29.12.08

Appunti sul Natale 2008

Dolce Quartiere

Per ovvi motivi non potevo scrivere questo post prima di Natale: questo quartiere di casette di panpepato è stato il regalino che ho fatto agli amici!

Le casette hanno riscosso un grande successo soprattutto nei bambini: i colori, i profumi, il richiamo alla casetta di Hansel e Gretel, il desiderio di demolizione per poter assaggiare le caramelle... un mix esplosivo che ha dato alle casette solo poche ore di vita!!! :o)

Per costruirle bastano:
- pasta per biscotti di panpepato
- caramelle colorate
- glassa
- coni gelato di cialda
- modello della casetta

Il procedimento è semplice: si stende la pasa ad uno spessore di 4 mm circa. Si ritagliano le forme delle pareti e del tetto e si dispongono su teglie da forno. Si fanno cuocere senza farle scurire troppo.
Una volta fredde si saldano con la glassa e si decorano con le caramelle.

Questo è un video su come costruire le casette e sul sito di Martha Stewart ho trovato il pattern da usare come modello.

Per il panpepato ho utilizzato la ricetta di Alda Muratore, una vera star del forum de La Cucina Italiana


Ricetta per il Panpepato


200 g burro
500 g miele (possibilmente aromatico, non industriale)
250 g zucchero
almeno 3 cucchiaini di spezie in polvere (cannella, chiodi di garofano , anice, (poca) noce moscata)
1 bustina di lievito per dolci
15 g cacao
1200 g di farina
2 uova

Mettere in un pentolino il cacao e lo zucchero setacciati insieme; il miele, gli aromi e il burro a pezzetti ; fare fondere insieme a fuoco basso, amalgamare e far raffreddare a temperatura ambiente (non deve indurire).
Mescolare la farina e il lievito in una terrina capace, fare il pozzo nel centro, battere leggermente le due uova, metterle nel pozzo, mescolarle con un po’ di farina e aggiungere il composto di miele tutto in una volta; con il cucchiaio di legno o le fruste a gancio amalgamarlo con la farina, poi continuare ad impastare con le mani o nel robot da cucina. Quando la pasta è ben liscia, metterla in una terrina, coprire con pellicola trasparente e fare riposare una notte o mezza giornata, al fresco.
Stendere la pasta ad uno spessore di 4 mm, ritagliare le forme.
Cuocere sulla placca del forno, foderata di carta forno, a 170°C per un quarto d'ora circa: non devono brunire sui bordi, resterebbero eternamente duri e amari.


Dolce Quartiere

Royal Icing


3 Chiare d'uovo
3 Cucchiai di succo di Limone
300-400g Zucchero a velo

Sbattere i bianchi d'uovo con il succo di limone senza montarli eccessivamente.
Aggiungere lo zucchero a velo continuando a montare fino ad ottenere una glassa di buona consistenza: non deve colare.

22.12.08

Natale vuol dire Tronchetto!!!

Tronchetto di Natale
Le ricette di Tronchetti / Bouche de Noel / Log Cake spopolano in questo periodo. Sto meditando di riproporre la ricetta che ho utilizzato a Natale 2006 e che ho già pubblicato in occasione di un Sugar High Friday.

Guardando quel post mi sono accorta che non avevo mantenuto il proposito di tradurre la ricetta in italiano. Un peccato, perchè è una ricetta molto valida ed anche di semplice esecuzione.
L'originale della ricetta l'ho appreso ad un corso sui Dolci Natalizi tenuto da Cristian Bonfiglioli che all'epoca lavorava presso la pasticceria Tiffany, ora non so.
Tronchetto di Natale metropolitano


Tronchetto di Natale al Cioccolato

Biscotto al Cioccolato
250g Uova
135g Zucchero Semolato
130g Farina
25g Cacao Amaro in polvere
25g Miele

Montare le uova con lo zucchero fino a quando sono bianche e spumose. Aggiungere la farina setacciata assieme al cacao.
Stendere l'impasto in una teglia rivestita di cartaforno. Cuocere a 180°C per 10-15 minuti.
Estrarre il biscotto dal forno e staccarlo dalla cartaforno.

Ganache Fondente
225g Cioccolato Fondente al 70%
200g Pannna da montare
50g Burro
25g Miele

In un pentolino portare ad ebollizione la panna con burro e miele.
Tritare il cioccolato e porlo in una ciotola resistente al calore. Versarvi sopra la panna bollente e frullare il tutto con il mixer ad immersione per rendere il composto liscio. Lasciare raffreddare.

Mousse al Cioccolato
250ml Panna da montare
Ganache fondente q.b.

Montare la panna non troppo soda. Aggiungere la ganache a piacimento.

Assemblaggio:
Biscotto al Cioccolato
Mousse al Cioccolato q.b.
Amarene Sciroppate
250ml Panna da montare
1 Cucchiaio Zucchero a Velo
Decorazioni di Cioccolato (foglie, ghirigori, riccioli...)

Spalmare il biscotto con la mousse tranne una striscia su un lato lungo per riuscire ad avvolgerlo. Disporre le amarene sulla ganache creando delle righe parallele al lato lungo.

Tronchetto di Natale
Arrotolare il biscotto avvolgendolo in un foglio di cartaforno; chiudere le estremità della carta e porre in freezer per 4-5 ore.
Estarre il rotolo dal freezer e tagliarne una porzione eseguendo un taglio obliquo. Appoggiare questa porzione con la parte tagliata verso il rotolo utilizzando un po' di ganache come colla.
Montare la panna, dolcificarla conlo zucchero e ricoprire il rotolo. Decorare a piacimento.


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13.12.08

Giornata da biscotti

Biscotti alla Frutta Secca
Alla faccia di tutti gli allarmismi sulla desertificazione a me stanno per spuntare le branchie. Piove. Niente di strano infatti siamo in inverno però c'è da dire che oggi è davvero una giornata grigissima!

Sono le 11 passate e in casa devo comunque tenere la luce accesa per poter fare lavori di "precisione". Ad esempio leggere i numeri sulla bilancia elettronica, perché ho deciso che per ravvivare la giornata non c'è niente di meglio dei biscotti.
Biscotti alla Frutta Secca
Tra le centinaia di ricette che ho collezionato in fogli sparsi ovunque ho scelto una ricetta dal nome un po' impronunciabile pubblicata dall'utente Natalia sul forum di PanperFocaccia, direi l'anno scorso, e lievemente modificata. Sono biscottini profumatissimi ed invitanti adatti anche ad essere regalati per le prossime festività.


