10.12.09

Il tempo dà buoni frutti: il panettone

Il Panettone a lievitazione naturale
E' innegabile: tutte le pubblicità natalizie in cui si vedono panettoni che lievitano e che vengono coccolati raccontano la realtà dei fatti. Un panettone può essere considerato una piccola cratura se si considera il tempo e le cure che devono essergli dedicate.
L'idea di provare a realizzare un panettone casalingo mi è venuta durante l'ultimo corso delle Simili che ho frequentato (ne hanno parlato Cinzia e Paola).
Alla mattina presto Valeria ci ha mostrato come era il suo lievito madre dopo il rinfresco, per farci vedere poi come sarebbe diventato a lievitazione avvenuta. Ho subito pensato... "simpatico il lievito madre, ma io non riesco a mantenerlo a lungo, oggi non lo prenderò".
A fine lezione, invece, uscivo trionfante da Le Tamerici con il mio pacchettino di lievito e con un obbiettivo: conservare il lievito fino a quando avrei avuto il tempo per provare a realizzare il panettone!!!

Credevo di dover aspettare fino alle vacanze di Natale, ma consultando la ricetta ho realizzato che ci sarei riuscita anche durante il ponte dell'8 Dicembre. Mi sono chiusa in casa dalle 17 del sabato fino alle 19:30 del lunedì e a forza di impastare e aspettare dal forno sono usciti tre di questi gioielli buonissimi.
Vi consiglio di provare e se non avete il lievito madre... fate un fischio: per ora è vivo :o)
La ricetta è quella delle sorelle Simili, tratta dal loro libro "Pane e roba dolce". Come consigliano loro stesse, per agevolare la lavorazione, serve una impastatrice.

Il Panettone a Lievitazione Naturale
x persone
Primo Giorno
Primo Impasto - ore 17:00

50g Lievito Madre
50gr Acqua a temperatura ambiente
50g Farina 00 Spadoni
50g Farina Manitoba Spadoni


In ciotola sciogliere il lievito nell'acqua poi aggiungere la farina e impastare, trasferendosi sulla spianatoia, per circa 10 minuti.
Formare una palla, riporla nella ciotola e incidere a croce. Coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare al caldo per 3 ore e 1 ora a temperatura ambiente.

Secondo Impasto - ore 21:00

100g del Primo Impasto
50gr Acqua a temperatura ambiente
100g Farina Manitoba Spadoni

Impastare come nel primo impasto, formare un filoncino corto e avvolgerlo in una tela robusta. Con un legaccio resistente (nastro da pacchi regalo in plastica) chiuderlo ai lati e poi formare una legatura tipo salame. Metterlo in un recipiente che lo comprima un po', coprire col coperchio e lasciarlo lievitare 8-10 ore. Il salsicciotto diventerà durissimo!

Secondo Giorno
Primo Impasto - ore 7:00

50g Lievito Madre
50gr Acqua a temperatura ambiente
50g Farina 00 Spadoni
50g Farina Manitoba Spadoni

Aprire con attenzione il pacchettino (il legaccio sarà molto teso) ed estrarre dal centro del panetto 50g di lievito. Non utilizzare la crosta che si sarà formata e che probabilmente sarà attaccata alla tela. Poi seguire le stesse indicazioni del primo impasto del primo giorno.

Secondo Impasto - ore 11:00

100g del Primo Impasto
50gr Acqua a temperatura ambiente
50g Farina 00 Spadoni
50g Farina Manitoba Spadoni

Lavorare e far riposare come nel primo impasto del primo giorno.

Terzo Impasto - ore 15:00

100g del Secondo Impasto
50gr Acqua a temperatura ambiente
50g Farina 00 Spadoni
50g Farina Manitoba Spadoni


Quarto Impasto - ore 19:00

550g Farina 00 Spadoni
130g Zucchero semolato
140g Burro morbido
250g Acqua a temperatura ambiente
225g del TerzoImpasto
6 tuorli d'uovo

In una ciotola battere i tuorli con l'acqua, aggiungere la farina e lo zucchero poi il lievito e lavorare a lungo (15 minuti circa) con l'impastatrice o a mano. Unire quindi il burro e farlo assorbire. A questo punto, se si usa l'impastatrice, prevedere una fase finale dell'impasto fatto a mano battendo energicamente la pasta sulla spianatoia.
Mettere in una ciotola unta di burro, coprire conpellicola trasparente e far lievitare 10-12 ore: deve aumentare 3-4 volte.

