29.1.08

Prime Prove di Decorazione

La torta della foto non l'ho fatta io, sono sempre stata molto perplessa sull'argomento torte decorate, perché il loro aspetto così "plastico" non mi invoglia a mangiarle nonostante siano bellissime.
Rimango infatti estasiata davanti alle foto di splendide torte con rifiniture perfette e molto dettagliate.
Girovagando per internet mi sono più volte imbattuta anche in video o siti dedicati a corsi di decorazione e devo ammettere che invidio tantissimo chi è in grado di realizzare quelle meraviglie, perché pur non avendo mai provato sento di non avere la manualità adatta (e soprattutto la pazienza) per realizzarle.
Però il destino riserva sempre delle sorprese.
In occasione di una festa per celebrare la recente assunzione il "neo-dipendente" ha scelto me come "pasticcere" di fiducia e mi ha incaricato della realizzazione della torta. Mentre proponevo alcune idee ho malauguratamente proposto di fare una torta con il simbolo dell'azienda in cui è entrato a far parte il festeggiato. L'idea lo ha entusiasmato e per me sono iniziati i guai!!!!!!
L'unica esperienza di torta decorata che avevo al mio attivo era quella fatta per un compleanno di mio fratello, ma come si vede dalla foto nel post i risultati non erano stati dei migliori.
Così ho iniziato a leggere tutti i siti/forum/blog dove era trattato l'argomento torte decorate per riuscire ad individuare una tecnica adatta e abbastanza facile per una principiante come me.
Fino a 3 giorni prima della festa ero convinta di ricoprirla con il marzapane colorato... poi un discorso accennato ad una amica mi ha aperto il mondo del MMF.
MMF sta per MarshMallows Fondant e, partendo dalle caramelle soffici si ottiene una pasta malleabile in grado di ricoprire perfettamente una torta.
Ho avuto non pochi problemi anche con questa tecnica, semplificata rispetto al marzapane o al fondente di zucchero, ma sono riuscita ad ottenere un buon risultato (per di più mangiabile!!!!). A parte il colore purtroppo: la torta doveva essere rossa e invece era fucsia :o)


Fonti da consultare:
Il forum di Cookaround.
How to Make Fondant from Marshmallows
How to Fondant a Cake
La ricetta del MarshMallows Fondant
150g MarshMallows
375g Zucchero a Velo
3 Cucchiai di Acqua
Zucchero a Velo per stendere il fondente


Unire l'acqua e le caramelle in un pentolino; farle sciogliere a bagnomaria mescolando.
Togliere il pentolino dal bagnomaria e aggiungere alle caramelle fuse 125g di zucchero a velo ed amalgamare.
Su un piano liscio e non poroso mettere altri 125g di zucchero e versarvi sopra le caramelle sciolte.
Iniziare ad impastare con una spatola oppure con le mani ricoperte di zucchero come se fosse la pasta per il pane.
Aggiungere zucchero fino a quando si otterra una pasta consistente e morbida ma non appiccicosa. Formare una palla e avvolgerla nella pellicola trasparente. Lasciare riposare 24 ore prima di utilizzare il fondente.

Osservazioni:
- il fondente si conserva per mesi avvolto nella pellicola e negli armadietti della cucina;
- quando si stende il fondente assicurarsi che sia presente un abbondante strato di zucchero sul piano di lavoro altrimenti la pasta aderirà al piano e si strapperà;
- per ricoprire una torta lavorare la pasta per ammorbidirla, stenderla con il mattarello in una sfoglia sottile considerando 10cm in più per ogni lato rispetto alle dimensioni torta, raccogliere la sfoglia sul mattarello e svolgerla poi sulla torta. Ritagliare i bordi e, se si vuole, decorare ulteriormente;
- le eccedenze di zucchero a velo si rimuovono con un pennello;
- per fare aderire le parti delle decorazioni basta usare un goccio di acqua;
- per colorare il fondente utilizzare colori alimentari in pasta o polvere: io avevo quello liquido e oltre a colorare di meno rende appiccicosa la pasta richiedendo tantissimo zucchero per rimediare;
- tenere sempre a portata di mano un po' di zucchero a velo mentre si lavora la pasta.

23.1.08

Le Praline Ingannevoli

Praline di Panettone
Queste praline ricadono perfettamente nella affermazione "nulla è cio che sembra".
La copertura bianca o nera sembra celare un ripieno di morbida ganache al cioccolato e invece, al primo morso, si scopre che l'interno è giallo, lievemente spugnoso, con delle morbide macchie scure.
Praline ExtraTerrestri?

No :o) ma praline realizzate riciclando il panettone!
La ricetta è dello chef Herbert Hintner ed è tratta dal librino "Il segreto sta nel tempo" realizzato da Loison per valorizzare maggiormente i propri prodotti. Le ricette raccolte nel volume sono state inventate da vari chef e utilizzano come ingredienti i panettoni Loison.
Queste praline sono veloci da realizzare e richiedono solo di riposare un po' in frigorifero; il che le rende ideali da preparare nelle giornate indaffarate quando non si può stare ai fornelli per lungo tempo ma si deve comunque preparare un dolcetto goloso.


