28.12.07

Vacanze di Natale 2007

Sono partita per le vacanze senza salutare, senza lasciare nemmeno un post con l'ultima ricetta prima delle abbuffate natalizie... sono proprio una foodblogger della peggior specie :o)
Ringrazio Mucca per gli auguri di compleanno e lo splendido SMS natalizio, lenny, Roxy, Tatiana, Christian, zorra, stelladisale, cat e bee e minpepp per i loro auguri e ricambio augurando un 2008 proprio come lo desiderate! (p.s. per minpepp: ho fatto gli auguri a Feuer con cui passo le vacanze e immortalato mentre cerca di rubarmi il letto! ;o) )

In alto invece la foto dell'albero di Natale di Pierbacco dove ho trascorso una piacevole serata con amici durante queste vacanze... In vacanza è meglio trovare la cena pronta che cucinare!!!!!

Ci si rivede nel 2008!!!!!!!!!!!!! Auguri a tutti!

18.12.07

Dolci Edifici Natalizi

Casetta panpepato
Mi piace molto la tradizione nordica di utilizzare i dolci come decorazioni Natalizie anch se, per ora, mi sono sempre limitata alle casette di panpepato decorate con glassa e caramelle.
Da piccola ne ho fatta una seguendo una ricetta trovata su Burda Mode e sono partita addirittura dalla macinazione dei chicchi di segale perché a quel tempo (si parla di circa 20 anni fa) non venivano commercializzate queste farine "alternative".
A Natale 2005 ne avevo decorata una prefabbricata che si può trovare in vendita nella bottega svedese dell'Ikea.
Quest'anno invece ho deciso per puro caso di farne una partendo da zero... non l'avevo prevista ma ora c'è!
Avevo infatti impastato i biscotti di panpepato per la pura curiosità di provare la ricetta. Le dosi della ricetta sono molto abbondati e così dopo aver steso la pasta, ritagliato le formine messo sulla teglia e infornato una decina di volte, ho pensato che dovevo trovare un modo per smaltire più velocemente tutta quella pasta.
Ho commessionato al marito la realizzazione del modello in carta et voilà! E' bastato cuocere la pasta un po' di più per farla rimanere bella dura e poi decorarla!
Ora la casetta troneggia vicino all'albero illuminato e spande per tutta casa il suo magnifico profumo di spezie e caramelle!
Casetta panpepato
Per realizzare la casetta servono:

  • Pasta per biscotti speziati

  • Caramelle per decorare

  • Glassa per assemblare

  • Modello in carta

Pasta per biscotti speziati di Natale
1200 g di farina
200g Burro
500g Miele di Castagno
250g Zucchero
15g Cacao
2 Uova
1 Bustina di Lievito per dolci
1 Cucchiaino di Cannella in polvere
1 Cucchiaino di Chiodi di Garofano in polvere
1 Cucchiaino di Zenzero in polvere
Noce Moscata


Mettere in un tegame il cacao, lo zucchero, il miele, gli aromi e il burro a pezzetti. Fare sciogliere il tutto a fuoco basso mescolando ogni tanto; lasciare poi intiepidire: non deve solidificarsi.
Mescolare la farina e il lievito in una ciotola grande, fare una buca e aggiungere le uova leggermente sbattute. Iniziare a mescolare e aggiungere il composto di miele tutto in una volta. Amalgamare l'impasto: prima in ciotola con l'aiuto di un cucchiaio di legno, poi continuare ad impastare con le mani su una spianatoia.
Quando la pasta è liscia metterla nella ciotola, coprirla con della pellicola trasparente e lasciare riposare una notte al fresco.
Per i biscotti:
Stendere la pasta, ritagliare i biscotti con le formine e posizionarli su una teglia rivestita di cartaforno. Se i biscotti si vogliono usare per decorare l'albero di Natale rcavare un foro grande per fare poi passare il cordoncino che servirà per appenderli. Cuocere i biscotti a 180°C per 10-15 minuti circa: devono rimanere chiari e non colorarsi ai bordi.

Per la casetta:
Ritagliare le 4 pareti, i 2 spioventi del tetto e, se si vuole, il camino, la porta e gli scuri delle le finestre. Disporli sulla teglia rivestita di cartaforno e cuocere a 180°C per 25-30 minuti: i bordi diventano un po' scuri e la pasta sarà molto dura e in grado di resistere meglio all'umidità.
Lasciare raffreddare bene la casetta e passare alla decorazione con glassa e caramelle colorate.
Per la glassa ho usato la ricetta trovata sul blog di Elise che è una dose molto grande e serve sia per incollare la casa che per le decorazioni.
Glassa Reale
2 Chiare d'uovo
380g Zucchero a Velo

Montare i bianchi d'uovo con 190g di zucchero. Quando il composto è soumoso aggiungere l'altra metà dello zucchero e montare fino a quando, sollevando le fruste, rimangono delle punte nette che non si afflosciano. Se questo non avviene aggiungere altro zuccero e continuare a montare.