Secondo Giorno
Primo ed Ultimo Impasto - ore 9

270g Farina 00 Spadoni
140g Burro morbido
80g Acqua a temperatura ambiente
25g Latte in polvere
50g Zucchero semolato
350g Uvetta sultanina (rinvenuta in acqua tutta la notte e bene asciugata)
125g Scorza di Arancia candita a cubetti
125g Cedro candito a cubetti (ne ho usati 50g)
10g sale
10g miele
10g malto
6 tuorli d'uovo
i semi di 1 stecca di vaniglia
tutto l' impasto della sera prima

Mettere in una ciotola: acqua, latte in polvere, zucchero, tuorli, miele, malto, sale e semi di vaniglia; mescolare per sciogliere il tutto. Aggiungere la farina e impastare. Aggiungere poi tutto l'impasto della sera precedente e lavorate a lungo, unire il burro e farlo assorbire continuando ad impastare. Se si usa l'impastatrice toglierlo dalla ciotola e batterlo energicamente sulla spianatoia per circa 5 minuti. Rimetterlo in ciotola e unire uvetta e canditi.
Imburrare una vassoio e versarvi l'impasto, dividerlo in 3 parti di peso uguale (circa 800g). Con le mani unte formare 3 palle, disporle su superfici imburrate e coprire a campana con una ciotola. Lasciare riposare 20 minuti.
Trascorso questo tempo arrotolare più strette le palle rincalzando i bordi nella parte inferiore della semisfera. Depositare ogni palla in una forma per panettone da 700g.
Mettere a lievitare ogni forma su una teglia poichè a lievitazione avvenuta saranno difficili da spostare. Lasciare lievitare 3 o 4 ore, fino a quando il centro della cupola di pasta sarà quasi al bordo della forma.
Con un coltello affilato praticare un taglio a croce nella pellicola che si è formata sulla pasta. Prendere gli angoli di questa pellicola e ribaltarli all'indietro scoprendo la pasta lievitata.
Cuocere in forno fino a quando inserendo uno stecco al centro del panettone non uscirà asciutto.


3.12.09

Dolce Salamino

Dolce Salamino
Questo dolce è scritto nel quaderno verde delle ricette con la calligrafia incerta dei miei primi anni alle elementari. Deve essere stata la prima ricetta che ho trascritto sul quaderno della mia mamma.

Il dolce salamino è stato un vero cavallo di battaglia della mia mamma ed era presente a tutte le feste e ritrovi di noi bambini. Ogni volta era una meraviglia tagliarlo e vedere le sue fette dal disegno così simile all'omonimo salato. Non so quanti anni erano che non lo preparavo e che non lo mangiavo: questo sì che appartiene ai cibi della memoria.


Dolce Salamino
x 2 salamini di circa 30cm

100g Cacao amaro
300g Biscotti Oswego
200g Burro
50g Zucchero Vanigliato
2 Uova
Liquore Mandorla Amara (opzionale)
Zucchero a Velo q.b.

In una ciotola capiente spezzettare grossolanamente i biscotti: non esagerare altrimenti rimescolando verranno pezzi troppo piccoli.
Aggiungere il cacao, lo zucchero vanigliato, 2 cucchiai di liquore se piace e il burro morbido a pezzetti. Amalgamare con un robusto cucchiaio di legno.
Preparare due pezzi di carta stagnola lunghi 40cm., versare su ognuno un po' di zucchero a velo. Dividere l'impasto in due parti e metterle sulo zucchero a velo. Aiutandosi con altro zucchero a velo dare la forma di salami alle due parti di impasto e rotolarle nello zucchero a velo per simulare la caratteristica muffetta.
Togliere l'eccedenza di zucchero e avvolgere i salamini nella carta stagnola. Riporre in freezer per 1 giorno.
Prima di consumarli lasciarli scongelare fino a quando è possibile affettarli. Se si devono tagliare molto prima di consumarli conservarli in frigorifero.


