30.11.07

Waiting for... a Foodie Christmas!

Waiting for Christmas 2007

Domani inizia Dicembre e mancheranno solo poche settimane a Natale. Saremo in molti a trascorrere questa attesa pensando ai regali e a cosa mettere in tavola il 25 Dicembre.
Voi avete già le idee chiare su quale sarà il menu per il pranzo in famiglia?
Oppure siete ancora in alto mare indecisi su quale dei tre antipasti che avete in mente sarà il più adatto?
O, peggio ancora, non avete alcuna idea di cosa preparare?

Francesca mette a disposizione di tutti una bellissima idea: pensare, entro il 14 dicembre, alle ricette di quello che si vorrebbe portare in tavola il giorno di Natale. Parlarne poi sul blog oppure scriverlo via mail.
Lei provvederà a raccogliere le idee in un post prima di Natale, così chi è ancora indeciso o chi non sa ancora cosa preparare potrà trovare utili spunti. Potrebbe anche accadere che i più decisi abbiano una folgorazione e decidano di stravolgere i loro piani (Mamma? Stai leggendo, vero? :o) ).

Io a Natale non cucinerò, però cercherò di aderire all'iniziativa di Francesca pensando a qualcosa che vorrei preparare se il pranzo di Natale si svolgesse a casa mia.

Le regole dettagliate per partecipare all'evento le trovate a questo link sul blog di Francesca.

29.11.07

Semi di Papavero: usi e coincidenze

Muffin alle Pere e Semi di Papavero
Mentre stavo ridimensionando l'immagine per questo post girellavo su internet passando da un blog all'altro. Ho notato che oggi anche il post del Cavoletto ha lo stesso ingrediente "principale" della ricetta che ho provato: i semi di papavero.
Ricordo che tempo fa ho girato parecchi negozi alla ricerca di questi semini senza mai trovarli, perchè volevo provare una ricetta. Avevo rinunciato all'impresa.
A fine settembre, grazie ad una gentile donazione, i semi di papavero sono finalmente entrati in mio possesso... però... non mi ricordo assolutamente per quale ricetta mi servivano!
Zorra con il suo Cake alle Pere e Semi di Papavero però mi ha salvato, o meglio, ha salvato i semi di papavero evitando loro di finire dimenticati in fondo ad un armadio della cucina.
Io ho semplicemente trasformato il cake in muffins!

Muffin alle Pere e Semi di Papavero
(per 12 Muffin grandi)
200g Farina
100g Burro morbido
100g Yogurt Greco
150g Pera Abate (già pulita)
50g Semi di Papavero
80g Zucchero semolato
80g Zucchero di Canna
2 Uova
1 Pizzico di Sale
1 Cucchiaino di Lievito


Tostare i semi di papavero in una padellina antiaderente. Preriscaldare il forno a 170°C e preparare una teglia per muffin imburrandola e infarinandola oppure mettendo i pirottini di carta nelle forme.
Montare il burro fino a quando appare spumoso. Aggiungere i due tipi di zucchero e il sale continuando a montare. Unire poi le uova una alla volta.
Utilizzando un cucchiaio di legno aggiungere lo yogurt e i semi di papavero, poi la pera tagliata a cubetti. In ultimo unire la farina setacciata con il lievito.
Riempire le formine dei muffin poco oltre la metà e cuocere in forno per 25-30 minuti. Lasciare raffreddare prima di servire.

27.11.07

La Torta di Mele di FiordiZucca

Torta di mele
Quando ho visto la torta di mele pubblicata da FiordiZucca per il suo compleanno ho capito subito che era il genere di torta che avrebbe "conquistato" mio marito. Lui ama le torte di mele e mi ha detto che le sue preferite sono "quelle con più mele che pasta" e la mia classica torta di mele, secondo lui, non sa abbastanza di mela.
Così ho subito stampato la ricetta per provarla. Però le proporzioni degli ingredienti della pasta non mi convincevano: 250g di farina + 2 uova + 150gr di zucchero + 100gr di burro mi danno l'idea di formare una pasta frolla invece che un impasto morbido al quale amalgamare le mele. Inoltre mi piacciono le torte di mele fatte con l'olio e così ho un po' starvolto la ricetta originale.
Devo dire che il risultato che ho ottenuto mi piace molto e penso che la torta sia ancora più buona se consumata il giorno dopo la cottura: i sapori si amalgamano e si esaltano.