Il modello della casetta può essere stampato, ad es., da questa pagina:
Gingerbread house patterns

Per la costruzione e ispirazioni su come decorarla ci sono molte foto e link nel post di Elise.

Fonte della ricetta dei biscotti: Alda Muratore, forum di www.cucinait.com

14.12.07

Il baccalà per la Vigilia


Nella blogsfera impazzano le ricette per il Natale e quelle dei biscottini da regalare.
Ma la Vigilia cosa si mangia?
Pesce, ovviamente, ma essendo in vacanza non sarò io a cucinare! Se potessi farlo saprei cosa preparare: il baccalà.
Per me il periodo di Natale vuol dire tempo di Baccalà che, da piccola durante le vacanze, acquistavo caldo di frittura alla bancherella del mercato.
Questa invece è una ricetta della tradizione Toscana e mi è piaciuta moltissimo per la presenza elevata di porri: buonissimi, anche se dopo la cottura sarà necessatio arieggiare bene bene casa :o)

Baccalà ai Porri
per 4 persone
500g Baccalà già bagnato
2 Porri molto grandi
3 Pomodori Pelati
Sale e Pepe
Olio e.v. Oliva

Togliere ai porri un po' della parte verde, ma non tutta; lavarli ed affettarli a rondelle. Metterli in un tegame dal fondo pesante, aggiungere un po' di olio, sale e pepe e mettere al fuoco. Cuocere i porri a fuoco bassissimo e a tegame coperto fino a quando sono morbidissimi, mescolare ogni tanto.
Nel frattempo togliere la pelle e le spine al baccalà e tagliarlo in grossi cubetti.
Quando i porri sono cotti aggiungere il baccalà e lasciare insaporire 5 minuti calcolati da quando il composto riprende a bollire.
Aggiungere quindi i pelati tagliati a dadini e portare il baccalà a cottura a fuoco medio-basso. Saranno necessari circa 30 minuti. Verso la fine della cottura, se il sughetto fosse troppo acquoso, scoprire il tegame.
Servire con fette di pane tostato.

10.12.07

Dalla Tradizione: gli Knödel.


Recentemente sembra che la parola "tradizione" sia ricorrente tra coloro che si occupano di informazione gastronomica. Non ho ancora capito bene cosa si intende per tradizine quando la si applica al mondo trendy del food&wine.
Immagino già che non vorrà dire che nei ristoranti si tornerà ad una classica cucina regionale e così rimedio io :o)
Non potendo essere sempre in giro per l'italia alla ricerca dei sapori tipici li porto nella mia cucina.
Visto che inizia a fare freddo ho abbinato al brodo caldo, non i soliti tortellini, ma gli Knödel classici allo speck. Come primo tentativo mi è andato tutto bene: temevo che mi sarei ritrovata i pezzi di pane e speck che gallegiavano sparsi nel brodo!

Knödel con lo Speck
250gr Pane Bianco raffermo.
150gr Speck
250ml Latte
2 Uova
1 Cucchiaio di Cipolla tritata finemente
1 Cucchiaio di Burro
2 Cucchiai di prezzemolo tritato
1 Cucchiaio di erba cipollina tritata
1 Cucchiaio di Farina
Brodo di carne
Sale e Pepe

Tagliare il pane a dadini di circa mezzo cm di lato e lo speck in cubetti finissimi (2-3 mm) per non compromettere la tenuta del knödel.
Rosolare la cipolla nel burro a fuoco bassissimo, aggiungere lo speck, lasciare insaporire e spegnere. Mescolare cipolla e Speck in una ciotola con il pane.
Scaldare il latte e versarlo sul pane rimescolando con un cucchiaio per fare assorbire uniformemente il liquido. Lasciare intiepidire e aggiungere le uova leggermente sbattute, il prezzemolo e l'erba cipollina. Pepare e salare poco poichè lo speck è saporito. Mescolare con cautela l'impasto, ricoprire la ciotola con pellicola e lasciare riposare qualche ora in frigorifero.
Trascorso il tempo di riposo aggiungere la farina e mescolare.
Con le mani formare i knödel nella forma di palle di diametro di circa 5-6 cm.
Portare ad ebollizione il brodo, abbassare la fiamma e depositare con cautela i knödel nella pentola. Cuocere per 15 minuti circa al minimo bollore.
Servire i knödel con un po' di brodo decorando con erba cipollina.

Nota: io avevo solo prezzemolo...

Fonte della ricetta: www.altoadige-suedtirol.it

7.12.07

Aspettando Natale: Geometrie al Mascarpone

Geometrie al Mascarpone
Ecco il mio (primo) contributo all'iniziativa "Aspettando Natale" di Francesca.
E' un dolce da finepasto non troppo pesante come gusto: le calorie invece ci sono tutte, ma Natale c'è una volta sola... no? :o)

Questa ricetta proviene dal blog di sylvie ed è ideale per i periodi indaffarati come quelli che ci aspettano perchè può essere preparata con largo anticipo (10-15) giorni lasciando solo piccoli compiti per il momento in cui si vuole utilizzare.