26.11.09

Un giro a Savigno

Domenica, invece di una gita, avrei preferito una martellata su un dito: ero stanca e tutto era grigio ed umido fuori dalla finestra. Poi ho operato una grande azione di autoconvincimento ed assieme a Tosca siamo partiti: direzione Savigno e la festa del tartufo.


Erano anni che volevo andare e sono stata premiata: la giornata è stata piacevolissima. Non era freddo e splendeva anche il sole. C'erano tanti banchetti di specialità gastronomiche e di oggetti antichi/vecchi.
Essendo partita all'ultimo minuto non ho potuto pranzare da Amerigo: un'ottima scusa per tornarci a breve, con Tosca e magari qualche amico!

savigno insegna
... le insegne dei negozi ...

savigno prodotti
... prodotti ...

savigno: le padelle per i borlenghi
... la batteria di padelle in ferro per i borlenghi ...

savigno funghi e formaggi di capra
... funghi e formaggi di capra...

savigno pane
... un lontano parente della pita...

savigno tartufo
... e sua maestà il tartufo bianco!

15.11.09

Riso all'acqua di Nepeta

Risotto all'acqua di Nepeta
Un post in velocità, perhé questa non è una vera e propria ricetta, ma è una piccola "scoperta" che ho fatto e sperimentato di recente. Come si dice: meglio tardi che mai!

Si tratta semplicemente della cottura del risotto, non con il solito brodo vegetale, ma solo con l'acqua. Il risultato finale è eccellente perché il sapore è dato dalla base del risotto.
In questo risotto a farla da padroni ci sono i funghi porcini secchi e la nepitella, su una base di zucca e cipolla (poca).
Risotto all'acqua di Nepeta
In breve...

Risotto con Zucca, Funghi Porcini secchi e acqua di Nepeta
Fare una base con poca cipolla e olio. Rosolarvi la zucca e aggiungere i funghi ammollati e tritati.
Aggiungere un bicchiere di acqua filtrata dei funghi e portare la zucca a metà cottura.
In un altro tegamino portare ad ebollizione l'acqua, unirvi la punta di un cucchiaino di foglie di nepitella secchhe, poiché il sapore è molto forte.
Versare il riso sulla base di zucca, tostare brevemente e aggiungere l'acqua filtrata fino a coprire il riso e portare a cottura mescolando solo verso la fine.



5.11.09

Un mese fa...

tournot
ATTENZIONE: post altamente fotografico!
Non tanto per la bellezza delle foto (la piccola fotografa che è in me era in vacanza) ma per mantenermi un ricordo.
Ho anche il tempo per pubblicare il PDF con la lista per lo shopping a Parigi (n.b.: è di 1035 kb) che mi ero fatta non potendomi portare a passeggio la mappa di google. Spero di non ledere nessun diritto: se scomparirà improvvisamente saprete il perchè :o)
Ho aggiunto due indirizzi che mi sento di raccomandare per pranzo o cena:

Le Petit Carreaux
17 rue des Petits Carreaux
Brasserie frequentata anche da parigini, si trova praticamente di fronte ad una delle sedi della boulangerie Kaiser, all'inizio di una strada meravigliosa per il suo mercato permanente.

L’Assiette Aveyronnaise
14 rue Coquillère
Brasserie con piatti tipici dell'Aveyron... roquefort, coltelli Laguiole per tagliare e spalmare e l'aligot: un piatto a base di patate e formaggio fuso che viene servito in tavola direttamente dalla pentola di rame in cui viene mantecato. Altro lato positivo: è a 2 passi da Dehillerin!



ponte

poinsettia

casette

maniglia

barche

place

lapin

mulino

galerie

falafel

laduree

bull

citroen

assiette

tour

1.11.09

Fusion Halloween

Biscotti Sardi per Halloween
Quest'anno è arrivato Halloween anche a casa mia. Non come festa vera e propria, ma come occasione in cui sfruttare gli splendidi taglia biscotti che mio fratello mi ha portato in dono dal suo viaggio a NY.

