27.6.10

Il pane di Castagne dei Cuochi di Carta

Pane di Castagne

Nei giorni passati, ultimo ricordo della primavera, ho fatto lavorare un po' il forno prima della pausa estiva.
Tra le varie cose che ho sfornato c'è questo pane: una ricetta che avevo già preparato altre volte durante l'inverno e ripresa ora sia per la bontà (mia fratello, per averne altro, mi aveva quasi minacciato) sia per utilizzare gli ultimi rimasugli di farina di castagne.

Come dice il titolo, questa ricetta non è mia ma dei Cuochi di Carta, io mi sono limitata a modificare lievemente il procedimento. La cosa strepitosa però non è la ricetta in sè, ma il loro suggerimento per la consumazione. Questo pane si abbina splendidamente con il lardo e non importa se non è quello di Arnad.


Pane di Castagne

175g Farina di Castagne
350g Farina "0"
1/2 cubetto di Lievito fresco
1 + 1/2 cucchiaini rasi di Sale fino
1 cucchiaino di Zucchero di Canna
300 ml circa di Acqua a temperatura ambiente

In una ciotola sciogliere il lievito con metà dell'acqua, unire un po' di farina bianca fino ad ottenere la consistenza di una pastella. Coprire il recipiente con pellicola trasparente e porre a lievitare per circa mezz'ora.
Aggiungere poi le due farine con lo zucchero e iniziare ad impastare, quando la pasta lievitata è stata assorbita dalla farina unire anche il sale. Aggiungere l'acqua mecessaria ad ottenere un impasto morbido e non appiccicoso.
Lavorarlo sulla spianatoia per circa 10 minuti, poi porlo a lievitare in una ciotola unta d'olio e sigillata con pellicola trasparente per circa 2 ore.
Trascorso questo tempo applicare le pieghe del secondo tipo e mettere nuovamente a lievitare in un cestino foderato con uno strofinaccio ben infarinato per 1 ora e 1/2 circa.
Scaldare il forno a 200°C con all'interno un recipiente in ghisa. Quando il pane è lievitato estrarre il recipiente caldissimo e ribaltarvi il pane, reinserire immediatamente il contenitore nel forno.
Cuocere per 15 minuti a 200°C, poi abbassare a 180-170°C e cuocere per circa altri 45 minuti.

Consigli per la degustazione:
- tagliare il pane a fette e farle tostare (suddividere eventualmente ogni fetta in pezzi più piccoli)
- porre su ogni fetta una strisciolina di lardo e servire immediatamente.


p.s.: non solo il rifacimento del pane è merito di mio fratello, ma anche questo post. Lui è convinto che tutti debbano sapere quanto è buono,mi ha detto: "E se per caso a qualcuno fosse sfuggito il post dei Cuochi di Carta? tu hai l'obbligo morale di non tacere" :o)

16.6.10

Peperoni piatto unico

Peperoni Ripieni

I peperoni ripieni vengono preparati nei modi più disparati. Io conosco quelli con pangrattato e acciughe da mangiare freddi (di mia suocera), quelli con la carne, quelli con il riso. Quanti altri ce ne saranno???
Sono un piatto carino da vedere se si abbinano vari colori, comodi perchè si possono preparare in anticipo, sostanziosi perchè belli cicciotti.
Però il ricordo dei peperoni ripieni frutto della cucina di mia mamma li ricordo con orrore :o) Non perchè mia madre non sia brava in cucina, tutto il contrario. Però i peperoni ripieni sono stati sempre bocciati. Una volta erano col riso, ma i peperoni erano grandi quindi il riso era tanto e l'uovo utilizzato per amalgamarlo ancora di più e si era depositato tutto sul fondo creando una frittata coperta di riso. Quelli invece con la carne, grazie all'utilizzo sempre di peperoni grandi, contenevano dei polpettoni e per finirne uno ci voleva una settimana.