Biscottini alla Frutta Secca
Fruchtguetzli


100g Farina
100g Burro morbido
125g Zucchero a velo vanigliato
50g Zucchero semolato
50g Farina di Cocco
30g Pinoli
50g Albicocche secche
50g Uvetta
50g Riso soffiato croccante
1 pizzico di Sale
1 Uovo
Punta di cucchiaino di lievito per dolci

Ammollare l'uvetta in un po' di acqua tiepida.
In una ciotola montare con le fruste il burro e lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Aggiungere lo zucchero vanigliato continuando a montare, unire poi il sale e l'uovo, montando bene.
Con un cucchiaio di legno aggiungere il cocco,i pinoli, le albicocche tagliate a piccoli dadini, l'uvetta ben strizzata e il riso.
Versare nella ciotola la farina e il lievito e amalgamare.
Porre la ciotola in frigorifero per 30 minuti. Trascorso questo tempo fare delle palline grandi come una noce e disporle ben distanziate su una placca da forno coperta di cartaforno.
Cuocere a 180°C per 6-8 minuti controllando che non brucino: il bordo deve essere lievemente dorato. Fare raffreddare su una griglia.



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9.12.08

Una decorazione non commestibile

In questo giorni non mi sono cimentata in preparazioni culinarie Natalizie ma, come da tradizione, l'8 Dicembre viene dedicato alla costruzione dell'albero e del Presepe.
Oltre a questi però mi piace decorare un po' la casa e così compaiono ghirlande alle porte, oggettini in legno e/o ferro colorato appesi qua e là. Angioletti spuntano dalle tende e anche i mobili seriosi vengono ingentiliti con lustrinie nastri.

Dopo un po' di anni di "arte messa da parte" mi sono voluta cimentare nuovamente con il decoupage.
Ebbene sì: la cucina non è il mio unico hobby, anche se è sicuramente quello che preferisco.
Non appena procurati gli ingredienti di questa ricetta mi sono resa conto di quanto mi sono arrugginita in questi 4 o 5 anni di inattività.
La tecnica per queste decorazioni comunque è abbastanza semplicee non molto costosa.

Palla di Natale con tecnica del tovagliolo e craquelé


Sfera in plexiglass
Colori acrilici
Tovagliolo con motivi natalizi
Colla vinilica
Passamaneria dorata
Nastro o Cordoncino per appendere la decorazione
Opzionale: Vernice all'acqua per craquelé
Attrezzatura: pennello piatto, pistola per colla a caldo

Step 1: Ritagliare il motivo disegnato sul un tovagliolo. Togliere con cautela i due strati non colorati ottenendo una "velina". Mettere un po' di colla nel centro della semisfera e appoggiarvi il centro del disegno, con la parte colorata verso la plastica.
Con un pennello bagnare di colla tutto il ritaglio facendolo aderire alla superficie concava. Si formeranno inevitabilmente delle piegoline ma non è un problema.
Bisogna però fare attenzione a non ripassare troppe volte su zone già incollate perchè il tovagliolo bagnato di colla si strappa facilissimamente.
Lasciare asciugare.



Step 2: colorare il retro del disegno con colore bianco per farlo risaltare poiché il disegno incollato è semitrasparente. Se si volesse usare un colore scuro per il resto della sfera il disegno verrebbe "cancellato".



Step 3 (opzionale, se si sceglie un colore uniforme passare allo Step 4): all'interno stendere sulla parte ancora non decorata uno strato di craquelé all'acqua. Non aderirà molto bene, perché per fare grosse crepe deve essere dato in uno strato un po' spesso. Capovolgere spesso ogni semisfera mentre la vernice asciuga... tempo circa 1 ora: la vernice deve essere solida ma ancora un po' appiccicosa.

Step 4: stendere il colore.
Se si è applicata la vernice per craquelé non insistere troppo nelle zone dove lo strato appiccicoso è grande.
Lasciare asciugare. Se si è applicato il craquelé si vedranno le crepe.





Step 5: stendere un'altra vernice a contrasto. Io non volevo fare una sfera scura visti i toni del disegno e quindi ho steso semplicemente una verinice dorata.

Step 6: chiudere la sfera. Per mascherare la chiusura applicare una passamaneria sul bordo utilizzando la colla a caldo.



Step 7: Evidenziare la neve del disegno con la pasta-simil-neve... sempre che, nel frattempo, non si sia seccata :o(

Step 8: attaccare un cordoncino o un nastro colorato al foro e appendere la sfera.





2.12.08

Il Capriolo che si credeva un Camoscio

Capriolo in Bianco
Il bello dell'autunno/inverno è la cucina. Sia come luogo caldo e raccolto della casa, sia come qualità, perché questo è il periodo per cucinare piatti sostanziosi e corposi.
Proprio il periodo adatto per un piatto a base di C.... (?!??!?!?!?!?!?!?) magari accompagnato anche da un po' di fumante polenta.
Ma cosa è C... ?

Bella domanda, perché ho avuto un po' di difficoltà per identificare cosa stavo cucinando e alla fine mi sono fatta una bella risata assieme ai miei ospiti.
La storia inizia con un pacchetto di carne congelata che mi viene regalata e io memorizzo immediatamente "Camoscio", senza pensarci più di tanto. Mi ero proprio fissata su questa idea: mi avevano regalato del Camoscio e io non sapevo cosa farci!
Dopo un po' di ricerche trovo una ricetta che mi convince e la preparo. La presento agli ospiti dicendo "questo è Camoscio".
Loro incuriositi mi chiedono come ho fatto, in pianura, a trovare carne di camoscio.
Io, svampita, rispondo: "me l'ha regalata una signora..."
Loro: "ah, vive in montagna?"
E io: " No, nel sud della Toscana" e qui qualcosa è iniziato a stonarmi.
Loro: "E in Toscana dove stanno i camosci!?!?!!?!?!?"
:o)
Capriolo in Bianco
Ho così capito che quello non era Camoscio, bensì Capriolo! E per fortuna era buono nonostante l'avessi trattato come un Camoscio.


Capriolo in Bianco


800kg circa di Capriolo
1l Vino Bianco
1 Carota
2 Coste di Sedano
2 Cipolle
1 rametto di Rosmarino
Olio e.v. di Oliva
Farina
Sale e Pepe

Pulire e tagliare a rondelle le carote; affettare il sedano. Dividere in pezzi piuttosto grandi la carne.
Sistemare il capriolo in una ciotola; unire le verdure e il rosmarino. Coprire con il vino e lasciare marinare per 12 ore in frigorifero.
Trascorso questo tempo, togliere la carne dalla marinata e asciugarla. Passarla quindi nella farina.
Tagliare a fettine le cipolle e farle appassire in un tegame a fondo pesante con olio. Mettere in padella la carne e far rosolare senza bruciare la cipolla.
Aggiungere sale, pepe e le rondelle di carota recuperate dalla marinata.
Aspettare che riprenda a soffriggere e versare il rimanente mezzo litro di vino. Alzare la fiamma per fare evaporare l'alcool, poi coprire il tegame con il coperchio e fare cuocere a fuoco basso per 2 ore.



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14.11.08

Nodi Sfiziosi

Nodini Sfiziosi
Inizia a fare freddino e si sta in casa più volentieri. Dopo il periodo estivo dedicato a cene fredde in terrazza o grigliate, in questa stagione inizia per me il periodo preferito per invitare amici e parenti a casa.