Sono troppo belli per non usarli in modo appropriato.
Ma se gli stampi e la festa sono importati dall'America, la ricetta è italiana: sarda per l'esattezza. L'ho trovata nella casa della regina dei biscotti: mi ha incuriosito l'uso dello strutto. Devo dire che fornisce una fragranza mai provata prima.
Biscotti Sardi per Halloween

Biscotti Sardi per Halloween
Adattamento dellaricetta originale di Ylenia tratta dal blog I dolci di Pinella

1 kg di farina + quella necessaria per stenderei biscotti
2 bustine di lievito
400 gr di zucchero
350 gr di strutto
5 uova grandi
1/2 cucchiaino di cannella
2 cucchiai di liquore Strega
2 bustine di vanillina

In una ciotola lavorare le uova con lo zucchero senza montarle. Aggiungere lo strutto morbido, cannella, vanillina e liquore; infine la farina. Impastare brevemente: la pasta risulterà lievemente appiccicosa.
Stendere la pasta ad uno spessore di 4-5mm su un piano bene infarinato. Ritagliare le le forme desiderate e cuocere in forno a 170°C circa per pochi minuti: i biscotti sono pronti non appena il bordo inizia ad essere dorato.
La decorazione è opzionale ed è realizzata con glassa reale (1 albume, 250g scarsi di zucchero a velo, qualche goccia di succo di limone) colorata con coloranti alimentari e cacao.


Biscotti Sardi per Halloween

Vizualizza versione stampabile...

26.10.09

Cioccolato + Arachidi + Cheesecake

Quadretti Cioccolatosi al Formaggio e Burro di Arachidi
Mi è servito un po' di tempo ma finalmente ho iniziato a cucinare i piatti che stanno in cima alla "ToDoList" che mi ero fatta prima delle vacanze.
Il primo che ho realizzato penso sia il più goloso e ipercalorico in lista: i Peanut Butter Cheesecake Brownies di Cookie Baker Lynn son davvero una coccola adatta a questo periodo autunnale.

Li consiglio per un ritrovo tra amici in una giornata grigia e fredda...

Quadretti Cioccolatosi al Formaggio e Burro di Arachidi
(Peanut Butter Cheesecake Brownies)
Ricetta tratta dal blog Cookie Baker Lynn

Base al cioccolato:

225g Cioccolato amaro, tritato
120g Burro a pezzetti
120g Zucchero
2 Uova Grandi
1 bustina Vanillina
70g Farina
1 pizzico di Sale

Strato al formaggio:

250g formaggio cremoso (Philadephia)
100g Burro di Noccioline cremoso
1 bustina Vanillina
120g Zucchero
2 Uova grandi
2 cucchiai Farina
70g Cioccolato amaro, tritato

Per la base:
Sciogliere a bagnomaria o nel forno a microonde il cioccolato con il burro. Mescolare e lasciare intiepidire.
Montare le uova con lo zucchero e l'aroma di vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere il cioccolaro fuso, poi, sempre continuando a montare, aggiungere la farina e il sale. Distribuire il composo in una tortiera 30x20cm. rivestita di carta forno.
Per lo strato al formaggio:
Scioglere il cioccolato nel microonde e lasciare raffreddare.
In una ciotola montare il formaggio con il burro di noccioline e l'aroma di vaniglia. Aggiungere gradualmente lo zucchero continuando a frullare. Aggiungere le uova una alla volta e poi la farina.
Prendere un terzo della crema di formaggio e mettere da parte. Versare la rimanente crema sulla base.
Alla crema rimasta aggiungere il cioccolato fuso e disporla sull'altra crema utilizzando uno stecchino per creare dei motivi, o semplicemente per marmorizzarla.
Cuocere in forno caldo, a 160-180°C fino a quando i bordi saranno gonfi e il centro ben fermo. Lasciare raffreddare la torta nello stampo, coprire con pellicola trasparente e porre in frigo per circa 1 ora prima di tagliarla a quadretti.



