per 5 minuti (forno ventilato); girare tutti i biscotti e biscottare anche l'altro lato per 5 minuti.

(*) Nota sul Lievito Madre: deve essere attivo. L'ideale è rinfrescarlo due volte nell'arco della giornata prima di impastare i biscotti. Altrimenti rinfrescarlo 2 volte nei giorni precedenti.
Considerazioni:
Annoto i tempi che utilizzo per realizzare questi biscotti nel fine settimana:
Sabato
  • Primo rinfresco alla mattina, ore 9:00 circa
  • Secondo rinfresco nel pomeriggio, ore 14:00 circa
  • Impasto dei biscotti ore 19:00 circa
  • Formatura dei filoncini ore 23:00 circa
Domenica
  • Cottura Filoncini ore 8:00 circa
  • Taglio e cottura biscotti ore 20:00 circa


3 comments:

  1. Adoro i biscotti del Lagaccio! Avevo provato tempo fa una ricetta con PM ma mi erano rimasti molto duri. Riproverò con questa che hai pubblicato e ti farò sapere, grazie! :)

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  2. tra i biscotti più buoni che ho mangiato

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  3. @Irma... con il burro i biscotti sono più fragranti, ma in ogni caso non vengono duri. Ovviamente la biscottatura deve essere "lieve"

    @Gunther... sono biscotti sorprendenti: l'aspetto dice al cervello "è pane"... il primo norso dice al cervello "ecco, lo avevo detto, è pane"... ma poi arriva la dolcezza e l'anice e non si smette più di mangiarli!

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