27.4.09

Il pollo nel pacchetto

Pacchetti di Porro e Pollo al Timo
Post un po' di corsa; più del solito, devo ammettere. Avrei voluto scrivere prima, ma
sono ancora distrutta dal w-end di intensissime pulizie di post-Pasqua in cui abbiamo rivoltato casa e poi rimesso tutto a posto.

Pochissimo il tempo da dedicare alla cucina per cui sono ricorsa alle pietanze precotte (da me, ovviamente) e stivate in freezer.
Questi deliziosi e semplicissimi pacchettini invece li avevo cucinati ad inizio settimana trovando un modo gustoso per variare lievemente i pasti quotidiani. Le quantità precise non ci sono: essendo una ricetta da tutti i giorni deve essere veloce e anche pesare tutti gli ingredienti mi porta via troppo tempo.

Pacchetti di Porro e Pollo al Timo

Edito...
Grazie al commento di Virginia ho appreso del concorso indetto da Sandra di Un Tocco di Zenzero.
Visto che questa ricetta rientra precisa precisa nella categoria Polli, galline & C! parteciperò anche io al concorso! Sempre che aver già pubblicato la ricetta non pregiudichi la partecipazione.


Pacchettini di Porro e Pollo al Timo
x 4 persone

4 Sovracosce di Pollo
1 Porro
8 rametti di Timo
Olio, Sale e Pepe

Pulire il porro togliendo la sommità verde, il fondo e le prime foglie esterne. Praticare una incisione nel senso della lunghezza arrivando fino al centro, senza andare oltre, per mantenere la larghezza massima delle foglie. Separare delicatamente le foglie e sbollentarle brevemente per ammorbidirle (oppure passarle al microonde in una ciotola coperta per 1 minuto o poco più).
Togliere la pelle alle sovracosce e massaggiarle con olio, sale e pepe.
Disporre a croce 2 foglie di porro mettere, due piccoli rametti di timo al centro e sopra la sovracoscia con la parte esterna verso il basso. Chiudere il pacchetto sovrapponendo le strisce di porro. Ripetere le stesse operazioni con le altre sovracosce.
Ungere con poco olio una pirofila da forno e disporre i pacchettini con la chiusura verso il basso. Coprire la teglia con carta alluminio e metterla in forno caldo a 170°C.
Non appena il liquido che si formerà sul fondo inizia a bollire scoprire la teglia e cuocere per circa 30-40 minuti bagnando ogni tanto i pacchettini col fondo di cottura.



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20.4.09

Classic Tapioca Pudding

Classic tapioca pudding
La tapioca inevitabilmente mi fa venire in mente la pappetta che mio fratello si doveva mangiare quando era piccolo. Non era per niente invitante, una cosa lontana anni luce dal buonissimo semolino :o)
Poi grazie a Sigrid ho scoperto che la tapioca può avere una forma divertente e presentarsi come piccole perline trasparenti. Mi incuriosivano molto soprattutto per capirne la consistenza, che non riuscivo ad immaginare, ma ero rassegnata a non riuscire mai ad assaggiarle causa irreperibilità.

E invece sbagliavo, poichè è bastato un giro da Naturasì per trovarle!
L'aspetto è quello del polistirolo in palline (davvero curioso) e in attesa di provare la ricetta per cui le ho acquistate ho deciso di sperimentare il dolce che la confezione definisce "il tradizionale budino di Tapioca brasiliano". Un dolce semplice, davvero molto dolce, ma dal sapore quasi neutro che viene completato dalla frutta usata per decorarlo. Però è decisamente simpatico da mangiare!!! Unica avvertenza: le dosi della ricetta sono eagerate, le ho provate così e la cucina è stata invasa da ciotoline di pudding!

Tapioca Pudding

120g Perle di tapioca
500ml Acqua
175g Zucchero di Canna
250ml Latte di Cocco
1 pizzico di Sale
Frutta per decorare

In una ciotola lasciare la tapioca in ammollo con acqua per circa 1 ora e poi scolarla.
Portare ad ebollizione mezzo litro di acqua e versarvi la tapioca. Aggiungere lo zucchero, il sale e il latte di cocco. Cuocere fino a quando le perle di tapioca saranno trasparenti.
Versare il composto ancora caldino in coppette monoporzione e, quando è freddo, decorare con la frutta.