19.10.09

Bicchierino Autunnale

Bicchierino Autunnale
Più che una ricetta questa è solo una idea per un bicchierino, che in quantità maggiori può essere anche un piatto unico. Io l'ho realizzato per utilizzare la prima zucca della stagione. Con il freddo è diventato più piacevole stare ai fornelli e ogni scusa è buona per accendere il forno. Da quello che ho letto in giro so di non essere l'unica!




Questo bicchierino è composto, partendo dal basso, da:
- Mix quinoa-bulgur semplicemente lessato e condito con olio
- Zucca speziata cotta al forno a cubetti e insaporiti con spezie miste alla moda di Alex
- Lenticchie piccantine lessate al dente e poi terminate di cuocere in padella con olio, cipolla, peperoncino e alloro

Bicchierino Autunnale

16.10.09

WBD 4th Anniversary: Pane Taleggio e Pere

Pane con Taleggio e Pere

(an Eglish note at the end of the post)
E' arrivato il quarto compleanno del World Bread Day grazie al lavoro dell'instancabile Zorra!
In realtà, pur essendomi scritta un promemoria, credevo avvenisse il 13. Mi sono così affrettata a preparare un pane per l'evento e a fotografarlo con gli ultimi raggi di sole della giornata. Arrivata al computer mi sono accorta dell'errore, ma ormai non c'era più modo di fare altre foto.
Questo pane non penso abbia una storia particolare, ma per me sì: è un pane che ho imparato al primo corso che ho fatto con le sorelle Simili. Sono contenta di averlo rifatto, percéè ho un bel ricordo di quel corso.

11.10.09

Il Bottino Parigino

Il Bottino Parigino

Ci si potrebbe chiedere se sono andata a Parigi per shopping o per visitare la citta... :o)
Di sicuro ho visitato dei bellissimi e fornitissimi negozi di attrezzature per la cucina!
Sono già segnati sulla mappa e come si può notare sono tutti geograficamente vicini (per cui comodissimi da visitare!), ma li elenco nuovamente qui.

Top dei top penso sia E. DEHILLERIN dove ho rischiato di svuotare il contocorrente ( sarebbe così stato un viaggio di divorzio invece che di anniversario :o) ). C'è da perdere la testa per la quantità di articoli, tutti in mostra per una spesa fai-da-te, anche se gli spazi sono davvero ristretti. Nonostante quello che avevo letto qua e là mi sono trovata benissimo con i commessi (addirittura scherzosi) che capiscono e parlano benissimo l'inglese. Non tutti però sono così: uno a cui ho chiesto "Do you speak English?" mi ha risposto con aria schifata e offesa "NO!" :o)

Poi ho acquistato anche da Simon che possiede due negozi affiancati: uno di casalinghi e uno più specializzato per risorazione e pasticceria.

Ho visitato poi MORA che ha un bel reparto dedicato alla decorazione dei dolci, ma non avendo delle idee chiare in testa non ho acquistato niente.

Tra Simon e Mora c'è poi La Bovida che dalla vetrina però non mi è sembrato un negozio specializzato come gli altri per cui non sono nemmeno entrata.

1.10.09

Cosa fare e non fare ad Ottobre

Budino

Da fare:

*** Trovare una ricetta di un buon pane, se è tradizionale e ancora meglio, per partecipare al World Bread Day 2009 indetto da Zorra. Qui le istruzioni in italiano.
world bread day 2009 - yes we bake.(last day of sumbission october 17)

*** Organizzarsi per prenotare il consueto checkup annuale. Con oggi, primo Ottobre, è partita la XVI edizione 2009 della Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore al senop promossa da LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed Estée Lauder Companies.

L’obiettivo principale della LILT è sconfiggere i tumori promuovendo la cultura della prevenzione: primaria (diffusione di corretti stili di vita, sana alimentazione, lotta al tabagismo), secondaria (diagnosi precoce, avvalendosi anche dei circa 390 Ambulatori presenti su tutto il territorio nazionale) e terziaria (riabilitazione fisica, psichica, sociale e occupazionale del malato oncologico; assistenza domiciliare). La prevenzione infatti è considerata da sempre il compito istituzionale prioritario della LILT, così come ben evidenziato dallo stesso pay-off “Prevenire è vivere”.