Geometrie al Mascarpone

Geometrie al Mascarpone
Attenzione: dosi per 20 o più dolcetti!!!
Per la Mousse al Mascarpone:
525g Panna da Montare
375g Mascarpone
150g Latte
90g Zucchero
6 Rossi d’Uovo
1 Stecca di Vaniglia
7,5 Fogli di Gelatina

Per la Mousse ai Pistacchi:
300g Mascarpone
3 Uova
3 Cucchiai di Zucchero
3 Cucchiai di Pasta di Pistacchi
3 Fogli di Gelatina

Per la Base:
390g Biscotti Secchi al Burro
270g Burro Fuso
6 Cucchiai di Cacao Amaro

Per laCopertura:
125g Cioccolato Fondente
125g Panna da montare
Pistacchi al naturale


Mousse ai Pistacchi
Mettere in ammollo la gelatina in un po’ di acqua.
Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere il mascarpone ed amalgamare con delicatezza. Unire infine la pasta di pistacchi.
Sciogliere la gelatina in un cucchiaio d’acqua già calda (oppure mettendo tutti in una ciotola e facendola passare al microonde 10 secondi) ed aggiungerla al composto al mascarpone.
Montare i bianchi a neve e incorporarli delicatamente al resto.
Riempire dei piccoli contenitori, ad esempio quelli per i cubetti di ghiaccio, e porli in freezer per almeno 4 ore.

Mousse al Mascarpone
Scaldare il latte con la stecca di vaniglia portandolo quasi a bollore, spengere il fuoco e lasciare riposare 5 minuti. Nel frattempo in una pentola montare lievemente i tuorli con lo zucchero, aggiungere sempre mescolando il latte senza la stecca di vaniglia. Rimettere sul fuoco e cuocere fino a quando inizia a bollire. Aggiungere il mascarpone e fare cuocere un minuto quindi aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua. Lasciare raffreddare.
Montare la panna e incorporarla al composto di mascarpone ormai tiepido.
Riempire dei contenitori monoporzione (sfere, cilindri…) per ¾ ed inserire al centro un cubetto di mousse ai pistacchi. Riempire quindi completamente le formine con la mousse al mascarpone e mettere in freezer per almeno 12 ore.

Base
Sminuzzare i biscotti nel mixer e amalgamarli in una ciotola con il burro fuso e il cacao. Stendere l’impasto in una teglia da forno ricoperta di cartaforno facendo uno strato di ½ cm. o poco più. Mettere in frigorifero per farlo indurire un po'.
Quando la base si è un po' rassodata ma non è ancora durissima tagliarla in dischi, se si sono fatte delle semisfere con la mousse, o in rettangoli/quadrati, se si sono usate altre forme squadrate.

Assemblaggio delle geometrie
Disporre il biscotto sul piatto di servizio, sformare le mousse e metterne una su ogni disco di biscotto.
Preparare la glassa facendo fondere a bagnomaria il cioccolato, aggiungervi poi la panna e ricoprire le geometrie.
Decorare con dei pistacchi tritati grossolanamente.
Riporre in frigo nell’atesa di servirlo.


Nota: si può preparare tutto in anticipo tranne la base che può essere fatta il giorno prima e la copertura che va fatta al momento di assemblare il dolce.
Le dosi sono MOLTO ABBONDANTI, dimezzare le quantità per ottenere un numero normale di dolcetti.
Nel post originale di questa ricetta ci sono le foto dell'esecuizione passo-passo nel caso in cui la mia spiegazione non sia chiara.

Waiting for Christmas 2007

3.12.07

Cavoletti Crumble

Cavoletti CrumbleProsegue l'involontaria telepatia con Sigrid: prima i semi di papavero ed oggi entrambe parliamo di un crumble a base di cavoletti.
La preparazione di questo crumble però risale a tempi non "sospetti":l'ho realizzato per la cena del 22 Novembre... sono un po' in arretrato con i post :o)
Per il mio crumble ho pensato ad un piatto abbastanza ricco e aromatizzato al finocchio... non ho usato semplicemente i semi ma ho aggiunto un po' di ottima finocchiona maremmana. L'abbinamento è da considerarsi riuscitissimo!!!