Torta di Mele
(Ricetta tratta da Fiordizucca)
1kg Mele Golden (da pulire)
250g Farina
150gr Zucchero
125ml Olio e.v. Oliva
125ml Latte
100gr di noci
2 uova
1/2 Cucchiaino di Bicarbonato
1 Bicchierino (50ml) di Amaretto di Saronno
Opzionali: 100gr di amaretti


In una ciotola mescolare farina, zucchero e bicarbonato. Aggiungere le uova, l'olio, latte e il liquore mescolando accuratamente.
Pulire le mele, tagliarle a fettine e unirle all'impasto. Aggiungere poi le noci sbriciolate.
Imburrare e infarinare uno stampo per torte di 26cm. di diametro, versare l'impasto.
Se si vogliono utilizzare gli amaretti, sbriciolarli e ricoprire la torta.
Cuocere per 40-50 minuti in forno pre-riscaldato a 160°C.

Nota: io ho il forno a gas e devo cuocere la torta per quasi un'ora a temperatura bassa (150°C) per evitare che si bruci il fondo.

21.11.07

Tutto Latte


Devo ammettere di avere una predilezione per le ricette lunghe e complicate. Infatti mi piacciono le ricette con tanti ingredienti, con molti passaggi e lavorazioni successive. Il motivo lo ignoro... forse mi piacciono le sfide ;o)
Così può capitare che io mi metta a cercare una ricetta per uno stracotto con marinatura e cottura lunghissime ma che poi io venga folgorata da una ricetta "essenziale", quasi assurda per le quantità degli ingredienti: impossibile resistere al desiderio di provarla.
E' il caso di questo dolce trovato tra le pagine del libro "Antiche Ricette Toscane" di Franca Torsellini. Pare che sia un antico dolce conosciuto già dallo scienziato Francesco Redi e ripostato nel suo "Vocabolario delle voci aretine".
Io non credevo che solidificasse vista la proporzione di latte e farina... e invece le dosi funzionano! Il risultato è un solce semplicissmo dal sapore tenue e lontano anni luce da molte altre ricette che ho postato in precedenza qui sul blog.
La prossima volta proverò a realizzarlo con il latte crudo: la presenza della panna lo renderà più ricco.

Lattaiolo
750g Latte Intero
50g Farina
4 Uova
2 cucchiai di Zucchero semolato aromatizzato alla Vaniglia
Cannella e Zucchero a Velo
Burro


Montare i tuori con lo zucchero in una ciotola; in un'altra ciotola montare a neve i bianchi.
Unire con delicatezza i due composti montati, aggiungere poco alla volta il latte mescolando con cura e senza smontare troppo le uova (Questa è la parte complicata della realizzazione).
Ungere e infarinare una teglia; versare il composto che dovrà essere alto circa 3cm.
Cuocere in forno a 170°C per 25-30 minuti.
Lasciare raffreddare, cospargere con zucchero a velo mescolato con una quantità a piacere di cannella e servire.


Nota: per ottenere lo zucchero aromatizzato alla vaniglia basta mettere in un barattolo una stecca di vaniglia della quale sono già stati usati i semi, riempire il barattolo di zucchero. Piano piano la stecca cederà il suo aroma allo zucchero. Non ha limiti di conservazione.

14.11.07

PanDiZucca



Ho deciso di continuare con il filone "a tutta Zucca" visto che mi piace tantissimo e che continuo a comprarne.
In un commento al quale non o ancora risposto Francesco mi fa pensare che fino ad ora, nonostante l'abbondanza di zucca, non ho fatto ancora il risotto! Grave omissione ma ci sono tante ricette che vorrei provare invece di fare il solito risotto.

Ho avuto ospiti a casa per una "merenda" che prevedeva formaggi ed affettati e mi sono ricordata del buonissimo pane alla zucca fatto durante il corso con le sorelle Simili: un abbinamento armonioso e un pane che già da solo è una bontà.


Pane alla Zucca delle sorelle Simili

Primo impasto:
100g Manitoba
50g Farina
75g Acqua a temp. ambiente
25g Lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero

Impastare il tutto in ciotola, sigillare con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio: ci vorrà circa 1 ora.


Secondo impasto:
350g Farina
300g Polpa di Zucca cotta al forno, pulita e schiacciata (*)
150g Zucca cotta al forno e tagliata a dadini
25g Olio di oliva
50g Semi di zucca pelati e tostati
8g Sale

Impastare la farina con la polpa di zucca, l'olio e il sale. Lavorare bene sulla spianatoia fino ad avere un impasto tenero ma non appiccicoso.
Prendere il primo impasto senza lavorarlo; stenderlo con il mattarello sulla spianatoia formando un disco sottile. Mettere al centro del disco l'impasto alla zucca, avvolgerlo con il lievitino e lavorarlo fino a quando i due impasti saranno ben amalgamati.
Unite i semi e i dadini di zucca (**). Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio, sigillare con la pellicola trasparente e lasciare raddoppiare per circa 1 ora e mezza.
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto sul tavolo, dividerlo a metà, formare due filoncini, disporli su una teglia rivestita di cartaforno e lasciare lievitare per circa 40/45 minuti coprendo i filoni con un telo.
Stendere un sottile strato di farina sui filoni e incidere abbastanza profondamente la superficie in diagonale.
Infornare a 200° per 10 minuti poi ridurre il calore a 170/180° per altri 20 minuti, poi mettere il pane sulla rete del forno per altri 10/15 minuti. Se diventa troppo rosso coprite con carta stagnola o da forno.