11.11.08

FoodBlog Italia: aggiornamento autunnale 1/2

FoodBlogIT
Ecco qui la prima parte dei nuovi/aggiornati foodblog italiani che ho trovato negli ultimi tempi.

Sono davvero tantissimi, per cui perdonatemi le ripetizioni: il controllo incrociato con quelli già in lista è un po' complicato. Infatti non ho mai organizzato un "database" decente e il controllo è completamente manuale!


1 notte in cucina
A scuola di cucina
acquacotta
Ad occhi chiusi
al lardo! al lardo!
amaradolcezza
Amnèsia... di profumi
An Italian in the US
anemone's corner
arcicuoca
ascolto, scruto e...
Basilico and Co. ha cambiato indirizzo
Blog di cucina
BlogGoloso
C'è di mezzo il mare
Cecilia in cucina
Che bontà !
Chef per caso
Chiodo di Garofano
ci penso...
CiboVino.com
Ciccioria
cobrizo
COMFORT FOOD
con un po' di yogurt e frutti di bosco...
consumazione obbligatoria
Cooking Mama
cotto al vapore
Croce e Delizia
CUCINA & CANTINA BLOG
Cuoche a casa mia
Cuoco per Passione
DELIZIE & PASTICCI
Diario di una Passione | Le ricette di Ady ha cambiato indirizzo
Dittatura gastronomica
Dolce mania per la pasticceria
dolci a ...gogo!!!
dragus food
Eatalian, Italian style made by Italians
Elis cucina per voi!
Essenza di vaniglia
Fantasilandia
FOLLIEINCUCINA: due amiche una passione
Fuori menù
gatti fili e farina
Gioella, le mie dolci passioni
gliamorididida
Gusto & Gusto
i dolci di bice
I numeri del vino
I piaceri della vita
Il blog di Lalla
Il cucchiaio di legno
Il Cuoco e la Formica Blog
il dolce forno di may
Il mattarello
Il mio ricettario
Il mondo di Milla
Il sergente pepe
IlaComida
In cucina con me (Tittina)
IO.... DANIELA59
italiadop
Kika
Kitchen qb
KRIS FOTO
La Boutique del Gusto
LA CASA DEL GUSTO di PRINCICCI
La cucina di Paola Grossi
La CuOcA PeR GiOcO
la frenk
La Gioi
La grande abbuffata
LA MELA STREGATA
La Montagna Incantata
La Pancia Piena
la pera cotta
La Pinta Medicea
La Sere
La Tana del Gusto
la terra dei violini
La volpe e l'uva
la zuccheriera
L'ape felice
L'arte suprema
Le delizie della giovane età 
Le mille e una delizia ...
Le pubbliche relazioni del vino
le pupille gustative
Le ricette del bosco
Le ricette del Secco
Le Vinagre
Lievito e Spine
l'ingrediente principale
L'omin di panpepato

4.11.08

Cuocere l'Acqua

Acquacotta
L'idea di cuocere l'acqua mi parve un po' strana, ma quando mi dissero:
"Oggi a pranzo ci sarà l'Acquacotta"
a cosa potevo pensare?
Non avevo mai sentito parlare di una pietanza dal nome così buffo e nella mia testa si formò immediatamente l'immagine di un piatto fumante di acqua bollente. Non molto appetitoso, a dire il vero.

Questo dimostra, la mia ignoranza sconfinata, in materia di cucina regionale. Certo che, in Italia con le tradizioni che si modificano ogni 10km, non è proprio facile memorizzare tutti i piatti tipici esistenti.
L'Acquacotta è un piatto povero della cucina Maremmana e si basa su ingredienti semplici quali pane secco, cipolle, verdure e uova. Il pane secco "rianimato" da un brodo di verdure e accompagnato da un uovo rappresentava infatti un ottimo pasto in una economia domestica a volte molto precaria.
La versione più classica prevede di disporre il pane nei piatti ricoprirlo con il brodo bollente e di sgusciarvi sopra un uovo che si cuoce con il calore, oppure cuocere le uova in camicia direttamente nel brodo.
Questa invece è una versione un po' arricchita e la riporto così come mi è stata insegnata.


Acquacotta
x 4 persone


400gr Pane Toscano
3 Cipolle Dorate
1 cuore di Sedano, foglie bianche comprese
1/2 Carota
1 bicchiedre di Olio E.V. di Oliva
1 Pomodoro piccolo
5 foglie di Salvia
1 rametto di Rosmarino
1 l acqua
3 foglie di Basilico
4 uova
80g Grana
Maggiorana e Nepitella
Per servire:
Cipollina Fresca

Qualche giorno prima della preparazione acquistare il pane e tagliarlo a fette sottilissime e farlo seccare. Disporlo quindi in una pirofila realizzando 2 (massimo 3) strati.
In una pentola dal fondo pesante mettere le cipolle affettate molto fini, il sedano a striscioline e la carota a pezzetti (non sminuzzata). Aggiungere l'olio e accendere il fuoco. Cuocere coperto a fiamma bassissima fino a quando le cipolle saranno spappolate, saranno necessarie 2 o 3 ore.
Aggiungere quindi il pomodoro spellato, senza semi e tagliato a piccoli dadini; la salvia a striscioline sottilissime; gli aghi del rosmarino tritati molto piccoli.
Fare cuocere 15 minuti e aggiungere 1 l acqua. Regolare di sale e pepe. Fare quindi bollire 10 minuti. negli ultimi 5 minuti aggiungere il basilico intero e i rametti di maggiorana e nepitella.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio grattugiato e buttarle nel brodo in ebollizione. Mescolare rapidamente per 1 minuto a fiamma accesa affinché non si formino fili. Spegnere il fuoco e continuare a mescolare per un po'.
Con un mestolo forato raccogliere la parte solida del brodo e disporla in modo uniforme sul pane. Versare quindi il brodo senza eccedere: si deve versare solo quello che basta per inzuppare il pane senza che via sia liquido nel fondo della pirofila. Coprire con carta stgnola e far riposare 10 minuti.
Trascorso questo tempo aggiungere brodo se il pane appare troppo asciutto quindi servire a porzioni nei piatti.
Portare in tavola una parte del brodo avanzato per coloro che amano una preparazione più liquida e la cipolla fresca da tritare, a piacimento, direttamente su ogni porzione.

Note:
- Il pane deve essere compatto, preferibilmente cotto a legna e realizzato mediante lievitazione naturale.
- A primavera si possono aggiungere asparagi selvatici nel momento in cui si aggiunge il pomodoro.


Acquacotta

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27.10.08

Bolognese Pie

Bolognese Pie
Riemergo un attimo dai mille impegni che mi hanno travolta in questo mese. Negli ultimi anni mi sono accorta che i mesi peggiori dell'anno "scolastico" sono Ottobre e Giugno.