15.4.09

Torta Tortello

Torta Tortello

Ode al Tortello
by Staximo ;o)
"Oh, Tortello,
Delicato il tuo ripieno di erbette
e fresca ricotta.
Rivestito di pasta
sei Il Re della tavola in festa.
Ma anche quando ti spogli,
rimanendo 'gnudo,
il gusto non ti togli.
In Quaresima poi sorprendi:
per ottemperare ai sacri precetti
in un guscio di pasta ti nascondi
diventando torta a tutti gli effetti"

Sono tornata dalle vacanze Pasquali dove è mancato quasi completamente il contatto con i mezzi informatici (solo un momento per lasciare un augurio).

11.4.09

Pasqua 2009

Sono silenziosa da un po'.
Tutte le mie idee e i lavoretti che avevo programmato per questa Pasqua sono stati annullati. Da Lunedì scorso, quando ho appreso, proprio qui su internet, di tutto quello che stava accadendo in Abruzzo, non ho più tanta voglia di parlare di frivolezze e di cucinare.


E' la prima volta che sono in grado di comprendere gli effetti tragici di un terremoto qui in Italia, in passato ero troppo piccola.
Sapere che tutti quei posti visitati qualche anno fa non ci sono più, sapere che tante persone quel lunedì mattina non si sono svegliate, sapere che le case non ci sono più, vedere che c'è gente così brutta che si organizza per rubare e approfittarsi delle sfortune altrui, vedere chi è lontano dall'Abruzzo piangere perchè forse la sua casa natale è pericolante... tutto questo mi lascia senza parole.

Un augurio di una Pasqua, il più possibile serena, a tutti!

4.4.09

Kitchen Project: il portatazze

Kitchen Project: Il Portatazze

La cucina è il luogo dedicato alla preparazione dei cibi ed il punto di riferimento principale della casa. Per questo motivo ci penso spesso e oltre a pensieri organizzativi ogni tanto mi vengono in mente nuovi progetti / acquisti.
Sono almeno 2 anni che desidero avere un portatazze e che penso a come realizzarlo.

Devo avere visto Anne che ne ha realizzato uno utilizzando una pala da fornaio (non ritrovo il post, al momento) e me ne sono innamorata. Avere un portatazze in cucina è diventato indispensabile.
Innanzitutto bisogna avere chiaro quale è lo "scheletro" essenziale di un portatazze: un supporto a cui sono fissati dei ganci, ai quali si appendono i manici delle tazze.
Volevo che avesse un aspetto rustico e ho cercato in vari mercatini per scovare qualcosa che si adattasse alla mia idea. Ero decisa a ridare vita ad una vecchia anta di una persiana, ma nemmeno su eBay ho trovato quello che faceva al caso mio.
A forza di pensare pochi mesi fa è arrivata l'illuminazione geniale: bastava rendere antica una tavola standard di abete acquistata in qualsiasi negozio di materiale per fai-da-te.
Poi altra idea: i ganci, invece che in acciaio by ikea, sarebbero stati in ferro battuto. E' bastato dare il modello all'artigiano e dopo poche settimane ecco pronti 12 bellissimi ganci.
Mi sono quindi ricordata di un trompe l'oeil visto su una rivista che probabilmente era ancora presente nella libreria. L'articolo della rivista proponeva la realizzazione, tramite decoupage, di una scaffalatura di libri: soggetto assolutamente non adatto alla cucina. Molto più adatte invece le attrezzature per tea e caffè: teiere, tazze, filtri, scatole e bustine di tea, zucchero, macinini e così via.
Tutti questi oggetti sarebbero stati disposti su più ripiani e ad ogni ripiano sarebbero stati fissati due ganci per dare l'idea di un pensile senza anta.
Per fortuna la realizzazione ha richiesto molto meno tempo della fase di progettazione!
Ora le mie tazze/mug sono in bella mostra e non rischiano più di rompersi cadendo dalle torri fatte per farle entrare nei pensili stipati.

Kitchen Project: Il Portatazze

"E con la polvere? come la mettiamo?!!?!?!??" ha subito commentato mia madre in visita. Semplice: una sciacquatina sotto l'acqua prima dell'utilizzo e si è a posto :o)

Kitchen Project: Il Portatazze