26.10.07

Otto cose Otto

E' giunta l'ora dell'appuntamento col meme. Raissa ed Elisa mi hanno invitato a farlo ed io eseguo però interrompo la catena :o)

Tema: 8 cose su di me

Svolgimento:

1) Io e l'Italiano
A scuola sono sempre stata una frana in Italiano. Il famoso "6 politico" per me non avrebbe fatto molta differenza! Forse è per questo che fare questo meme è così complicato: non sono brava nello scrivere e nel fare grandi racconti, tendo ad essere stringata e schematica.

2) Traumi e Cucina
Provengo da una famiglia economicamente modesta e i miei genitori si sono sempre privati di tutto a favore dei figli. Per questo non sono mai mancati i regali in casa nostra, ma ovviamente non potevano essere i regali più costosi e alla moda.
Quando ero piccola uno dei regali che ho desiderato ardentemente era il Dolce Forno Harbert che ammiravo dalle pagine di Topolino. Ricordo ancora di avere più volte strappato la pagina della pubblicità per conservarla.
Però il Dolce Forno era fuori budget per la mia famiglia e non l'ho mai avuto. Forse da questo piccolo "trauma" è nata la voglia di avere a che fare con forni e fuochi :o)

3) La Famiglia
Ho accennato ai miei genitori... si chiamano Fausto e Bruna. Poi c'è mio fratello Davide che è un Ingegnere e ha 6 anni meno di me. In casa con loro vive ora anche Foggy, che è stato preceduto da Pixie e ancora prima c'era la Micky che resterà per sempre nei nostri cuori!
Io ora sono cresciuta e ho una famiglia mia e vivo con mio marito Paolo, 3 pesci rossi e 6 gambusie che vivono nel ScatoLago :o)

4) Caratteristiche
Sono essenzialmente pigra, non sono portata per lavorare con oggetti affilati o contundenti perchè essendo un po' distratta mi faccio sempre male.
Sono anche molto ma molto disordinata... però nel mio caos riesco sempre a trovare tutto. La cosa che perdo regolarmente sono le chiavi di casa dentro la borsa: si nascondono sempre!!!!!!!

5)Cosa faccio
Non cucino per professione e la mia attività non ha proprio niente a che fare con la gastronomia: sono un informatico e passo le mie giornate a cercare di rendere utili i computer ;o)

6) Oltre a cucinare mi piace...
Viaggiare, Cantare, fare lavoretti tipo decoupage o patchwork...

7) Non mi piace...
fare le pulizie di casa, litigare, la trippa...

8) Vorrei...
Un cane! però la casa non lo consente... penso che ne prenderemo uno in adozione a distanza!!!!!!!!! Vorrei anche imparare a suonare il flauto traverso... ma il tempo ora non c'è.

23.10.07

Zucca calda, Formaggio freddo


E' arrivata la zucca, finalmente!
ed è anche bella abbondante: 15 kg di cucurbitacea dolcezza.
Il piatto che preferisco in assoluto è la vellutata di zucca la cui ricetta è talmente banale che può essere considerata una "non-ricetta".
Però ho pensato comunque di proporre questo piatto perchè gioca sul contrasto cadlo/freddo... un abbinamento che gradisco molto.

Vellutata di zucca con piccole quenelle di robiola
Dosi per 4 persone
Per la vellutata:
Zucca
Cipolla
Paprika Dolce
Brodo Vegetale
Olio
Sale
Per le quenelle:
200g di Robiola
Basilico, Maggiorana, Prezzemolo a piacere
Sale
Pepe

Preparare la vellutata cuocendo a fuoco dolcissimola cipolla tritata con olio. Aggiungere la zucca pulita e tagliata a cubetti. Fare insaporire per 2 minuti e poi coprire con il brodo bollente. Lasciare cuocere.
Mentre la zucca cuoce preparare il formaggio mettendo in una ciotola la robiola e le erbe tritate finemente. Insaporire con un pizzico di sale e di pepe, mescolare bene e lasciare riposare.
Quando la zucca è morbida omogeneizzare con il mixer ad immersione, regolare eventualmente di sale.
In un padellino scaldare poco olio e aggiungere 3 o 4 cucchiaini di paprika. Mescolare e fare scaldare facendo attenzione a non bruciare l'olio. Aggiungere quanche cucchiaiata di vellutata all'olio con la paprika per renderlo cremoso e della stessa consistenza della vellutata.
Disporre la vellutata nei piatti, decorare con il composto alla paprika; formare delle piccole quenelle e disporle sulla vellutata.

16.10.07

WBD: Fruit Bread

World Bread Day '07
Today, as I announced before, is World Bread Day and Zorra had the idea to collect breads coming from every place in the world.

For this day I have choosen a bread that I learnt at a bread backing course with the Simili sisters. These two ladies are famous in Italy: they travel the country teaching how to make bread and pasta.
I was surprised when I tasre this Fruit Bread at the backing lesson: it was so simple but it taste great.