Cavoletti Crumble Dish

Cavoletti Crumble
(per 2 mangioni)
350g Cavoletti
100g Finocchiona
40g Farina
20g Parmigiano Grattugiato
20g Burro Morbido
Sale
Semi di finocchio


Pulire i cavoletti e lessarli in acqua salata facendo attenzione a non cuocerli troppo: devono rimanere di un bel verde brillante.
Imburrare una teglia in cui i cavoletti possano stare in un solo strato.
Tagliare i avoletti a metà e le fette di finocchiona in triangoli.
Disporre i cavoletti in file nella teglia con la parte tagliata verso l'alto, tra due file di cavoletti mettere qualche pezzettino di finocchiona.
Impastare il burro con la farina, il formaggio, la punta di un cucchiaino di semi di finocchio e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto sbriciolato (aggiungere eventualmente un altro po' di farina...).
Disporre le briciole sui cavoletti e infornare a 170°C per 20 minuti circa: il crumble deve diventare dorato.

30.11.07

Waiting for... a Foodie Christmas!

Waiting for Christmas 2007

Domani inizia Dicembre e mancheranno solo poche settimane a Natale. Saremo in molti a trascorrere questa attesa pensando ai regali e a cosa mettere in tavola il 25 Dicembre.
Voi avete già le idee chiare su quale sarà il menu per il pranzo in famiglia?
Oppure siete ancora in alto mare indecisi su quale dei tre antipasti che avete in mente sarà il più adatto?
O, peggio ancora, non avete alcuna idea di cosa preparare?

Francesca mette a disposizione di tutti una bellissima idea: pensare, entro il 14 dicembre, alle ricette di quello che si vorrebbe portare in tavola il giorno di Natale. Parlarne poi sul blog oppure scriverlo via mail.
Lei provvederà a raccogliere le idee in un post prima di Natale, così chi è ancora indeciso o chi non sa ancora cosa preparare potrà trovare utili spunti. Potrebbe anche accadere che i più decisi abbiano una folgorazione e decidano di stravolgere i loro piani (Mamma? Stai leggendo, vero? :o) ).

Io a Natale non cucinerò, però cercherò di aderire all'iniziativa di Francesca pensando a qualcosa che vorrei preparare se il pranzo di Natale si svolgesse a casa mia.

Le regole dettagliate per partecipare all'evento le trovate a questo link sul blog di Francesca.

29.11.07

Semi di Papavero: usi e coincidenze

Muffin alle Pere e Semi di Papavero
Mentre stavo ridimensionando l'immagine per questo post girellavo su internet passando da un blog all'altro. Ho notato che oggi anche il post del Cavoletto ha lo stesso ingrediente "principale" della ricetta che ho provato: i semi di papavero.
Ricordo che tempo fa ho girato parecchi negozi alla ricerca di questi semini senza mai trovarli, perchè volevo provare una ricetta. Avevo rinunciato all'impresa.
A fine settembre, grazie ad una gentile donazione, i semi di papavero sono finalmente entrati in mio possesso... però... non mi ricordo assolutamente per quale ricetta mi servivano!
Zorra con il suo Cake alle Pere e Semi di Papavero però mi ha salvato, o meglio, ha salvato i semi di papavero evitando loro di finire dimenticati in fondo ad un armadio della cucina.
Io ho semplicemente trasformato il cake in muffins!

Muffin alle Pere e Semi di Papavero
(per 12 Muffin grandi)
200g Farina
100g Burro morbido
100g Yogurt Greco
150g Pera Abate (già pulita)
50g Semi di Papavero
80g Zucchero semolato
80g Zucchero di Canna
2 Uova
1 Pizzico di Sale
1 Cucchiaino di Lievito


Tostare i semi di papavero in una padellina antiaderente. Preriscaldare il forno a 170°C e preparare una teglia per muffin imburrandola e infarinandola oppure mettendo i pirottini di carta nelle forme.
Montare il burro fino a quando appare spumoso. Aggiungere i due tipi di zucchero e il sale continuando a montare. Unire poi le uova una alla volta.
Utilizzando un cucchiaio di legno aggiungere lo yogurt e i semi di papavero, poi la pera tagliata a cubetti. In ultimo unire la farina setacciata con il lievito.
Riempire le formine dei muffin poco oltre la metà e cuocere in forno per 25-30 minuti. Lasciare raffreddare prima di servire.

27.11.07

La Torta di Mele di FiordiZucca

Torta di mele
Quando ho visto la torta di mele pubblicata da FiordiZucca per il suo compleanno ho capito subito che era il genere di torta che avrebbe "conquistato" mio marito. Lui ama le torte di mele e mi ha detto che le sue preferite sono "quelle con più mele che pasta" e la mia classica torta di mele, secondo lui, non sa abbastanza di mela.
Così ho subito stampato la ricetta per provarla. Però le proporzioni degli ingredienti della pasta non mi convincevano: 250g di farina + 2 uova + 150gr di zucchero + 100gr di burro mi danno l'idea di formare una pasta frolla invece che un impasto morbido al quale amalgamare le mele. Inoltre mi piacciono le torte di mele fatte con l'olio e così ho un po' starvolto la ricetta originale.
Devo dire che il risultato che ho ottenuto mi piace molto e penso che la torta sia ancora più buona se consumata il giorno dopo la cottura: i sapori si amalgamano e si esaltano.

