4.11.08

Cuocere l'Acqua

Acquacotta
L'idea di cuocere l'acqua mi parve un po' strana, ma quando mi dissero:
"Oggi a pranzo ci sarà l'Acquacotta"
a cosa potevo pensare?
Non avevo mai sentito parlare di una pietanza dal nome così buffo e nella mia testa si formò immediatamente l'immagine di un piatto fumante di acqua bollente. Non molto appetitoso, a dire il vero.

Questo dimostra, la mia ignoranza sconfinata, in materia di cucina regionale. Certo che, in Italia con le tradizioni che si modificano ogni 10km, non è proprio facile memorizzare tutti i piatti tipici esistenti.
L'Acquacotta è un piatto povero della cucina Maremmana e si basa su ingredienti semplici quali pane secco, cipolle, verdure e uova. Il pane secco "rianimato" da un brodo di verdure e accompagnato da un uovo rappresentava infatti un ottimo pasto in una economia domestica a volte molto precaria.
La versione più classica prevede di disporre il pane nei piatti ricoprirlo con il brodo bollente e di sgusciarvi sopra un uovo che si cuoce con il calore, oppure cuocere le uova in camicia direttamente nel brodo.
Questa invece è una versione un po' arricchita e la riporto così come mi è stata insegnata.


Acquacotta
x 4 persone


400gr Pane Toscano
3 Cipolle Dorate
1 cuore di Sedano, foglie bianche comprese
1/2 Carota
1 bicchiedre di Olio E.V. di Oliva
1 Pomodoro piccolo
5 foglie di Salvia
1 rametto di Rosmarino
1 l acqua
3 foglie di Basilico
4 uova
80g Grana
Maggiorana e Nepitella
Per servire:
Cipollina Fresca

Qualche giorno prima della preparazione acquistare il pane e tagliarlo a fette sottilissime e farlo seccare. Disporlo quindi in una pirofila realizzando 2 (massimo 3) strati.
In una pentola dal fondo pesante mettere le cipolle affettate molto fini, il sedano a striscioline e la carota a pezzetti (non sminuzzata). Aggiungere l'olio e accendere il fuoco. Cuocere coperto a fiamma bassissima fino a quando le cipolle saranno spappolate, saranno necessarie 2 o 3 ore.
Aggiungere quindi il pomodoro spellato, senza semi e tagliato a piccoli dadini; la salvia a striscioline sottilissime; gli aghi del rosmarino tritati molto piccoli.
Fare cuocere 15 minuti e aggiungere 1 l acqua. Regolare di sale e pepe. Fare quindi bollire 10 minuti. negli ultimi 5 minuti aggiungere il basilico intero e i rametti di maggiorana e nepitella.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio grattugiato e buttarle nel brodo in ebollizione. Mescolare rapidamente per 1 minuto a fiamma accesa affinché non si formino fili. Spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un po'.
Con un mestolo forato raccogliere la parte solida del brodo e disporla in modo uniforme sul pane. Versare quindi il brodo senza eccedere: si deve versare solo quello che basta per inzuppare il pane senza che via sia liquido nel fondo della pirofila. Coprire con carta stgnola e far riposare 10 minuti.
Trascorso questo tempo aggiungere brodo se il pane appare troppo asciutto quindi servire a porzioni nei piatti.
Portare in tavola una parte del brodo avanzato per coloro che amano una preparazione più liquida e la cipolla fresca da tritare, a piacimento, direttamente su ogni porzione.

Note:
- Il pane deve essere compatto, preferibilmente cotto a legna e realizzato mediante lievitazione naturale.
- A primavera si possono aggiungere asparagi selvatici nel momento in cui si aggiunge il pomodoro.