*** Trascorrere qualche giorno in una città straniera :o) Grazie alle indicazioni di Sigrid, Elena, Alex, Chiara, David, Clotilde [update] e anche a Lydia mi sono anche creata una piccola mappa


Visualizza Parigi Golosa in una mappa di dimensioni maggiori

[update]*** Entro il 30 Ottobre cercare di pensare ad una ricetta che preveda l'utilizzo di un prodotto tipicamente Italiano. Date le mie origini potrei individuarne uno bolognese. Inviare quindi la ricetta a Genny per partecipare al contest SEGNI PARTICOLARI: DOP.

Da non fare...



*** Acquistare, per curiosità il preparato per budino alle Pesca e Maracuja che si vede nella foto in alto: non sa di nulla.
Sì, lo so che questi preparati pronti non sarebbero da comprare, ma a volte sono buonissimi e io non so resistere a questo genere di acquisti! :o)

27.9.09

MDP facile

MDP Pane bianco
Continuano gli esperimenti con la macchina del pane. Il più recente è un pane con pomodori secchi e stracchino di cui non ho foto, davvero molto indicato per tartine saporite. Purtroppo anche in questo caso il bilanciamento dei liquidi penso fosse sbagliato e il pane mi si è afflosciato tutto da una parte.

Molto più semplice è invece realizzare pani con i mix già pronti che si trovano in commercio: ho avuto grandi successi! :o)
Quello nella foto in alto è realizzato con il Preparato per pane bianco del Mulino Spadoni (che avevo già realizzato anche a mano). Sulla confezione è scritto che nella ricetta è possibile sostituire fino a 100gr di farina con altri ingredienti. Io ho urilizzato un mix di noci tritate e uvetta liebemente ammollata in acqua.

MDP Pane semi
Questo qui sopra, invece, è un preparato per pane integrale con i semi acquistato al Lidl di cui mi sono scordata di riportare il nome. Più compatto del precedente m molto piacevole come sapore.

20.9.09

Con le prugne, per il prossimo anno

Dolce alle prugne
Ho inaugurato la riaccensione del forno dopo il caldo estivo utilizzando le ultime prugne della stagione per questo dolce alle prugne dal nome imprinunciabile: Zwetschgendatschi.
E' il dolce preferito di Alex, anche se io lo inserirei più nella categoria "focacce alla frutta" o in quella dei "dolci poco dolci" :o)

E' costituito da una base panosa sormontata da tante prugne a spicchi: cuocendo la frutta rilascia il suo succo che va a inzuppare la base. Pur non essendo dolcissimo è in realtà squisito e il prossimo anno lo dovrò sicuramente rifare.
Richiede una unica accortezza: non cuocere proppo la base, che non deve scurire. Come si può notare dalle foto io non sono riuscita ad attenermi a questa regola e l'ho stracotto. Tutta colpa del forno a gas :o(

Dolce alle prugne
La ricetta che ho seguito, diminuendo leggermente il lievito, è quella di Nicky e anche lei, come Alex, consigliano di servirla con una generosa dose di panna.
Purtroppo non ne ero provvista (non avevo in programma questo dolce) e così ho provato a rimediare con lo yogurt al naturale lievemente dolcificato. Non male come risultato.



Dolce alle Prugne
Zwetschgendatschi

300g Farina
8g Lievito fresco
50g Zucchero + 2 cucchiai
100ml Latte
50g Burro morbido
1 Uovo
1 pizzico di Sale
700g Prugne Stanley
Cannella
Mandorle a scaglie
Per servire: Yogurt al naturale addolcito

