29.3.09

Potage antipioggia

Potage Saint-Germain
Marzo e Aprile si sa che portano pioggia. Per cui anche se siamo a primavera e le ore di luce sono di più, le giornate possono essere grigie e piovose.

Per combattere sia l'umidità sia l'umore magari non al massimo l'ideale è una piatto fumante e confortante. Questo potage era proprio quello che mi serviva oggi.

Potage Saint-Germain

La ricetta (pubblicata sul forum Pan per Focaccia) porta la firma di Freya e di lei ci si può fidare.


Potage Saint-Germain

250g Piselli secchi spezzati
1 Porro
2 Carote
1,5l di Brodo vegetale
150g Pancetta Affumcata
sale, pepe
Crème fraîche
Crostini di pane arrostiti rigorosamente nel burro

Ammollare i piselli in acqua fredda per 2 o 3 ore. Tagliare le carote e il porro a rondelle, la pancetta a cubetti.
Mettere i piselli in una pentola capace e coprire con il brodo. Portare a bollore e aggiungere gli altri ingredienti, tranne la crème fraîche e i crostini, abbassare la fiamma e cuocere un'ora parzialmente coperto.
Ridurre in crema con il frullatore ad immersione: se fosse troppo densa, aggiungere poca acqua. Insaporire con sale e pepe.
Decorare ogni piatto con un giro di crème fraîche. Servire presentando a parte i crostini e la crème fraîche rimasta.


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14 Commenti... :

Virginia said...

Buono questo potage...
Mi viene da ridere perchè il termine "potage" lo usa sempre mia madre...
In effetti tra vellutate, creme, passati, ecc. mi sa che facciamo sempre un gran casino terminologico!

Saretta said...

Giusto quello che serve per questo tempaccio orribile!
Ah mi sento già meglio ;)
Bacion e buona settimana

Cuoche dell'altro mondo said...

C'è solo un ortaggio che io non mangio e sono purtroppo i piselli. Il loro effetto cromatico mi affascina e vorrei tanto farmeli piacere, ma proprio non riesco :-((
Speriamo comunque che questo potage serva davvero a scacciare la pioggia perchè passerò qualche giorno in Italia e vorrei trovare un tempo migliore di quanto non sia qui.
Bellini quei tre vortici bianchi sulla zuppa.
Ciao
Alex

Fra said...

Il bello di questo tempo instabile è potersi concedere ancora queste calde coccole...per stasera prevedo una bella vellutata di sedano rapa slurp ;P
Un bacio
fra

Camomilla said...

Anche a me questo tempo variabile ispira comfort food e in queste giornate uggiose non c'è niente di meglio di una calda e avvolgente vellutata. La tua è presentata in maniera divina!
Ciao,
Sara

Staximo said...

@Virginia... io risolvo il caos linguistico chiamando tutto "zuppa" :o)

@Saretta... sì, davvero confortante.

@Alex... anche mio suocero non tollera i piselli, perché sono troppo dolci.
Io invece li adoro! Ricordo che da piccola venivo sgridata perchè ne mangiavo addirittura troppi!
Purtroppo le previsioni non sono rssicuranti: è prevista tutta la settimana di pioggia tramme mercoledì... che sia uno scherzo? :o)
@Fra... io ho ancora in progetto una bella poelnta :o)

elisabetta said...

Mi piace quel "rigorosamente" a proposito del burro... quando ci vuole, ci vuole! buon lunedì :D

Staximo said...

@Camomilla... quando fuori è tutto grigio preparare delle cose che siano anche belle aiuta lo spirito!

@Elisabetta... Freya nella sua ricetta è stata categorica: alla faccia dei grassi animali. Io ho anche alleggerito la ricetta: nell'originale serve anche un avanzo di prosciutto :o)

Anonymous said...

E' la crema di piselli che si gusta a casa mia da quand'ero piccolo!!! Anche se noi la facciamo con la salciccia al posto della pancetta...

A presto la rifaccio! Grazie per l'ispirazione!
Nik

Alex said...

Anch'io come Alex (sarà l'omonimia?) piselli...vade retro...fino a poco tempo fa...poi davvero...mi sono impuntata con me stessa, e dopo una vita ho scoperto che mi piacciono.Incredibile!! E quelli secchi mi ricordano le zuppe della mia mamma (pioveva anche allora...) e io non le mangiavo mai...mi sembravo Mafalda di Quino...mi sono rifatta però...

robertopotito said...

la presenza della pancetta arrichisce ed ingolosisce questo potage...mi piace molto

fiOrdivanilla said...

Ciao Staximo :) volevo un tuo consiglio riguardo ai vari metodi usati per fare un vero e proprio potage... io ho letto che alla "passata di verdure", bisogna aggiungerci la base vellutata, fatta da 1parte di farina e 1di burro, ad es. 50gr e 50gr..si fa tostare il composto e poi si aggiunge brodo caldo bollente. Ma è necessario secondo te (ma a vedere dalla tua ricetta direi di no:) questa base vellutata?

Staximo said...

Per le definizioni ci vorrebbe proprio Freya perché io non me la cavo molto bene.
Direi che un Potage può essere sia una Crema (cream soup) dove oltre a verdure e brodo va aggiunto un roux oppure latte e panna per renderla, appunto, cremosa. Poi può essere una Vellutata, cioè un purée di verdure e brodo, dalla consistenza più granulosa, che può essere servito con aggiunta di panna.
In un purée di verdure dalla consistenza un po' grossolana direi che è superfluo aggiungere il roux perchè è impossibile raggungere una consistenza perfettamente liscia e cremosa

fiOrdivanilla said...

già... in effetti non l'ho aggiunto il roux. è venuta una bontà in compenso e tutto sommato neanche pesantissima, essendoci solo verdura (cavolfiori e porri allo zafferano) ridotti in purea... in un bicchiere elegante ho messo sul fondo quadratini di mollica di pane integrale, poi ho versato con un mestolino il potage, ho decorato con crostini di pane raffermo arrostiti in un noce di burro salato e infine irrorato la cima con due cucchiaini di creme freiche sciolta.. :) grazie comunque per avermi risposto

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