Ad Ottobre tutte le attività devono iniziare e per me è tutto un susseguirsi di incontri, riunioni, programmi da inventare, iscrizioni, visite mediche... e chi più ne ha più ne metta.
Giugno è identico, ma opposto, poichè tutte le attività iniziate si devono concludere e così abbondano feste, saggi, gite, cene di saluto prima dell'estate.
Una faticaccia!
Ad ottobre può quindi capitare di dover arrangiare una cena che era sfuggita all'attività di programmazione giornaliera. La ricetta è davvero striminzita ma ha una sua dignità: chi l'ha detto che la torta di carne deve essere solo del pastore?
Può essere benissimo Bolognese! :o)

Bolognese Pie


Ragù di carne alla moda Bolognese
Piselli
Patate lessate
Latte
Grana grattugiato
Burro

Lessare i piselli in acqua salata e riscaldare il ragù facendolo bollire per qualche minuto.
Schiacciare le patate ancora calde e montarle con una frusta assieme a latte, formaggio e burro.
Imburrare una teglia di porcellana da forno e stendere sul fondo un sottile strato di puré.
Mescolare i piselli al ragù e versare nella teglia ricoprendo lo strato di puré.
Mettere il puré rimasto in una sac à poche e ricoprire completamente il ragù creando un motivo a piacere.
Passare in forno caldo a 170°C per 20 minuti accendendo il grill negli ultimi 2 minuti per far dorare lievemente la superficie.


16.10.08

World Bread Day 2008: Challah

Challah

Oggi, 16 Ottobre 2008, si festeggia la terza Giornata Mondiale del Pane (World Bread Day '08) e Zorra ci ha dato appuntamento per festeggiare tutti assieme questo evento.

3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf

Pensando a questo evento mondiale ho scelto di cimentarmi in un pane che non appartiene alla mia trtadizione, ma che mi ha sempre attratto per la bellezza delle foto viste in rete oppure sui libri di ricette.
La Challah (io la vedo al femminile) è una pane ebraico consumato tradizionalmente in occasione del Sabbath e in altre feste. E' il pane che si consuma nel giorno di riposo e deve necessariamente essere preparato in anticipo. Infatti questo pane si mantiene morbido e fragrante per molti giorni.

Challah in sezione
Chiamarlo pane è però un po' riduttivo perchè è ricco come una brioche ma non è così dolce. Si abbina benissimo a formaggi e salumi ed è buonissimo alla mattina con la marmellata.


Callah
ricetta adattata da Baking with Julia

600g Farina 0
350g Farina Manitoba
120g Burro
250ml Latte Intero
70g Zucchero
30g Miele
4 Uova grandi
2 cucchiaini di Sale
1 bustina di Lievito di Birra disidratato
125ml Acqua (opzionale)
Burro per ungere

Glassa:
1 Uovo + 1 Tuorlo
1 cucchiaio di Acqua

Decorazione:
Semi di Papavero (opzionali)
Sale macinato al momento

In un pentolino scaldare il latte e il burro a pezzi fino a quando quest'ultimo è sciolto. Aggiungere lo zucchero e il miele, mescolare per farli sciogliere e lasciare raffreddare.
In una ciotola versare le farine e il lievito, aggiungere il composto di latte ormai a temperatura ambiente e le uova. Iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno, poi aggiungere il sale. Continuare a mescolare fino a quando il composto si staccherà dalle pareti della ciotola. Se l'impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungere l'acqua a piccole dosi.
Porre la pasta sulla spianatoia e impastare vigorosamente per circa 10 minuti, sbattendo energicamente l'impasto sul tavolo.
Ungere una grande ciotola con il burro, sistemarvi l'impasto e imburrare anche la superficie della pasta.
Sigillare la ciotola con pellicola trasparente e porre a lievitare per circa 2 ore: l'impasto deve raddoppiare il suo volume.
Schiacciare quindi la pasta, prendere i lembi del bordo e portarli sul centro formando nuovamente una palla, capovolgerla, sigillare nuovamente la ciotola e porre a lievitare per circa 1 ora.
Rovesciare l'impasto sulla spianatoia, dividere la pasta in due parti.
Prendere una metà, dividerla ulteriormente in due parti uguali e facendole rotolare formare due bastoni di circa 3 cm di spessore. Metterne uno sopra l'altro formando una croce e ripiegare uno dei due su sè stesso. Posizionare l'incrocio sul bordo della spianatoia (verso chi lavora) e stendere i 4 bracci della croce vicini tra loro: saranno i nastri che incrociati andranno a formare la Challah.

Intreccio Fase 1
Prendere il nastro più a destra e passarlo sotto i due centrali.
Passarlo quindi sopra all'ultimo nastro a cui è passato sotto (che ora si trova alla sua destra). Si avranno 2 nastri intrecciati al centro.

Intreccio Fase 2
Prendere il nastro più a sinistra e farlo passare sotto ai due nastri intrecciati e poi sopra all'ultimo a cui è passato sotto.

Intreccio Fase 3
Ripetere le operazioni precedenti per formare tutta la treccia. Unire bene le parti finali dei nastri ripiegandole un po' sotto la Challah. Eseguire la stessa procedura con l'altra metà della pasta.
Ricoprire due teglie con cartaforno e depositarvi le due forme. Coprire con pelliccola trasparente e lasciare lievitare 45 minuti, circa.
Scaldare il forno a 180-200°C.
In una ciotola sbattere gli ingredienti della glassa e con un pennello bagnare la superficie di entrambe le forme. Aspettare 5 minuti per fare assorbire la glassa e ripetere l'operazione. Cospargere la treccia con un po' si sale e con i semini, se piacciono.
Mettere in frigorifero una delle due Challah e porre in forno l'altra, cuocere 20 minuti. In questo tempo la treccia si sarà gonfiata e vi saranno parti esposte che non erano state ricoperte con la glassa: pennellare queste parti bianche col composto di uova. Estrarre dal frigo la challah ancora cruda e rimettere in forno quella semicotta per altri 20 minuti, o fino a quando la treccia apparirà scura e colpendo la superficie emetterà un bel suono, come se fosse vuota.
Cuocere allo stesso modo anche l'altra Challah.

Nota: come si vede dalle foto il mio pane non è ben lievitato in basso. Il motivo è semplice: per non fare due cotture ho confezionato una unica treccia, che essendo più pesante ha fatto fatica a sollevarsi.

Challah

L'anno scorso (WBD'07) avevo proposto il Fruit Bread

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English, please!