(*) Se è troppo umida asciugarla in padella.
(**) La zucca cotta può trasformare l'impasto in un ammasso appiccicoso: non è un problema perchè non è la pasta ad essere molle ma solo la zucca che si sfalda.

9.11.07

Pumpkin Pie


La zucca sta spopolando su tutti i blog (vedi qui, qui, qui, qui...) e io ho il resto della mia zucca da 15kg da smaltire :o)
L'idea di fare la Pumpkin Pie, cioè torta di zucca, mi gira in testa da parecchio tempo. Da quando navigo tra i blog di cucina la vedo sempre inserita nei menu del Thankgiving Day.
Conoscevo la pie di zucca anche prima di internet: compariva qua e là nelle serie TV americane (io ne sono un po' "dipendente") e già mi provocava la grande curiosità di assaggiarla.
Navigando tra le ricette di Elise ho trovato una ricetta di pie "vecchio stile" e così non ho avuto più scuse: dovevo farla.

Come al solito però ho fatto dei pasticci: non ho letto bene la lista degli ingredienti e mi sono trovata ad improvvisare. Nella ricetta veniva richiesto il latte "evaporato" che io non ho mai assaggiato; io in casa avevo solo il latte condensato e ho usato quello sperando che fosse uguale.
Il risultato è stata una torta buonissima: speziata ma molto dolce.




Pumpkin Pie
Per la base:

350g Farina
150g Burro morbido
Acqua q.b.
un pizzico di Sale

Per il ripieno:

500g Zucca cotta al forno e pulita
100g Zucchero Muscovado
50g Zucchero semolato
2 uova + 1 tuorlo
1/2 cucchiaino di sale
1 lattina di Latte Condensato (397g) (**)
2 Chiodi di Garofano>
2 baccelli di Cardamomo
2 cucchiaini rasi di Cannella
1 cucchiaino raso di Zenzero in polvere
una grattatina di Noce Moscata

Preparare la pasta: lavorare la farina con il burro fino ad ottenere piccole briciole. Unire acqua freddissima fino ad ottenere una pasta consistente che possa essere stesa. Farne una palla e avvvolgerla in carta stagnola, far riposae in frigorifero per 30 minuti.
Scaldare il forno a 170°C e preparare il ripieno.
Ridurre in polvere i chiodi di garofano e i semini di cardamomo; schiacciare la zucca per ottenere un puré
In una ciotola sbattere le uova con i due tipo di zucchero senza montarle. Aggiungere le spezie, la polpa di zucca e il latte condensato. Mescolare per amalgamare gli ingredienti.
Imburrare ed infarinare una tortiera di 26cm di diametro, stendere la pasta e disporla nella forma. Versare il ripieno e cuocere 40-45 minuti a 170°C in forno pre-riscaldato.

(**) Nota: sostituire con 250ml di panna da montare per rendere meno dolce la pie.


5.11.07

De... Gustatus


Sono sempre più latitante :o) Ma quando ci sono delle vacanze mi piace abbandonare casa e (soprattutto) computer: non si può vivere appiccicati a questo monitor!
In vacanza , ovviamente, il palato vuole la sua parte e così gita ad Orbetello in occasione di Gustatus: un tuffo nei sapori e odori della laguna e dei suoi dintorni.


Grande spazio era dedicato al vino: era possibile acquistare un bicchiere che dava diritto alle degustazioni presso i vari stand dei produttori.
Oltre al vino tantissimo olio profumato e formaggo soprattutto pecorino. Inoltre, Girellando tra gli stand ho scoperto che in maremma viene coltivato anche lo zafferano.

Ho colto anche la discussione che si svolgeva un cliente e un macellaio/salumiere; quest'ultimo diceva: "Non ho mai venduto tanti guanciali come quest'anno... e dire che sono più di 20 anni che faccio questo mestiere"
Il cliente: "Come mai? Ne ha idea?"
Il macellaio: "Qualcuno si sarà inventato che il guanciale è di moda e così tutti lo comprano"
:o)

Peccato che la mia visita si sia svolta di mattina, infatti molti stand non erano allestiti; inoltre avrei assistito volentieri a questo laboratorio/degustazione:



Sarà per il prossimo anno...