Torta di Mele
(Ricetta tratta da Fiordizucca)
1kg Mele Golden (da pulire)
250g Farina
150gr Zucchero
125ml Olio e.v. Oliva
125ml Latte
100gr di noci
2 uova
1/2 Cucchiaino di Bicarbonato
1 Bicchierino (50ml) di Amaretto di Saronno
Opzionali: 100gr di amaretti


In una ciotola mescolare farina, zucchero e bicarbonato. Aggiungere le uova, l'olio, latte e il liquore mescolando accuratamente.
Pulire le mele, tagliarle a fettine e unirle all'impasto. Aggiungere poi le noci sbriciolate.
Imburrare e infarinare uno stampo per torte di 26cm. di diametro, versare l'impasto.
Se si vogliono utilizzare gli amaretti, sbriciolarli e ricoprire la torta.
Cuocere per 40-50 minuti in forno pre-riscaldato a 160°C.

Nota: io ho il forno a gas e devo cuocere la torta per quasi un'ora a temperatura bassa (150°C) per evitare che si bruci il fondo.

21.11.07

Tutto Latte


Devo ammettere di avere una predilezione per le ricette lunghe e complicate. Infatti mi piacciono le ricette con tanti ingredienti, con molti passaggi e lavorazioni successive. Il motivo lo ignoro... forse mi piacciono le sfide ;o)
Così può capitare che io mi metta a cercare una ricetta per uno stracotto con marinatura e cottura lunghissime ma che poi io venga folgorata da una ricetta "essenziale", quasi assurda per le quantità degli ingredienti: impossibile resistere al desiderio di provarla.
E' il caso di questo dolce trovato tra le pagine del libro "Antiche Ricette Toscane" di Franca Torsellini. Pare che sia un antico dolce conosciuto già dallo scienziato Francesco Redi e ripostato nel suo "Vocabolario delle voci aretine".
Io non credevo che solidificasse vista la proporzione di latte e farina... e invece le dosi funzionano! Il risultato è un solce semplicissmo dal sapore tenue e lontano anni luce da molte altre ricette che ho postato in precedenza qui sul blog.
La prossima volta proverò a realizzarlo con il latte crudo: la presenza della panna lo renderà più ricco.

Lattaiolo
750g Latte Intero
50g Farina
4 Uova
2 cucchiai di Zucchero semolato aromatizzato alla Vaniglia
Cannella e Zucchero a Velo
Burro


Montare i tuori con lo zucchero in una ciotola; in un'altra ciotola montare a neve i bianchi.
Unire con delicatezza i due composti montati, aggiungere poco alla volta il latte mescolando con cura e senza smontare troppo le uova (Questa è la parte complicata della realizzazione).
Ungere e infarinare una teglia; versare il composto che dovrà essere alto circa 3cm.
Cuocere in forno a 170°C per 25-30 minuti.
Lasciare raffreddare, cospargere con zucchero a velo mescolato con una quantità a piacere di cannella e servire.


Nota: per ottenere lo zucchero aromatizzato alla vaniglia basta mettere in un barattolo una stecca di vaniglia della quale sono già stati usati i semi, riempire il barattolo di zucchero. Piano piano la stecca cederà il suo aroma allo zucchero. Non ha limiti di conservazione.

14.11.07

PanDiZucca



Ho deciso di continuare con il filone "a tutta Zucca" visto che mi piace tantissimo e che continuo a comprarne.
In un commento al quale non o ancora risposto Francesco mi fa pensare che fino ad ora, nonostante l'abbondanza di zucca, non ho fatto ancora il risotto! Grave omissione ma ci sono tante ricette che vorrei provare invece di fare il solito risotto.

Ho avuto ospiti a casa per una "merenda" che prevedeva formaggi ed affettati e mi sono ricordata del buonissimo pane alla zucca fatto durante il corso con le sorelle Simili: un abbinamento armonioso e un pane che già da solo è una bontà.


Pane alla Zucca delle sorelle Simili

Primo impasto:
100g Manitoba
50g Farina
75g Acqua a temp. ambiente
25g Lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero

Impastare il tutto in ciotola, sigillare con pellicola trasparente e lasciare lievitare fino al raddoppio: ci vorrà circa 1 ora.