Fruit Bread

Ingredients for the starter:
150g bread flour
140g milk
20g fresh yeast


Other ingredients:
350g bread flour
50g melted butter
2 teaspoon salt
1 teaspoon sugar
140g milk
150g raisin
150g dried plum
150g ripe banana
Butter for the bowl
1 egg for eggwash



For the starter dissolve the yeast in the lukewarm milk. Put the flour in a bowl, make a hole in the middle, add the milk and mix using a fork.
Cover the bowl with plastic wrap and let rise until doubled (1 hour) in a warm place.

When the starter is ready add the milk in the same bowl and mix well until the starter is completely dissolved. Then add flour, salt, sugar and butter. Don't add an ingredient until the previous is wll incorporated. These steps could be don by hand or using an electric mixer.
Put raisins and plums in two different bowls and cover with warm water.
Take the dough out of the bowl and knead well until it is elastic. Grease with butter a bowl and put the dough in, cover with plastic wrapper and let rise for 45 minutes or until te doug is doubled.
When the dough is ready put it on the working table and cut it in three pieces. Roll each piece of dough obtaining a rectangle of 30 x 15 cm.
Cut the ripe bananas: quarter them and cut each piece in 10 cm stick.
Each kind of fruit must be placed on a different piece of dough.
Make a row of fruit alng the long side of the rectangle leaving 1,5 cm. from the border. Make another row of fruit at 1 cm. from the other one. Roll the dough over the first row of fruit, then over the second row and then on the remaining douh. cpress to seal the dough.
When the three roll are ready form a braid over a sheet of parchment paper. Place the braid over a baking tray and cover with plastic wrap. Let rise for 1 our or until doubled.
Preheat the oven to 180°C.
Brush the braid with eggwash and then bake for 20 minutes at 180°C then 20 minutes at 160°C.
Cool on a rack.

Note: In the lesson we used dried apricot but I don't like them so I used raisin instead.


12.10.07

Peperoncino sott'olio: cotto vs crudo


Ho conosciuto i peperoncini sott'olio circa 25 anni fa quando i miei genitori cedettero ad una promozione e ne comprarono tre vasetti oltre all'olio Vezza.
Con la libertà di movimento che c'è ora forse fa ridere pensare all'acquisto da venditori che consegnano a casa ma allora erano altri tempi: ci si spostava meno, nei paesi non c'erano i supermercati e le botteghe offrivano sempre le solite cose.
I peperoncini ci apparvero, a quel tempo, esotici. E ci conquistarono!!!
Furono il prodotto che ci dispiacque perdere quando i mei genitori decisero di non acquistare più i prodotti Vezza.
Recentemente non ci avevo più pensato ed erano anche tanti anni che non ne avevo più mangiati.
L'anno scorso però mi sono imbattuta in varie ricette su alcuni forum di cucina e, scoperto anche dove poterli acquistare, ho deciso di provare a replicare i sapori che ricordavo.
C'era però un grande dubbio: peperoncino cotto o crudo???
Infatti le varie ricette erano divise in due filoni: quelle con i peperoncini sbollentati in acqua e aceto per pochi minuti e quelle con i peperoncini marinati a lungo nell'aceto.
Non potendo solo immaginare ho dovuto provare, così l'anno scorso ho preparato una serie di vasetti con i peperoncini marinati. Sono piaciuti a tutti ma il sapore dell'aceto è molto forte.
Quest'anno ho fatto invece quelli che richiedono cottura: un successo! Il sapore è molto più bilanciato e un peperoncino tira l'altro!


Peproncini sott'olio
Peperoncini tondi piccanti
Tonno sott'olio
Capperi sott'aceto
Acciughe sotto sale
Olio e.v. di oliva
Aceto di Vino


Pulire i peperoncini togliendo un piccolo dischetto attorno al picciolo e togliendo i semi. Eseguire questa operazione con i guanti e fare attenzione a non spaccare i peperoncini.
Dissalare e pulire le acciughe.
In una ciotola spezzettare il tonno, unire i capperi e le acciughe entrambi tritati finemente. Assaggiare e regolare le dosi degli ingredienti in base al proprio gusto.
Portare ad ebollizione una pentola con acqua e aceto (metà e metà), sbollentare i peperoncini per 5 minuti e poi metterli in uno scolapasta per fargli predere tutta l'acqua.
Riempire i peperoncini con il composto di tonno, porli nei vasetti sterilizzati, coprire di olio e chiudere con il coperchio.
Conservare in frigo e consumare almeno dopo 15 giorni.

Nota: io ho usato circa 500g di tonno, 150g di capperi e 15 acciughe per riempire 1Kg di peperoncini.
Purtroppo pubblico in ritardo la ricetta ma ho aspettato un po' prima di assaggiarli affinché i sapori si mescolassero.