Acquacotta

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13 comments:

  1. Adoro questa specialità maremmana e mi sa che la preparerò a brevissimo!
    Buona giornata!
    Saretta:D

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  2. Mai assaggiata, ma mi sembra un piatto delizioso che conserva tutti i profumi e il gusto delle ricette di una volta. Grazie
    Un bacio
    Fra

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  3. Anonymous4/11/08 15:20

    Buonissima l'acquacotta. Io ho potuto degustarla in toscana alla sagra medesima. Questa versione usa le uova a stracciatella io preferisco l'uovo in camicia e la versione brodosa. Diciamo che le varianti sono molte. Comunque anche la tua sembra deliziosa.

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  4. Conoscevo il nome della ricetta, ma non sapevo esattamente cosa fosse e da dove provenisse. Ingredienti poveri ma genuini. Cosa c'è di meglio?
    Le cocottine sono deliziose ;-)
    Ciao
    Alex

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  5. Non lo conoscevo proprio, mi sembra un misto tra il mazzamurru (tipico sardo) e la panzanella (toscana)...è proprio vero che a 10 km di distanza ci sono piatti mai sentiti ma sicuramente buonissimi!

    Ciaoooo,
    Aiuolik

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  6. è una ricetta gustosissima, bella la tua versione! comunque non ti disperare: sulle tradizioni culinarie italiane hai perfettamente ragione, ed anche all'interno di un'unica regione ci sono differenze enormi! il bello sta nell'avere la curiosità di scoprirle, un po' alla volta :-)
    ciao!

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  7. @Saretta... chissà se questa versione ti piacerà? ;o)

    @Fra... io al di fuori della Maremma non l'avevo mai sentita nominare, ma ho scoperto che esiste anche in altri luoghi della Toscana.

    @Anonimo... la sagra dell'Acquacotta dove si tiene? sarei curiosa di assaggiare la loro versione: questione di cultura ovviamente! ;o)

    @Alex... La pvertà del passato in Italia non è di sicuro da rimpiangere ma è ammirevole come le massaie o i boscaioli riuscissero a ottenere piatti gustosi con ingredienti semplici: altroché spume.

    @Aiuolik... a me ricorda il "minaccioso" pane e cipolle :o) molto interessante la tua citazione del mazzamurru che non conosco affatto.

    @SalsadiSapa... so dell'acquacotta più simile ad un minestrone servito su un crostone ad Orbetello, così come di una versione gratinata che si può degustare occasionalmente in un agriturismo nel Casentino. E poi chissà quante versioni ci saranno solo nella città di Grosseto!

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  8. E' buonissima, non la mangio da un pezzo!!! Questa si che scalda il cuore! :-)
    Sere
    cucinailoveyou.com

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  9. Da noi sul Gargano si mangia l'acquasale con l'ova,un piatto molto povero preparato con uova, acqua, pomodoro, sale, olio e aromi di stagione.Si fa una specie di brodetto con l'acqua, il sale e il pomodoro, poi si aggiunge l'uovo e si strapazza. Poi un filo d'olio e pane duro....una bontà!
    bacioni

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  10. @Sere... da quando ho imparato a farla la ripeto spesso perchè è davvero terapeutica :o)

    @Anna... grazie per avere arricchito questo post con il tuo racconto. Non avevo mai sentito parlare dell''acquasale con l'ova. Come l'acquacotta appartengono a quel tipo di ricette tradizionali di casa spesso dimenticate a favore di new-enrty più modaiole o "etniche".

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  11. Siii, anch'io avrei scommesso sull' acqua fumante :-))) bellissima esecuzione!!! quanto alle varie specialità regionali (molto spesso cambiano i nomi, ma la sostanza torna e ritorna, notato?), disarmanti nel gusto e nella semplicità, queste preprazioni povere, così ingegnose, versatili... non c'è niente da fare, tutto sto' benessere non fa che spegnerci l'inventiva!!!

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  12. E' proprio "un'acqua cotta" ma buonissima!...però solo con pane toscano doc!
    ...ho un piccolo premio per te da prendere al volo!

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  13. ma che buona!
    adoro queste ricette "della nonna"!

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