Secondo impasto:
350g Farina
300g Polpa di Zucca cotta al forno, pulita e schiacciata (*)
150g Zucca cotta al forno e tagliata a dadini
25g Olio di oliva
50g Semi di zucca pelati e tostati
8g Sale

Impastare la farina con la polpa di zucca, l'olio e il sale. Lavorare bene sulla spianatoia fino ad avere un impasto tenero ma non appiccicoso.
Prendere il primo impasto senza lavorarlo; stenderlo con il mattarello sulla spianatoia formando un disco sottile. Mettere al centro del disco l'impasto alla zucca, avvolgerlo con il lievitino e lavorarlo fino a quando i due impasti saranno ben amalgamati.
Unite i semi e i dadini di zucca (**). Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio, sigillare con la pellicola trasparente e lasciare raddoppiare per circa 1 ora e mezza.
Trascorso questo tempo rovesciare l'impasto sul tavolo, dividerlo a metà, formare due filoncini, disporli su una teglia rivestita di cartaforno e lasciare lievitare per circa 40/45 minuti coprendo i filoni con un telo.
Stendere un sottile strato di farina sui filoni e incidere abbastanza profondamente la superficie in diagonale.
Infornare a 200° per 10 minuti poi ridurre il calore a 170/180° per altri 20 minuti, poi mettere il pane sulla rete del forno per altri 10/15 minuti. Se diventa troppo rosso coprite con carta stagnola o da forno.


(*) Se è troppo umida asciugarla in padella.
(**) La zucca cotta può trasformare l'impasto in un ammasso appiccicoso: non è un problema perchè non è la pasta ad essere molle ma solo la zucca che si sfalda.

9.11.07

Pumpkin Pie


La zucca sta spopolando su tutti i blog (vedi qui, qui, qui, qui...) e io ho il resto della mia zucca da 15kg da smaltire :o)
L'idea di fare la Pumpkin Pie, cioè torta di zucca, mi gira in testa da parecchio tempo. Da quando navigo tra i blog di cucina la vedo sempre inserita nei menu del Thankgiving Day.
Conoscevo la pie di zucca anche prima di internet: compariva qua e là nelle serie TV americane (io ne sono un po' "dipendente") e già mi provocava la grande curiosità di assaggiarla.
Navigando tra le ricette di Elise ho trovato una ricetta di pie "vecchio stile" e così non ho avuto più scuse: dovevo farla.

Come al solito però ho fatto dei pasticci: non ho letto bene la lista degli ingredienti e mi sono trovata ad improvvisare. Nella ricetta veniva richiesto il latte "evaporato" che io non ho mai assaggiato; io in casa avevo solo il latte condensato e ho usato quello sperando che fosse uguale.
Il risultato è stata una torta buonissima: speziata ma molto dolce.




Pumpkin Pie
Per la base:

350g Farina
150g Burro morbido
Acqua q.b.
un pizzico di Sale

Per il ripieno:

500g Zucca cotta al forno e pulita
100g Zucchero Muscovado
50g Zucchero semolato
2 uova + 1 tuorlo
1/2 cucchiaino di sale
1 lattina di Latte Condensato (397g) (**)
2 Chiodi di Garofano>
2 baccelli di Cardamomo
2 cucchiaini rasi di Cannella
1 cucchiaino raso di Zenzero in polvere
una grattatina di Noce Moscata

Preparare la pasta: lavorare la farina con il burro fino ad ottenere piccole briciole. Unire acqua freddissima fino ad ottenere una pasta consistente che possa essere stesa. Farne una palla e avvvolgerla in carta stagnola, far riposae in frigorifero per 30 minuti.
Scaldare il forno a 170°C e preparare il ripieno.
Ridurre in polvere i chiodi di garofano e i semini di cardamomo; schiacciare la zucca per ottenere un puré
In una ciotola sbattere le uova con i due tipo di zucchero senza montarle. Aggiungere le spezie, la polpa di zucca e il latte condensato. Mescolare per amalgamare gli ingredienti.
Imburrare ed infarinare una tortiera di 26cm di diametro, stendere la pasta e disporla nella forma. Versare il ripieno e cuocere 40-45 minuti a 170°C in forno pre-riscaldato.

(**) Nota: sostituire con 250ml di panna da montare per rendere meno dolce la pie.


5.11.07

De... Gustatus


Sono sempre più latitante :o) Ma quando ci sono delle vacanze mi piace abbandonare casa e (soprattutto) computer: non si può vivere appiccicati a questo monitor!
In vacanza , ovviamente, il palato vuole la sua parte e così gita ad Orbetello in occasione di Gustatus: un tuffo nei sapori e odori della laguna e dei suoi dintorni.


Grande spazio era dedicato al vino: era possibile acquistare un bicchiere che dava diritto alle degustazioni presso i vari stand dei produttori.
Oltre al vino tantissimo olio profumato e formaggo soprattutto pecorino. Inoltre, Girellando tra gli stand ho scoperto che in maremma viene coltivato anche lo zafferano.

Ho colto anche la discussione che si svolgeva un cliente e un macellaio/salumiere; quest'ultimo diceva: "Non ho mai venduto tanti guanciali come quest'anno... e dire che sono più di 20 anni che faccio questo mestiere"
Il cliente: "Come mai? Ne ha idea?"
Il macellaio: "Qualcuno si sarà inventato che il guanciale è di moda e così tutti lo comprano"
:o)

Peccato che la mia visita si sia svolta di mattina, infatti molti stand non erano allestiti; inoltre avrei assistito volentieri a questo laboratorio/degustazione:



Sarà per il prossimo anno...

