21.2.08

Schweinehaxe mit Weissbier


Solo a sentir nominare la parola "stinco" mi sembra già di respirare l'atmosfera bavarese e quel poco di tedesco che ricordo torna a galla. Sarebbe bello esserci tornata, ma in questo caso lo stinco l'ho cucinato io e ci sono ben due motivi che hanno ispirato post.
Primo motivo: ho trovato in vendita lo stinco :o)
Secondo motivo: dimostrare a MuccaPazza che la carne la mangio e non vivo solo di dolci e cakes salati.
Un po' di tempo fa, in occasione di Identità Golose, Mucca "rimproverava" i/le FoodBlogger perchè la maggioranza delle ricette pubblicate riguarda i dolci, come se non si cucinasse altro.
Io stessa, dopo aver letto il suo post, ho guardato tra gli archivi e ho dovuto ammettere che quello che appare è che io non faccia altro che mangiare dolci. Ma questo non è vero, preparo molte più pietanze salate che dolci, così ho provato a riflettere sul perchè soprattutto i secondi piatti vengono snobbati.
Sono arrivata alle seguenti conclusioni:
  • i piatti a base di carne/pesce che preparo sono banali: faccio gli involtini così come li sanno fare tutti, idem per le polpette, per l'ossobuco, per il polpettone con le patate, per il pollo arrosto... e così via. Anche questa ricetta è banale.
  • è difficile codificare le ricette. I dolci hanno ricette precise che sono una "garanzia" per chi legge: se 10 persone la rifanno probabilmente avranno tutti risultati più o meno identici (si spera, ma purtroppo non è sempre così ). Con la carne invece io trovo difficoltà a comprare esattamente 400gr di manzo per il brasato e a lardellarlo esattamente con 100gr di pancetta... vado ad occhio ma poi posso scrivere solo delle linee guida e non una ricetta precisa.
  • è difficile fotografare un piatto a base di carne: la foto di uno spezzatino ritrae un ammasso non ben definito che diventa anche poco appetibile. Questo stinco è già un po' più definito e quindi l'ho messo, ma dato che l'occhio vuole la sua parte non metto sul blog una foto che proprio non mi piace.
Stinco di Maiale alla Birra
1 Stinco di Maiale
1 bottiglia di Weissbier (
Franziskaner da 1/2 litro)
1 Cipolla Bionda
2 Spicchi di Aglio
1 Rametto di Rosmarino
2 o 3 Rametti di Timo
Olio di Oliva
Sale e Pepe

In una casseruola dal fondo pesante o di ghisa scaldare 2 o 3 cucchiai di olio poi unire lo stinco lavato e asciugato, la cipolla a pezzi e gli spicchi di aglio in camicia.
Fare rosolare a fuoco alto lo stinco facendo attenzione a non bruciare la cipolla.
Versare poi tutta la birra nel tegame, unire il rosmarino e il timo. Attendere che il liquido inizi a bollire, abbassare il fuoco e chiudere la pentola con il coperchio.
Dopo 30 minuti regolare di sale e poco pepe, girare inoltre lo stinco.
Continuare a cuocere fino a quando la carne inizierà a staccarsi dalle ossa e risulterà morbida se punzecchiata con una forchetta. Durante la cottura ricordarsi di girare lo stinco per ottenere una cottura uniforme.
Servire lo stinco con un po' del liquido di cottura sgrassato e filtrato.

Nota: indicativamente serviranno circa 2 ore, in totale, per la cottura.

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