Callah
recipe from Baking with Julia

600g Bread Flour
350g High Gluten Flour (Manitoba)
120g Butter
250ml Milk
70g Sugar
30g Honey
4 big Eggs
2 tsp Salt
1 envelope Dry Yeast (25g cube Fresh Yeast)
125ml Water (if needed)
Melted Butter to grease

Glaze:
1 Egg + 1 Yolk
1 Tbsp iced Water

Topping:
Poppy Seeds (optional)
Salt

Ina pot heat the milk with the butter until it melts. Add in the sugar and the honey; stir until they dissolve. Let cool to room temperaure.
In a boul mix the flour with yeast. Add the milk and the eggs. Start to mix with a wooden spoon until the dough come together. Add salt and whisk until the dough come away from the side of the bowl.
If the dough is too dry add water a bit at a time.
Transfer the dough onto lightly floured work surface and knead for at least 10 minutes.
Greas a big bowl with the melted butter, place in the dough, grase also the top of the doug and cover with plastic wrap.
Let rise for quite 2 hours: the dough will double in volume.
Punch down dough, take the border of the dough to the middle and make a ball. Place it into the bowl, cover with plastic wrap and let rise for 1 hour.
Transfer the doug on the work surface and divide into two equal pieces. With each piece make a 4 rope braided loaf.

Cover two baking sheets with paper (???) and transfer the two braided Challal over them. Cover with plastic wrap and let rise 45 minutes.
Preheat oven at 180-200°C.
In a small bowl beat the glaze ingredients and brush the Challah. Wait 5 minutes and ther brush them again.
Srinkle with salt. Sprinkle also with poppy seeds (optional).
Put one Challah into the fridge to stop rising.
Bake the other Challah for 20 minutes. Leave from the oven, brush with the glaze the dough that has rised in the oven and is white. Cook for other 20 minutes or until the Challah become nice brown and make a hollow sound.
Leave the Callah out of the fridge immediatly before putting the other into the oven. Cook in the same way also this Challah.


Last year (WBD'07) I made Fruit Bread

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12.10.08

Pane di Patate, Cipolle e Gruyère

Pane di Patate, Cipolle e Gruyère

Ultimamente sto concentrando la mia attenzione sul piacere che anche il profumo del cibo può dare. E' bellissimo ritornare a casa e sentire l'aroma del pane che si era finito di cuocere prima di uscire.

5.10.08

La Vichyssoise di Freya

La vichyssoise di Freya

La Vichyssoise è una zuppa che va servita fredda e per questo è tipicamente estiva. Ma a me piace di più quando è tiepidina e con tanto pepe al posto dell'erba cipollina.
Oggi poi era una bellissima giornata in barba alle previsioni di freddo gelido e così una minestra tiepida era davvero l'ideale. Soprattutto visto che ieri sera non ero stata molto leggera: salamina e puré!!!
La ricetta della vichyssoise me l'ha insegnata Freya secoli fa su Prezzemolo&Finocchio ma su quel forum non riesco più a trovarla. Si può trovare ora nel database di AltroTempo ;o)




La Vichyssoise di Freya
Sminuzzare 250 g di bianco di porro e tagliare a cubetti altrettante patate sbucciate. Far stufare i porri incoperchiati - non devono prendere colore - con 50 g di burro, aggiungere le patate, mescolare. Aggiungere 1,75 l d'acqua, mescolare bene, salare e perare; aggiungere un mazzetto aromatico (timo e rosmarino) e far bollire da 30 a 40 minuti. Passate al setaccio, rimettete sul fuoco, aggiungere almeno 2 dl di panna e riportare a bollore mescolando sempre con la frusta.
Far raffreddare, metterla in frigo per almeno un'ora. Servire con erbacipollina tritata

Variante di Staximo: servire tiepida con tanto pepe.


28.9.08

Buy & Try: Pane Nero ai Cereali

Pane nero ai Cereali
Impastare e lavorare gli i lievitati mi piace molto e sono sempre attratta da preparazoni lunghe e a volte complicate. Però ogni tanto sento il bisogno di ricette sbrigative, anzi, se la ricetta proprio non c'è forse è meglio! :o)

Questo pane è proprio una non-ricetta perchè basta acquistare un sacchetto di farina, aggiungere acqua e poco olio, impastare e in poche ore (3 o 4) si ottiene un pane morbido e profumato.
Tutto merito del Molino Spadoni e del mix per Pane Nero ai Cereali.

In passato avevo già provato la miscela per pane bianco ma questa versione in nero è molto più gustosa per la presenza dei semini. Se ne possono anche aggiungere, come ho fatto io utilizzando semi di zucca tostati.
Il pane si abbina benissimo a formaggi e salumi saporiti.

Pane nero ai Cereali

Questa miscela è ottimo modo per avvicinarsi alla panificazione se non si è molto pratici e si ha paura di fallire partendo dalla farina e dal cubetto di lievito di birra.

Alcuni suggerimenti:
  • utilizzare acqua minerale non gassata a temperatura ambiente
  • utilizzare una ciotola molto grande rispetto alla dimensione iniziale dell'impasto
  • sigillare la ciotola con pellicola trasparente e porla a lievitare dentro un armadietto della cucina
  • quando si mette l'impasto in foma per la seconda lievitazione non riempire eccessivamente gli stampi
  • disporre gli stampi su una teglia che li contenga e sigillare il tutto con pellicola trasparente utilizzando dei "rialzi" (ad es pacchi di farina) per evitare che la pasta, lievitando, arrivi a contatto con la plastica appiccicandosi
  • mentre si riscalda il forno e durante i primi 10 minuti di cottura sistemare un contenitore pieno di acqua sul fondo del forno per ritardare la formazione della crosta e fare lievitare ancora il pane







26.9.08

FoodBlogger salva innocenti Susine

Streuselkuchen alle Susine
Se Zorra non avesse pubblicato la ricetta del Mürber Pflaumen-Streuselkuchen le mie susine sarebbero state spacciate!
La colpa è sempre degli acquisti fatti d'impulso. Mi servivano due o tre susine da aggiungere al Rumtopf, non di più perché ques'anno ho aumentato le dosi di fragole e ciliegie e il posto rimasto è davvero poco.

Però dal fruttivendolo c'erano in offerta delle splendide Susine Stanley di cui sono golosissima, mi sono lasciate tentare e ne ho acquistato un cestino enorme!
Non avevo però pensato al fatto che mio marito non ama susine e le evita. Risultato: le susine stavano per finire nella spazzatura. La ricetta di Zorra però le ha salvate allietando la mia casa con un profumo intenso e il mio palato con un sapore celestiale :o)
Visto l'alto contenuto calorico non ho mangiato tutta la torta da sola: alla consumazione hanno contribuito i colleghi e anche il marito che non ha saputo resistere all'aroma che riempiva tutta la casa.