26.10.07

Otto cose Otto

E' giunta l'ora dell'appuntamento col meme. Raissa ed Elisa mi hanno invitato a farlo ed io eseguo però interrompo la catena :o)

Tema: 8 cose su di me

Svolgimento:

1) Io e l'Italiano
A scuola sono sempre stata una frana in Italiano. Il famoso "6 politico" per me non avrebbe fatto molta differenza! Forse è per questo che fare questo meme è così complicato: non sono brava nello scrivere e nel fare grandi racconti, tendo ad essere stringata e schematica.

2) Traumi e Cucina
Provengo da una famiglia economicamente modesta e i miei genitori si sono sempre privati di tutto a favore dei figli. Per questo non sono mai mancati i regali in casa nostra, ma ovviamente non potevano essere i regali più costosi e alla moda.
Quando ero piccola uno dei regali che ho desiderato ardentemente era il Dolce Forno Harbert che ammiravo dalle pagine di Topolino. Ricordo ancora di avere più volte strappato la pagina della pubblicità per conservarla.
Però il Dolce Forno era fuori budget per la mia famiglia e non l'ho mai avuto. Forse da questo piccolo "trauma" è nata la voglia di avere a che fare con forni e fuochi :o)

3) La Famiglia
Ho accennato ai miei genitori... si chiamano Fausto e Bruna. Poi c'è mio fratello Davide che è un Ingegnere e ha 6 anni meno di me. In casa con loro vive ora anche Foggy, che è stato preceduto da Pixie e ancora prima c'era la Micky che resterà per sempre nei nostri cuori!
Io ora sono cresciuta e ho una famiglia mia e vivo con mio marito Paolo, 3 pesci rossi e 6 gambusie che vivono nel ScatoLago :o)

4) Caratteristiche
Sono essenzialmente pigra, non sono portata per lavorare con oggetti affilati o contundenti perchè essendo un po' distratta mi faccio sempre male.
Sono anche molto ma molto disordinata... però nel mio caos riesco sempre a trovare tutto. La cosa che perdo regolarmente sono le chiavi di casa dentro la borsa: si nascondono sempre!!!!!!!

5)Cosa faccio
Non cucino per professione e la mia attività non ha proprio niente a che fare con la gastronomia: sono un informatico e passo le mie giornate a cercare di rendere utili i computer ;o)

6) Oltre a cucinare mi piace...
Viaggiare, Cantare, fare lavoretti tipo decoupage o patchwork...

7) Non mi piace...
fare le pulizie di casa, litigare, la trippa...

8) Vorrei...
Un cane! però la casa non lo consente... penso che ne prenderemo uno in adozione a distanza!!!!!!!!! Vorrei anche imparare a suonare il flauto traverso... ma il tempo ora non c'è.

23.10.07

Zucca calda, Formaggio freddo


E' arrivata la zucca, finalmente!
ed è anche bella abbondante: 15 kg di cucurbitacea dolcezza.
Il piatto che preferisco in assoluto è la vellutata di zucca la cui ricetta è talmente banale che può essere considerata una "non-ricetta".
Però ho pensato comunque di proporre questo piatto perchè gioca sul contrasto cadlo/freddo... un abbinamento che gradisco molto.

Vellutata di zucca con piccole quenelle di robiola
Dosi per 4 persone
Per la vellutata:
Zucca
Cipolla
Paprika Dolce
Brodo Vegetale
Olio
Sale
Per le quenelle:
200g di Robiola
Basilico, Maggiorana, Prezzemolo a piacere
Sale
Pepe

Preparare la vellutata cuocendo a fuoco dolcissimola cipolla tritata con olio. Aggiungere la zucca pulita e tagliata a cubetti. Fare insaporire per 2 minuti e poi coprire con il brodo bollente. Lasciare cuocere.
Mentre la zucca cuoce preparare il formaggio mettendo in una ciotola la robiola e le erbe tritate finemente. Insaporire con un pizzico di sale e di pepe, mescolare bene e lasciare riposare.
Quando la zucca è morbida omogeneizzare con il mixer ad immersione, regolare eventualmente di sale.
In un padellino scaldare poco olio e aggiungere 3 o 4 cucchiaini di paprika. Mescolare e fare scaldare facendo attenzione a non bruciare l'olio. Aggiungere quanche cucchiaiata di vellutata all'olio con la paprika per renderlo cremoso e della stessa consistenza della vellutata.
Disporre la vellutata nei piatti, decorare con il composto alla paprika; formare delle piccole quenelle e disporle sulla vellutata.

16.10.07

WBD: Fruit Bread

World Bread Day '07
Today, as I announced before, is World Bread Day and Zorra had the idea to collect breads coming from every place in the world.

For this day I have choosen a bread that I learnt at a bread backing course with the Simili sisters. These two ladies are famous in Italy: they travel the country teaching how to make bread and pasta.
I was surprised when I tasre this Fruit Bread at the backing lesson: it was so simple but it taste great.