Praline di panettone ai due cioccolati
Per l'impasto:
500g Panettone Classico
100g Cioccolato Bianco
50g Zucchero a Velo
10g Fecola di Patate
100g Succo di Arancia

Per la decorazione:
Cioccolato Bianco
Cacao Amaro in Polvere
Pistacchi
Buccia di Arancia


Tagliare il panettone a piccoli cubetti e versarli in una ciotola; fondere il cioccolato bianco a bagnomaria.
Nella ciotola unire al panettone lo zucchero e la fecola, aggiungere il cioccolato bianco e iniziare ad impastare. Versare il succo di arancia e impastare bene con le mani. Formare una palla compatta nella ciotola, coprirla con pellicola trasparente e farla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Per la copertura le dosi sono a piacimento.
Per le praline bianche: tritare il cioccolato bianco al coltello, unire la buccia di arancia tagliata a cubetti piccolissimi. Fare delle palline di impasto più piccole di una noce e passarle nel cioccolato.
Per le praline nere: tritare i pistacchi già privati della pellicola marrone. Fare delle palline di impasto, rotolarle nei pistacchi facendoli aderire bene ma senza ricoprire tutta la superficie della pralina. Rotolarla poi nel cacao amaro.

15.1.08

Il primo disastro del 2008

Ad inizio anno ci sono sempre gli annunci delle prime cose che succedono: il primo nato, il primo bagno, il primo matrimonio dell'anno... e così via. Allora perchè non raccontare anche del "primo disastro gastronomico"? :o)

In un momento di tranquillità ho voluto provare una ricetta che era corredata da una bellissima foto e che mi ispirava un soddisfacente risultato. Gli ingredienti, a dire la veità, non mi convincevano appieno, ma non mi sono lasciata scoraggiare.
La ricetta in questione è quella dei Banana Bread Pots tratta dal sito della rivista Pastry & Baking North America.

Ho seguito quasi alla lettera le istruzioni variando solo la quantità di lievito, perchè mi sembrava eccessiva rispetto alla farina: 6g di lievito secco italiano corrispondono a quasi 25g di lievito fresco.
La pasta è risultata poco lavorabile fin dall'inizio: troppo appiccicosa. Ho aggiunto poca farina e lasciato nell'impastatrice 15 miuti ma l'impasto non ha assunto l'aspetto liscio e lucente dei lievitati ben lavorati.
Le lievitazioni sono state più lunghe ma buone anche se la pasta è stata difficile da mettere in forma.
L'ennesimo problema si è verificato in cottura: il tempo previsto dalla ricetta avrebbe dato dei panini crudi al centro così ho cotto per più tempo e la crosta si è indurita eccessivamente.
Comunque il profumo di questo pane cotto era eccellente e anche il sapore della mollica.
Spero che non valga il detto "Disastro ad inizio anno, disastri tutto l'anno"!!!!!!!! :o)

Pane Dolce alla Banana
270g Farina per Pane (+ 2 cucchiai colmi)
15g Zucchero di Canna
25g Miele
200g Banana pelata e schiacciata
20g Burro morbido
30g Acqua
4g Sale
2g Lievito di Birra Secco (circa 8-10g do Lievito Fresco)
1 Uovo per spennellare
Miele per spennellare, Noci spezzettate e Scaglie di Cioccolato Fondente per farcire

Nota sul lievito: la ricetta originale prevedeva 6g Dry Yeast
Mescolare tutti gli ingredienti secchi nella ciotola della planetaria. Azionare il gancio a bassa velocita, aggiunngere le banane schiacciate e il burro morbido. Aggiungere l'acqua poco alla volta, probabilmente non servirà tutta.
Lasciare impastare per circa 10-15 minuti.
Coprire la ciotola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Sgonfiare la pasta e stenderla sul tagliere ad una altezza di 4-5 mm formando un rettangolo. Spennellare con il miele e cospargere con le noci e la cioccolata.
Taglare il rettangolo a metà nel senso della lunghezza e arrotolare ogni metà ottenendo due lunghe girelle. Tagliare dei tronchetti di circa 5 cm. e distribuirli in contenitori imburrati. Io ho sistemato 2 rotelle negli stampini da muffin.
Laciare lievitare fino al raddoppio, spennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno a 180°C fino a quando sono dorati.

8.1.08

Capodanno 2008 all'insegna del vino

Sono tornata dalle vacanze e sono molto felice di essere qui e di poter augurare nuovamente a tutti un sereno e felice 2008.
Il perchè di tutta questa felicità risiede nel fatto che ho rischiato di non vedere l'alba del 2008. Per motivi che nessuno è riuscito a spiegare, visto che gli accertamenti non hanno dato risultati significativi, a fine dicembre sono svenuta e ho battuto violentemente la testa a terra.
Dopo questa brutta avventura e nonostante il notevole male alla testa ho dovuto festeggiare degnamente l'inizio del nuovo anno. Il menu è stato molto classico: Antipasto di Salumi Misti, Cotechino, Lenticchie (portafortuna ;o) ), Puré, Spinaci ripassati in padella, Panone, Torrone e Cioccolata.
La nota particolare del pranzo è rappresentata dal vino. Dopo il premio del Blog Cafè e un commento che Gianpaolo ha lasciato qui sul blog volevo colmare le mie lacune sui vini di Poggio Argentiera. La cantina dei miei suoceri riserva molte sorprese tra le quali c'era questa bottiglia di Maremmante.


Da grande ingorante in fatto di vini devo dire che mi è piaciuto e che cercerò di assaggiare altri prodotti di questa giovane azienda che punta su prodotti di buona qualità... parola di alcuni ristoratori della zona che ho "intervistato" :o)