StreuselKuchen alle susine


StreuselKuchen alle Susine

185g Burro freddo
150g Zucchero
225g Farina di Mandorle
100g + 20g Farina
1 uovo + 1 tuorlo
3/4 cucchiaino di Baking Powder
3/4 cucchiaino diZucchero alla Vaniglia
1/4 cucchiaino di Cannella
6 Susine Stanley
Mandorle a scaglie per decorare


Nel mixer amalgamare il burro a pezzetti, la farina di mandorle e lozucchero fino a quando si ottengono delle piccole briciole. Non lavorare troppo per evitare che l'impasto si amalgami diventando troppo compatto.
Mettere la metà delle briciole in una ciotola in frigorifero.
Alla metà rimasta nel mixer aggiungere 100g di farina e azionare con modalità pulse per incorporare la farina.
Portare il forno a 170°C. Foderare una teglia 20x25 cm con carta forno e stendervi l'impasto, livellarlo e cuocerlo in forno per 20 minuti. Poi fare raffreddare per 10 minuti.
Togliere dal frigorifero la ciotola con l'altra metà delle briciole, metterne 6 o 7 cucchiai da parte.
Nella ciotola aggiungere 20g di farina, lo zucchero aromatizzato alla vaniglia, la cannella, il lievito, l'uovo e il tuorlo. Mescolare velocemente con una frusta per renderlo lievemente spumoso e versare nella teglia.
Tagliare le prugne snocciolate a pezzetti, dolcificare con un po' di zucchero vanigliato e disporle sull'impasto crudo. Porre in forno e cuocere per 20 minuti.
Trascorso questo tempo togliere la teglia dal forno, cospargere la superficie con le briciole di pasta tenute da parte e con le scaglie di mandorla. Reinserire quindi la teglia in forno e cuocere altri 20 minuti.


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22.9.08

La pigrizia ha vinto di nuovo


Come al solito sono stata un po' latitante in questi untimi 15 giorni, ma le intenzioni non erano queste. Prima di partire infatti avevo fatto dei buonissimi propositi.

Già, perchè 15 gg fa sono partita per la seconda tranche delle vacanze annuali che mi spettano. Non ho fatto annunci e saluti perchè sapevo che avrei avuto a disposizione PC e connessione. Sapevo inoltre che il meteo non mi avrebbe consentito bagni di sole per cui ero intenzionata a scrivere parecchi post. In archivio ho infatti accumulato un po' di ricette e di foto da pubblicare e volevo rimettermi in pari.
La pigrizia vacanziera però ha avuto la meglio sulle mie buone intenzioni e così mi ritrovo ora con un po' di ricette estive da pubblicare "a futura memoria".

La foto ritrae una ricetta, scoperta l'anno scorso sul forum di Pan per Focaccia, che è diventata un punto fermo dei menu estivi: mi piace troppo. L'unico inconveniente è che serve accendere il forno e quando ci sono 29°C in casa non è una scelta facile da prendere. Ma per la gola questo ed altro! ;o)


Un grazie alla Signora Benedetta, energica mamma fiorentina, che ha pubblicato questa ricetta!



Cous Cous di Verdure
x 4 persone
Per il condimento:

1 Peperone rosso
1 Peperone giallo
1 Cipolla ramata
2 Zucchine
1 Melanzana
1 Mela
3 Pomodori perini maturi
1 Spicchio d'Aglio
2 Peperoncini piccanti
2 manciate di foglie verdi di sedano
Olio e.v. Oliva
Sale

Per il cous cous:
Cous Cous precotto come da quantità riportate sulla confezione
Foglie di Basilico
Succo di Limone

Tritare lo spicchio di aglio con i peperoncini e le foglie di sedano.
In un teglia o pirofila da forno mescolare il trito con tutte le verdure lavate, pulite e tagliate a tocchetti (lasciare la buccia sia alle melanzane che alla mela).
Condire con olio e sale e cuocere in forno a 180°C per circa tre quarti d'ora, mescolando un paio di volte, fino a quando le verdure saranno appassite e l'acqua di vegetazione ritirata.
Nel frattempo preparare il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Al momento di sgranarlo con la forchetta unire le foglie di basilico spezzettate e 2 o 3 cucchiai di succo di limone.
Servire le verdure calde o tiepide accompagnate dal cous cous.



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12.9.08

Papero Giallo: aggiornate i vostri feed!

Ho appena provato ad accedere al blog di Stefano Bonilli attraveso l'indirizzo che da anni tengo nei bookmark: http://blog.gamberorosso.it/bonilli/ ma ottengo l'errore "404 Not Found".

Non è però un momento di crisi dei server del Gambero Rosso... il blog di Bonilli appare ora ad un nuovo indirizzo: http://blog.paperogiallo.net/

Aggiornate quindi i vostri feed e andate a leggere come mai si è verificato questo cambiamento...

Il Bicchierino del Bosco


Nel mio repertorio ho pochissimi bicchierini, anzi forse solo uno, così ho dovuto rimediare: sono così di moda!!!
Dalle riviste ad Internet sembra che se non si prepara qualcosa in bicchiere, non si possa nemmeno stilare un menu.
Non importa la pietanza che ci finisce dentro: antipasto, primo, secondo o dolce... tutto più essere infilato nel bicchiere.

Più volte mi sono soffermata in libreria a sbirciare un libro sul tema, ma ho rinunciato all'acquisto, perché le riette sono tutte più o meno note, il trucco sta nel disporre in modo aggraziato la pietanza prescelta nel bicchierino "adatto".
Infatti il bicchiere è molto importante, perchè deve essere un po' intrigante e se si presenta un bis, o tris, di dolci in bicchiere ne servono necessariamente tre tipi diversi.
Mi sa tanto che la moda non sa fare i conti con gli spazi delle cucine moderne: considerando una media di 6 persone a cena dovrei avere minimo 18 bicchierini da dolce oltre ai bicchieri da acqua, calici da vino, piatti, posate...
Se volessi servire anche un'altra pietanza in bicchiere mi servirebbero dei bicchierini un po' più grandi, ma poi io dove dormo se tutto lo spazio è occupato dai bicchierini? :o) Dovrò iniziare a cercare una nuova casa con cucina extra-large.


Ora un minimo di descrizione su questo bicchierino.
E' nato dall'esigenza di un dolce un po' fresco da servire in una serata caldissima.
Desideravo un tiramisù ma volevo evitare l'uovo a crudo. Così ho mantenuto il mascarpone, l'ho alleggerito con lo yogurt e guarnito con frutti di bosco.
Ne è risultato un dolce piacevole e soprattutto velocissimo da fare, cosa che non guasta mai!

Bicchierino del Bosco
x 12 bicchierini
Per la crema:
500g mascarpone
200g Yogurt bianco
1 Stecca di Vaniglia
Zucchero a velo q.b.