In una ciotola versare la farina, fare la fontana al centro. Sciogliere il lievito nel latte e versarlo nella fontana. Con una forchetta amalgamare una piccola parte di farina al latte creando una pastella molto liquida.
Coprire la ciotola con pellicola trasparenete e lasciare riposare 15-20 minuti: si dovranno formare delle bolle nella pastella.
Amalgamare quindi la pastella di latte e lievito con il resto della farina aggiungendo anche lo zucchero, il burro, l'uovo e solo alla fine il sale. Impastare per 5 minuti circa: la pasta dovrà risultare elastica. Se fosse troppo appiccicoda aggiungere un po' di farina, un cucchiaio alla volta.
Rimettere nella ciotola, coprire con la pellicola trasparente e lasciare lievitare 2 ore. L'impasto dovrà essere raddoppiato di volume.
Nel frattempo lavare le prugne, tagliarle a metà e togliere il nocciolo. Tagliarle poi in quarti.
Scaldare il forno a 170°C e foderare una teglia di 20x30cm con cartaforno. Ribaltare la pasta sulla spianatoia leggermente infarinata e stenderla in un rettangolo di circa 1/2 cm di spessore e trasferirla nella teglia.
Ricoprire la superficie con le prugne lievemente sovrapposte. Spolverare le prugne prima con i 2 cucchiai di zucchero mescolati con un po' di cannella (se piace) e poi con le mandorle.
Infornare nella posizione intermedia del forno e cuocere per 20-30 minuti evitando che il fondo diventi troppo scuro.


Dolce alle prugne

16.9.09

Ricordi d'Abruzzo

Ricordo d'Abruzzo

Ridendo e scherzando è già un mese che le ferie sono finite. Per fortuna ci sono le foto che mantengono vivi i ricordi.



Ricordo d'Abruzzo

Ricordo d'Abruzzo

Ricordo d'Abruzzo

Ricordo d'Abruzzo

Ricordo d'Abruzzo

C'è anche un intruso ;o)

7.9.09

Pomodori di Fine Estate

Pomodori Tonno e Maionese
Che sia già il momento di dire "Arrivederci!" all'estate?
Qui è decisamente più fresco e la cosa non mi dispiace per niente. Soffro molto il caldo, che mi trasforma in una sottospecie di bradipo pigro e privo di iniziativa.
Lo dimostra il fatto che, dal ritorno dalle vacanze, non ho mai cucinato. Sono sopravvissuta a base di frutta, insalata mista e tonno in scatola :o)
Poi mi sono ricordata di questi pomodori, che adoro!

In casa utilizzo così poco il pomodoro fresco che mi scordo dei modi in cui si può preparare: mio marito non ne sopporta neppure l'odore, anzi, quasi quasi sta male al solo vederlo.
Per una sera però oltre a sopportare me ha sopportato la vista dei pomodori ripieni con tonno e maionese. A dire il vero l'ho corrotto preparando un po' di ripieno in più che lui ha spalmato sui crostini.


Pomodori Ripieni con Tonno e Maionese
x 4 persone

4 Pomodori Oblunghi
4-6 cucchiai di Maionese
160g Tonno sott'Olio
1 cucchiaio di Capperi tritati
Sale

Tagliare i pomodori a metà nel senso della lunghezza e svuotalrli dai semi. Cospargere l'interno dei pomodori con poco sale e metterli a scolare in uno scolapasta per 15 minuti con la parte tagliata verso il basso.
Nel frattempo sbriciolare in una ciotola il tonno, aggiungere i capperi tritati e la maionese. Amalgamare bene e conservare in frigorifero.
Quando i pomodori hanno perso la loro acqua asciugarli sommariamente con carta da cucina e riempire ogni metà con l'impasto di maionese e tonno. Mettere in frigorifero fino al momento di consumarli.


Pomodori Tonno e Maionese

Per la maionese ho provato la ricetta dal blog Delicious Days di Nicky, perché si prepara rapidamente con il frullatore ad immersione ed è ottima!


Maionese Rapida

250 ml Olio di Semi di Arachide o Girasole
1 Uovo
1 cucchiaino di Senape
1 cucchiaio di Succo di Limone
Sale
IMPORTANTISSIMO: tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente


Nel bicchiere in dotazione con il frullatore ad immersione versare prima l'uovo, poi senape e aceto, il sale e terminare con l'olio.
Inserire nel bicchiere il frullatore ad immersione appoggiandolo al fondo, coprendo l'uovo con l'alloggiamento delle lame.
Frullare partendo da una velocità media e umentandola fino a quando sul fondo si inizierà ad emulsionare e si formeranno dei "nastri" di maionese già formata. A questo punto alzare gradualmente il frullatore per incorporare tutto l'olio.
La maionese è pronta :o)


Per la maionese