Ho elaborato quindi la convinzione che "il segreto" per ottenere dei buoni peperoni al forno stia nella dimensione dei peperoni che devono essere piccoli, su per giù della dimensione di un bicchiere da acqua. Quindi pressoché impossibili da trovare vista la dimensione extra degli acquosissimi peperoni che si vedono in commercio.
Però a volte si è fortunati e si può incappare in una offerta alla Coop che riguarda dei piccoli peperoni multicolor. Immediato il pensiero di trovare un ripieno e infilarli in forno.
Vista la rusticità della ricetta le dosi sono un po' imprecise, se dovesse rimanere del ripieno lo si può trasformare in un timballino di riso.


Peperoni ripieni di riso e carne

6 o 7 Peperoni della grandezza di una mela
6 o 7 cucchiai di Riso originario
200g Macinato di Maiale
1 Uovo
1 Scalogno
Maggiorana
Grana grattugiato
Olio, Sale

In un padellino cuocere lo scalogno con poco olio senza soffriggerlo eccessivamente. Aggiungere la carne, sgranarla bene e farla rosolare. Lasciare cuocere, poi aggiungere un po' di maggiorana sbriciolata e regolare di sale.
Nel frattempo lessare il riso in acqua lievmente salata, scolarlo e porlo in una ciotola. Quando la carne è pronta aggiungerla al riso e lasciare intiepidire. Unire un uovo sbattuto e grana grattuguato a piacimento.
Tagliare la calotta ai peperoni e svuotarli dei semi e dei filamenti.
Recuperare la parte del peperone attaccato alle calotte, tagliarle in piccoli pezzi e unirli al riso e alla carne.
Disporre i peperoni in piedi all'interno di una teglia da forno lievemente unta. Salare l'interno dei peperoni poi riempirli fino all'orlo con il composto preparato. Coprire la teglia con alluminio e cuocere in forno a 170°C fino a quando la polpa del peperone inizia ad essere morbida, qundi scoprire la teglia per terminare la cottura e fare asciugare i peperoni.
Per la cottura serviranno almeno 40 minuti.


13.6.10

Atto in 7

Atto in 7

Riemergo dopo un po' di latitanza, ma non sono stata con nè con la mani in mano, nè con i piedi a riposo :o) Nel mio Spazio, tra i tanti hobby, c'è anche la danza. Non a caso, all'epoca della frequentazione del forum del Gambero Rosso, il mio avatar era un ippopotamo con tutu rosa. Detto questo, diventa facile capire chi sono io nella foto qua sopra.
In questo periodo, io e le mie colleghe, siamo state impegnate nella preparazione del saggio di fine anno. Come al solito le ultime settimane sono state frenetiche tra lezioni sempre più lunghe, corse per sistemare gli abiti, colorazione della scarpetta da punta, prove in teatro dove l'adrenalina e il nervosismo abbondano.

Il titolo del post è anche il titolo del pezzo che abbiamo presentato. "Atto in 7" si ispira all'atto bianco dei balletti classici, ballato con una scarpetta da punta e una da mezza. Un pezzo complicato per noi che non siamo tutte dotate nè fisicamente nè tecnicamente. Perchè noi siamo "Le Old": un gruppo di ragazze/donne che hanno iniziato danza in età già avanzata, conscie del fatto di non poter raggiungere alti livelli tecnici, ma accomunate dal divertimento nel mettersi in gioco ad ogni lezione e a calcare ogni anno le scene per il saggio di fine anno.
Ed ora le Old vanno in vacanza aspettando che riapra la scuola :o)

1.6.10

FoodBlog It: nuovi arrivi Primavera Estate 2010 Le-Z

FoodBlog Italia Logo

Ed ecco anche la seconda parte dell'aggiornamento della lista dei FoodBlog italiani. Questo post è andato in onda automaticamente: a breve risponderò a tutti i commenti, ma al momento sono un po' assente dal blog.

N.B.: ricordo che questo è un elenco di blog che ho recentemente trovato in rete,
non sono tutti i blog che ho "collezionato". La lista completa
si trova in questo post: Lista FoodBlog Italiani


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Le cuochine
Le Delizie di Casa Mia
Le mie nuvole di panna
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N.B.: ricordo che questo è un elenco di blog che ho recentemente trovato in rete,
non sono tutti i blog che ho "collezionato". La lista completa
si trova in questo post: Lista FoodBlog Italiani