Per il succo:
100g Frutti di Bosco e Fragole
3 cucchiai di Zucchero Semolato

Per decorare:
200g Frutti di Bosco
4 Savoiardi

Preparare il succo ai frutti di bosco ponendo in un pentolino i 100g di frutti di bosco e lo zucchero. Mettere il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e lasciar uscire dalla frutta tutto il succo mescolando ogni tanto e schiacciando i frutti.
Bollire per qualche minuto, preparare una ciotola con sopra un colino, togliere dal fuoco e mettere a scolare i frutti nel colino raccogliendo tutto il succo nella ciotola.
In un'altra ciotola montare con le fruste elettriche il mascarpone. Sempre montando aggiungere lo yogurt e i semi contenuti nella stecca di vaniglia.
Aggiungere lo zucchero a velo in base al gusto personale.
Riempire una sach a poche con la crema di mascarpone.
Spezzare i savoiardi in 3 parti. Bagnare abbondantemente i pezzi di savoiardo nel succo ormai raffreddato e metterne un pezzetto sul fondo di ogni bicchierino.
In ogni bicchierino fare poi uno strato di crema al mascarpone, aggiungere qualche frutto di bosco, fare un altro strato di crema e guarnire con altri frutti.
Porre in firgorifero fino al momento di servire.

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3.9.08

Aggiornamento FoodBlog di Fine Estate


Ed eccomi all'appuntamento consueto, ma ahimé non più mensile, con l'aggiornamento della lista dei FoodBlog Italiani.
Cerco di fare attenzione quando creo questi post per evitare ripetizioni, ma la lista complessiva è ormai enorme, i nomi alcune volte sono simili per cui non mi accorgo se un blog è già inserito o meno. Spero mi perdonerete.

In questo periodo tanti blog sono nati ma qualcuno è stato anche chiuso. Uno in particolare mi stava a cuore ed era il blog di Mucca... stravagante, intelligente, critico, attaccabrighe ed indiscussa soubrette nel mondo dei FoodBlogger. Devo ammettere che mi manca.

N.B.: ricordo che questo è un elenco di blog che ho recentemente trovato in rete, non sono tutti i blog che ho "collezionato". La lista completa si trova in questo post: Lista FoodBlog Italiani


bello&buono
A Bagnomaria
a cena da giorgio
A tavola con semplicita'
Ameliabefana
Andrea&Chiara V

Barbaraland
Betulì
Bocetta's World
briciole (In Inglese)
bruchina in cucina

chez moi
chiedimi se sono felice in cucina
Chiunque può cucinare!
Cioccolato al Peperoncino
Clarita
Commenta il cibo, le ricette, le news culinarie
CongustoBlog
croce&delizia
cucina salutare
cucinare che passione
CUCINARE INSIEME A TE
cuochetta in punta di piedi

dEleciouSly
Deliri Inco[scenti|erenti]: ricette
Di tutto, di più e tanto altro
Diario di un Tartufaro
Dolci e Delizie
Dolci e Salati
Domo Mea

EleonoraPomodora
Enoteca di Nepi
Enotria on wine

Favole di pane
fiammateresa
FienileInFermento
Fior di Farina
FRATELLO SOLE
Fuori stagione

GIANCHEF
Golosona

i dolci di laura
I Golosòtopi
I Sapori dei Ricordi
i sogni son desideri...
Il Covo dei Golosi
Il Criceto Goloso
Il tesoro in fondo all'arcobaleno
IncucinaconlaSposadelvento
Io? MiArrangio

La casa di nessun luogo
LA CASTELLANA
La cucina di GiGì
La Cucina Secondo Gea
la cuoca eclettica
La DolceAversa
La fucina culinaria
La Polpetta Perfetta
la settimana gastronomica
Laboratorio Cingoli - Laboratorio Cingoli
L'acquolina di Cavallito&Lamacchia
Lafactory
l'aiuola odorosa
L'amore per la vita e la speranza di volare
L'Amour pour la Cuisine
L'angolo delle delizie
Le torte decorate di Beatrice

Ma allora cosa mangi?
Mammadeglialieni's blog
Mani in pasta
Marina's Kitchen Space (Inglese)
Mario Ragona
Mediterraneo in Cucina
MENTA&ZUCCHINE
Mestolo & Paiolo
Midnight Breakfast
Morbide dolcezze
MY ART

nonsiamochef
nonsolozucchero
Nuovo giro Nuova corsa

Olio Vino Peperoncino
OMBRA NEL PORTICO

passione e fantasia

Pasticciando in cucina
pasticcincucina
profumo di limone

quel che non strangola... ingrassa!

Recensioni ristoranti e opinioni libere
resistenza enogastronomica
ricette e pensieri sparsi
Ricette e segreti in cucina!
Ricette facili in cucina

Sapori diVini
sapori gluten free e nn solo!!
Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni
Skucinando's Weblog
Spizzichi&Bocconi
Spremute D'arancia
Studio Cru

terra di latte e miele
TheWineBlog.net (it)
Torta Creativa

Un pizzicotto di zucchero
Una streghina in cucina
Una Zebra a Torino: Savana e dintorni

Vaniglia e Cioccolato
Voglia di Pane Amore e Fantasia

Wine... in sicily

zioda'


28.8.08

Pesche Saporite


Durante le vacanze, si sa, è possibile trovare più tempo per le letture. Nella mia settimana abruzzese, oltre a lrggere tre libri, ho sfogliato anche il numero di Agosto della Cucina Italiana.
Tra le tante ricette quella che mi ha colpito è stata la più inusuale per me... appena tornata a casa non ho potuto fare altro che provarla.

Mai avrei pensato di abbinare le pesce al prosciutto. Per la mia "formazione" gastronomica, che definirei assai provinciale, il prosciutto è fatto per pietanze salate e al limite può essere abbianto col melone pur essendo indigesto. La pesca invece è fatta per i dolci (tipo questo o questo) e per essere consumata nature. E stop!
Invece mi sono dovuta ricredere: la pesca e il prosciutto possono essere abbinati trasformandosi in un simpatico e per me inusuale antipasto da accompagnare ad un bicchiere di bollicine.


Pesca Saporita
1 Pesca a pasta Bianca
4 fette di Prosciutto saporito
Olio e.v. di Oliva


Lavare la pesca e dividerla in 8 spicchi.
Scaldare un velo di olio in una padella antiaderente e far rosolare brevemente gli spicchi di pesca sui due lati: la polpa dovrà lievemente colorire a causa degli zuccheri che caramellano.
Togliere gli spicchi di pesca dalla padella, disporli in un piato e lasciarli intiepidire. Porli in frigorifero.
Prima di servire l'antipasto tgliere la pesca dal frigorifero, tagliare ogni fetta di prosciutto a metà nel senso della lunghezza e avvolgere con ogni pezzo uno spicchio di pesca.
Fermare con uno stecchino e servire.

Note:
La pesca può essere anche a temperatura ambiente, ma io la preferisco fredda.
Ho fornito la ricetta per una sola pesca ma le quantità possono essere aumentate a piacimento.



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26.8.08

Cartolina dall'Abruzzo


Una piccola cartolina di queste vacanze eccezionali: tanto corte, ma speciali perché sono state le prime vissute insieme a Tosca.


A causa delle novità sopra citate e del fatto che mi sono dedicata all'ozio totale ho fatto davvero poche foto :o) però ho mangiato davvero tanto e bene. Memorabile il pranzo di ferragosto iniziato alle 13 e finito alle 18:30... credevo di esplodere!
Ora lascio il campo alle foto, ad un appello e un indirizzo che vale la pena visitare in occasione di una passeggiata a Teramo.