Fruit Bread

Ingredients for the starter:
150g bread flour
140g milk
20g fresh yeast


Other ingredients:
350g bread flour
50g melted butter
2 teaspoon salt
1 teaspoon sugar
140g milk
150g raisin
150g dried plum
150g ripe banana
Butter for the bowl
1 egg for eggwash



For the starter dissolve the yeast in the lukewarm milk. Put the flour in a bowl, make a hole in the middle, add the milk and mix using a fork.
Cover the bowl with plastic wrap and let rise until doubled (1 hour) in a warm place.

When the starter is ready add the milk in the same bowl and mix well until the starter is completely dissolved. Then add flour, salt, sugar and butter. Don't add an ingredient until the previous is wll incorporated. These steps could be don by hand or using an electric mixer.
Put raisins and plums in two different bowls and cover with warm water.
Take the dough out of the bowl and knead well until it is elastic. Grease with butter a bowl and put the dough in, cover with plastic wrapper and let rise for 45 minutes or until te doug is doubled.
When the dough is ready put it on the working table and cut it in three pieces. Roll each piece of dough obtaining a rectangle of 30 x 15 cm.
Cut the ripe bananas: quarter them and cut each piece in 10 cm stick.
Each kind of fruit must be placed on a different piece of dough.
Make a row of fruit alng the long side of the rectangle leaving 1,5 cm. from the border. Make another row of fruit at 1 cm. from the other one. Roll the dough over the first row of fruit, then over the second row and then on the remaining douh. cpress to seal the dough.
When the three roll are ready form a braid over a sheet of parchment paper. Place the braid over a baking tray and cover with plastic wrap. Let rise for 1 our or until doubled.
Preheat the oven to 180°C.
Brush the braid with eggwash and then bake for 20 minutes at 180°C then 20 minutes at 160°C.
Cool on a rack.

Note: In the lesson we used dried apricot but I don't like them so I used raisin instead.


12.10.07

Peperoncino sott'olio: cotto vs crudo


Ho conosciuto i peperoncini sott'olio circa 25 anni fa quando i miei genitori cedettero ad una promozione e ne comprarono tre vasetti oltre all'olio Vezza.
Con la libertà di movimento che c'è ora forse fa ridere pensare all'acquisto da venditori che consegnano a casa ma allora erano altri tempi: ci si spostava meno, nei paesi non c'erano i supermercati e le botteghe offrivano sempre le solite cose.
I peperoncini ci apparvero, a quel tempo, esotici. E ci conquistarono!!!
Furono il prodotto che ci dispiacque perdere quando i mei genitori decisero di non acquistare più i prodotti Vezza.
Recentemente non ci avevo più pensato ed erano anche tanti anni che non ne avevo più mangiati.
L'anno scorso però mi sono imbattuta in varie ricette su alcuni forum di cucina e, scoperto anche dove poterli acquistare, ho deciso di provare a replicare i sapori che ricordavo.
C'era però un grande dubbio: peperoncino cotto o crudo???
Infatti le varie ricette erano divise in due filoni: quelle con i peperoncini sbollentati in acqua e aceto per pochi minuti e quelle con i peperoncini marinati a lungo nell'aceto.
Non potendo solo immaginare ho dovuto provare, così l'anno scorso ho preparato una serie di vasetti con i peperoncini marinati. Sono piaciuti a tutti ma il sapore dell'aceto è molto forte.
Quest'anno ho fatto invece quelli che richiedono cottura: un successo! Il sapore è molto più bilanciato e un peperoncino tira l'altro!


Peproncini sott'olio
Peperoncini tondi piccanti
Tonno sott'olio
Capperi sott'aceto
Acciughe sotto sale
Olio e.v. di oliva
Aceto di Vino


Pulire i peperoncini togliendo un piccolo dischetto attorno al picciolo e togliendo i semi. Eseguire questa operazione con i guanti e fare attenzione a non spaccare i peperoncini.
Dissalare e pulire le acciughe.
In una ciotola spezzettare il tonno, unire i capperi e le acciughe entrambi tritati finemente. Assaggiare e regolare le dosi degli ingredienti in base al proprio gusto.
Portare ad ebollizione una pentola con acqua e aceto (metà e metà), sbollentare i peperoncini per 5 minuti e poi metterli in uno scolapasta per fargli predere tutta l'acqua.
Riempire i peperoncini con il composto di tonno, porli nei vasetti sterilizzati, coprire di olio e chiudere con il coperchio.
Conservare in frigo e consumare almeno dopo 15 giorni.

Nota: io ho usato circa 500g di tonno, 150g di capperi e 15 acciughe per riempire 1Kg di peperoncini.
Purtroppo pubblico in ritardo la ricetta ma ho aspettato un po' prima di assaggiarli affinché i sapori si mescolassero.



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