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9.10.07

Pillole di Squisito

Come accade da un po' di tempo sono sempre occupata a rincorrere il tempo che fugge via. Così pubblico solo ora alcune immagini che rappresentano il pezzettino di Squisito che ho avuto l'occasione di vivere.
Esperienza divertentissima e ricca di piacevoli incontri ma anche punteggiata di piccoli inconvenienti. Grazie alla legge di Murphy mi sono spezzata un dente giovedì, bruciacchiata un pollice venerdì, bruciata in modo un po' più serio un braccio sabato sera :o) Forse dovrei rinominare il mio blog in "La cuoca maldestra"!!!!!

Ecco ora le "pillole"

... della Mucca Giornalista

Innanzitutto San Patrignano aveva dedicato un "monumento" alla Mucca del Web...


poi la nostra Mucchettina ha dovuto posare con un suo fan goloso di panettone Loison...


Ma per Mucca non solo divertimento: l'ho trovata a pascolare attenta anche ad Identità Squisite




... del Blog Café

Uno degli ospiti d'onore: Fiammetta Fadda (notare Mucca che studia come si fanno le domande agli ospiti mentre Paolo Marchi si distrae :o) )


Al Blog Cafè si poteva imparare molto: qui c'è Elisa che ascolta i commenti e i consigli di Diego Orlando sulle foto che lei ha scattato durante Squisito.


Al Blog Cafè TUTTO si è svolto sotto l'occhio attento e multi-scatto-a-ripetizione di VG.




... dei cuochi e del cibo

Ho assistito al classico "giallo" di Scabin... mi piace la tradizione!


La preparazione di Strawberry fields forever di Bottura... sembra un dipinto!


Questo invece è il dolce di Matteo Baronetto: se avessi assistito alla descrizione sarei stata molto scettica sul sapore ma l'assaggio mi ha davvero stupito. Gli ingredienti? Mousse di cioccolato impanata e fritta con sale di Maldon su purea di chinotto candito, polvere di capperi, olio e caviale. Il tutto abbinato ad un distillato di pere (se non ricordo male).


Per il loro pranzo però, quelli del Blog Cafè, puntano su qualcosa di molto più classico e concreto: salsicce alla griglia! Qui Eleonora Cozzella e Diego Orlando... dietro l'obiettivo io con il mio cartoccio di pesce fritto del Vecio Fritolin ed Elisa con la Torta degli Ebrei.

Bellissima l'idea del Déjeuner sur l’herbe. Lui ha preparato...


Io prima ho fotografato...


... poi mangiato! Questa è la guancia brasata (morbidissima), purea di zucca e... qualcosa che frizzava simile alla citrosodina :o)


Sull'erba Alberto Cauzzi, geloso del privilegio toccato a Mucca, ha voluto baciare il fortunato!



Grazie a tutti per le belle giornate!!!!!!!!

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2.10.07

Post Squisito


Sono tornata da Squisito 2007! e mi sono portata a casa tante emozioni, tanti ricordi e tante immagini impresse nella memoria (più nella mia che in quella della macchinetta fotografica).
La foto che riporto in questo post è stata scattata alle 2:31 di domenica mattina e penso sia il momento più bello della 3 giorni di Squisito. Attorno ad un tavolo con qualcosa da bere ci sono alcuni che hanno partecipato al Blog Café: io, Mucca, Elisa, Eleonora Cozzella, Gabriele Zanatta, Pandemia, Pia Passalacqua, Arnaldo Laghi, Diego Orlando.
La cena era finita da un po' e prima del meritato riposo abbiamo voluto passare qualche ora insieme. Nonostante fossimo per lo più "sconosciuti" sono rimasta stupita dal clima piacevole e simpatico che si è creato tanto che, tra chiacchere e risate, siamo andati a dormire alle 4 passate!

Per ora termino qui con il racconto, mi prendo un altro po' di tempo per riordinare le idee e assaporare i ricordi piacevoli.
Però voglio rispondere qui ai commenti che mi sono stati lasciati:

@Massimo Sola: Grazie a te! E' stato bellissimo essere in cuicna assieme, un grande onore per me.

@Elisa: E' stato un piacere anche per me conoscerti, finalmente! Sarebbe stato bello conoscere anche altri foodblogger.
Per quello che riguarda la cena, come penso si veda dal blog, io non sono tutta fuochi d'artificio e innovazione in cucina, sono proprio una zdòra, una massaia all'antica. Sono felice che la mia "tradizione" ti sia piaciuta. Riguardo alla tua domanda/proposta sugli incontri tra blogger penso che si debbano sfruttare tutte le occasioni future per incontrarci... Senza però trasformare tutto in una "abitudine", nel senso negativo del termine. Spero anche che altri blogger escano da dietro al loro monitor nelle prossime occasioni.

@Monica: in questo post puoi trovare i vincitori del Premio Blog Café!

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