Per alcuni teramani il "Grande Italia", a due passi dal duomo, rimarrà nella memoria con il nome di "Fumo" anche se il look è completamente nuovo. Io lo conosco solo da pochi anni e mi piace così: curato e accogliente con il suo aspetto retrò... un bar deve accogliere e non essere un gioiello high-tech freddo e spigoloso.
L'indirizzo:
Bar Pasticceria Grande Italia
Piazza Martiri Della Liberta'
64100 Teramo (TE)
0861 247886


Questo è uno dei tanti cagnolini che capita di incontrare nei paesini a pochi chilometri dalla costa. Sono cani abbandonati dai padroni che condannano alla vita in strada i loro amici pelosi perchè si sono stufati.
L'abbabdono è orribile anche se loro sono solo dei cani.
Se proprio avete deciso di non tenere più con voi il vostro quadrupede non fate i codardi e consegnatelo ad un canile: il trauma sarà comunque irreparabile ma almeno avrà un rifugio e la speranza di una adozione.

9.8.08

Maccheroni, Polpetti e Vacanze


Oggi l'ultimo pranzo a casa prima delle vacanze. Ebbene sì, nonostante tutte le "assenze" dal blog, è arrivato il momento di staccare dal lavoro vero, di concedersi un periodo di nullafacenza estrema e di distacco dalla tecnologia: niente telefono, niente ADSL, niente computer.

Purtroppo la vacanza di quest'anno sarà un po' corta, ma come si dice dalle mie parti "piuttòst che gninta l'é mej piuttòst" (piuttosto che niente è meglio "pittosto") :o)
Per sentirmi già in vacanza da oggi e immaginare di essere già a destinazione (senza code, senza traffico...) a pranzo mi sono concessa un piatto ispirato alla regione in cui, tra pochissime ore, mi recherò: l'Abruzzo.
E così, grazie al signor De Cecco e ai suoi maccheroni ho potuto realizzarlo in tempo ragionevole. Con la preparazione delle valigie, la sistemazione delle piante affinché riescano a sopravvivere e pure il trasporto di un mobile gigantesco in casa non era proprio il momento di mettersi ad impastare!

Maccheroni alla Chitarra con Polpetti
x 4
320g di Maccheroni alla Chitarra
8 Polpetti (o più se sono troppo piccoli)
3 spicchi di Aglio
2 Pomodori da sugo
1 cucchiaio di Concentrato di Pomodoro
1 rametto di rosmarino
1 peperoncino piccante
Sale
Olio e.v. di Oliva


Pulire i polpetti e lasciarli interi. Tritare finemente gli aghi del rosmarino assieme al peperoncino privato dei semi.
In un tegame preferibilmente di coccio scaldare un po' di olio con uno spicchio d'aglio non pelato e lievemente schiacciato. Lasciare insaporire e poi togliere l'aglio.
A questo punto aggiungere il trito, i due spicchi d'aglio pelati e interi, i polpetti. Rosolare velocemente poi aggiungere il pomodoro, pelato e senza semi, e il concentrato.
Chiudere il tegame con il coperchio e cuocere a fuoco dolce senza aprire il coperchio per conservare tutta l'umidità all'interno; per mescolare limitarsi a scuotere la pentola.
Cuocere 15-20 minti poi regolare di sale e verificare la cottura con una forchetta. Nel caso in cui i polpetti siano ancora un po' duri continuare la cottura.
Cuocere come d'abitudine la pasta portandola a metà cottura.
Nel frattempo preparare una padella e versarvi il liquido che i polpetti hanno formato, con un forchettone togliere i maccheroni dall'acqua e sistemarli nella padella col sugo. Terminare la cottura a fuoco vivace aggiungendo l'acqua di cottura della pasta se il sugo dei polpetti non fosse sufficiente e unendo anche i polpetti poco prima di spegnere il fuoco (questo per evitare che si rompano, ma io li aggiungo subito in padella).

Nota: se non piacciono interi i polpetti si possono anche tritare, oppure si possono utilizzare dei moscardini che hanno una dimensione minore.


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7.8.08

Qualche Premio ed un Meme



Molto ma molto in ritardo per il meme (da JM), meno in ritardo per i premi (da Luvi e Michela), scrivo finalmente questo post!
Non amo molto questo genere di post e per questo cerco di evitare di propagare sia meme che premi, ma devo un ringraziamento alle persone che hanno pensato a me.


Qualche mese fa JM mi aveva passato il meme dei sei piaceri, cioè delle 6 cose che ci piace fare che si porta appresso il seguente regolamento:

•Indicate il blog che vi ha nominato con annesso link
•Descrivete le regole di svolgimento
•Scrivete 6 cose che si preferisce fare
•Nominate altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
•Lasciate un commento su tutti e 6 i blog appena citati

Dunque... per me è molto difficile dire cosa mi piace fare, perchè tutto mi piace nel momento in cui scelgo di farlo.
6 cose un po' a caso sono:
  • mi piace impiegare il mio tempo libero in qualcosa di produttivo...
  • mi piace leggere libri per svagare un po' la mente
  • mi piace vivere con Tosca
  • mi piace seguire il mio terrazzo
  • mi piace visitare nuove città fino a sentire i polpacci che dolgono per quanto ho camminato
  • mi piace stare con la mia famiglia (di origine e acquisita)
Essendo questo un vecchio meme non seguirò le ultime due regole...





Ho ricevuto l'Oscar Graficamania da Luvi, che ringrazio!


Qui di seguito c'è la spiegazione del regolamento del premio:
Questo riconoscimento premia tutti gli spazi web che si sono distinti per i loro contenuti grafici e creatività. Il presente premio è un'idea esclusiva del Graficamania forum che ne detiene ogni diritto. Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento!I vincitori del premio dovranno seguire un breve regolamento:

  • Esporre il premio .

  • Linkare lo/gli spazi web che vi hanno premiato e il forum Grafica mania (http://graficamania.forumfree.net/)

  • Premiare a vostra volta almeno 5 spazi virtuali (siano essi blog, forum o siti) specificando le motivazioni per cui ritenete meritino il premio.

  • Inserire il regolamento del premio.


Premio, a mia volta, questi blog:




Michela invece mi ha omaggiato con il Premio Brillante webmws-award 2008:

Premio dedicato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi sia nel design, e con lo scopo di promuovere tra tutti ancora una volta la bloglive nel mondo.
Queste sono le regole:
- Al ricevimento del premio,bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo bloglive
- Scegli 7 blog (più o meno ) che credi siano brillanti nei loro temi / o nei loro design. Esibire il loro nome e il loro link
- Avvisare che hanno ottenuto il premio"Brillante webloglive."


Io la ringrazio moltissimo ma non me la sento di nominare altri 7 blog... non saprei come selezionarli: sono troppi!