
L'idea di cuocere l'acqua mi parve un po' strana, ma quando mi dissero:
"Oggi a pranzo ci sarà l'Acquacotta"
a cosa potevo pensare?
Non avevo mai sentito parlare di una pietanza dal nome così buffo e nella mia testa si formò immediatamente l'immagine di un piatto fumante di acqua bollente. Non molto appetitoso, a dire il vero.
Questo dimostra, la mia ignoranza sconfinata, in materia di cucina regionale. Certo che, in Italia con le tradizioni che si modificano ogni 10km, non è proprio facile memorizzare tutti i piatti tipici esistenti.
L'Acquacotta è un piatto povero della cucina Maremmana e si basa su ingredienti semplici quali pane secco, cipolle, verdure e uova. Il pane secco "rianimato" da un brodo di verdure e accompagnato da un uovo rappresentava infatti un ottimo pasto in una economia domestica a volte molto precaria.
La versione più classica prevede di disporre il pane nei piatti ricoprirlo con il brodo bollente e di sgusciarvi sopra un uovo che si cuoce con il calore, oppure cuocere le uova in camicia direttamente nel brodo.
Questa invece è una versione un po' arricchita e la riporto così come mi è stata insegnata.
Acquacotta
x 4 persone
400gr Pane Toscano
3 Cipolle Dorate
1 cuore di Sedano, foglie bianche comprese
1/2 Carota
1 bicchiedre di Olio E.V. di Oliva
1 Pomodoro piccolo
5 foglie di Salvia
1 rametto di Rosmarino
1 l acqua
3 foglie di Basilico
4 uova
80g Grana
Maggiorana e Nepitella
Per servire:
Cipollina Fresca
Qualche giorno prima della preparazione acquistare il pane e tagliarlo a fette sottilissime e farlo seccare. Disporlo quindi in una pirofila realizzando 2 (massimo 3) strati.
In una pentola dal fondo pesante mettere le cipolle affettate molto fini, il sedano a striscioline e la carota a pezzetti (non sminuzzata). Aggiungere l'olio e accendere il fuoco. Cuocere coperto a fiamma bassissima fino a quando le cipolle saranno spappolate, saranno necessarie 2 o 3 ore.
Aggiungere quindi il pomodoro spellato, senza semi e tagliato a piccoli dadini; la salvia a striscioline sottilissime; gli aghi del rosmarino tritati molto piccoli.
Fare cuocere 15 minuti e aggiungere 1 l acqua. Regolare di sale e pepe. Fare quindi bollire 10 minuti. negli ultimi 5 minuti aggiungere il basilico intero e i rametti di maggiorana e nepitella.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio grattugiato e buttarle nel brodo in ebollizione. Mescolare rapidamente per 1 minuto a fiamma accesa affinché non si formino fili. Spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un po'.
Con un mestolo forato raccogliere la parte solida del brodo e disporla in modo uniforme sul pane. Versare quindi il brodo senza eccedere: si deve versare solo quello che basta per inzuppare il pane senza che via sia liquido nel fondo della pirofila. Coprire con carta stgnola e far riposare 10 minuti.
Trascorso questo tempo aggiungere brodo se il pane appare troppo asciutto quindi servire a porzioni nei piatti.
Portare in tavola una parte del brodo avanzato per coloro che amano una preparazione più liquida e la cipolla fresca da tritare, a piacimento, direttamente su ogni porzione.
Note:
- Il pane deve essere compatto, preferibilmente cotto a legna e realizzato mediante lievitazione naturale.
- A primavera si possono aggiungere asparagi selvatici nel momento in cui si aggiunge il pomodoro.

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