22.5.06

Cucinare senza fuoco

Tabule

Penso che, qui dove vivo, sia il sogno di tutti: cucinare senza fuoco quando arriva l'estate e, con lei, il caldo afoso che caratterizza la pianura.
Per evitare di accendere i fornelli mi trovo a mangiare spesso pomodori e mozzarella oppure prosciutto e melone. Questa monotonia è frutto della mia estrema ignoranza in fatto di cucina mediterranea. Ho infatti scoperto da poco il Tabulè (grazie al mitico gennarino) che mi ha permesso di disfarmi di una confezione di burghul comprata chissà quando e di cucinare senza quasi utilizzare i fornelli.
Inizio con un poì di chiarimenti.
Cosa è il burghul?
Da questo glossario apprendo che è grano cotto a vapore e poi spezzato. Sulla confezione in mio possesso avevo invece letto che era grano "germogliato" e spezzato. Mha...
Cosa è il tabulè?
Un piatto tipico libanese espressione della semplicità in quanto è composto da: burghul, pomodori, prezzemolo, succo di limone ed olio. Opzionali i ceci, unica cosa che ho cotto ma che, in casi estremi, possono essere presi direttamente dai barattoli!
Quella che segue è la mia "interpretazione" di questo piatto, definizione chic per dire che non ho seguito nessuna ricetta.

Tabulè

Burghul
Pomodori Ciliegini
Prezzemolo Fresco tritato
Succo di Limone
Cipollina Fresca (piccola)
Ceci Lessati
Menta Tritata.
Olio e.v. di oliva
Sale


Mettere in ammollo il burghul per circa 2 ore. Trascorso il tempo scolarlo e strizzarlo molto bene.
Nel mentre frullare i pomodorini con la cipolla, condire con sale ed olio e lasciare riposare.
Mescolare il burghul con il frullato, il prezzemolo, i ceci, un po' di menta e altro olio.
Lasciare riposare circa mezz'ora e consumare a temperatura ambiente.

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