27.11.05

IMBB and SHF together : Cookie Swap


This is my entry for this month SHF. But today is not only SHF last day it is also IMBB day! SHF and IMMB together to carry out a worldwide cookie swap.

This recipe comes from my friend Lucia. We where talking about cookie swap and she told me: "Why don't you try this recipe of my grandmother? She called them "pastine" (breakfast cookies) but they are more siutable for tea time."



Sweet Rhombi
400g White Flour
200g confectioners sugar
100g salted butter, softened
100g butter, softened
200g mixed nuts(walnut, almond, pine nut, hazel nut)
1 egg, yolk and white separated


Mix flour with the two different kind of butter to obtain a sandy mixture. Add the egg yolk and knead quikly. This dough will be very difficoult to knead.
Put the dough between two sheet of parchement paper and with a rolling pin obtain a 3-4 millimeter sheet of pastry.
In a food processor mince the nuts adding 2 or 3 Tbs of sugar.
Beat the egg white until frothy and then start to add the confectioners sugar, while wipping, in gradual stream. Spread the meringue over the dough and the minced nuts over the meringue. Press a little the nuts to fix them over the meringue.
Cut into rhombi and lay them gently on a baking sheet covered with parchement paper.
Cook the cookies in preheated oven at 150°C. The cookies don't have to become brown.



Questa è la ricetta con cui partecipo all'edizione di questo mese del "blog evento" SHF: Sugar High Friday. Questo mese però SHF non è solo: si è infatti unito all'altro appuntamento fisso per i food blogger, che è Is My Blog Burning, per organizzare uno scambio planetario di ricette di biscotti.
Questa è una ricetta della mia amicha Lucia. Stavamo parlando dell'evento di questo mese e lei mi ha detto: "Perchè non provi questa ricetta di mia nonna? lei le chiamava "pastine" come se fossero dolci da colazione ma sono molto più adatti come dolcetti per il tè"


Dolci Rombi
400g farina
200g zuccehro a velo
100g burro salato morbido
100g burro salato morbido
200g mix di noci, mandorle, pinoli, nocciole
1 uovo


Impastare la farina con il rosso d'uovo e i due tipi di burro morbidi. Fare una
sfoglia di 2/3 mm sulla carta da forno.
Tritare finemente il mix di noci usando un po' di zucchero a velo per evitare la formazione di olio.
Montare a neve l'albume, aggiungere gradualmente lo zucchero a velo. Spalmare questo composto sulla sfoglia.
Sopra gli albumi creare uno strato uniforme con il mix di noci premendo leggermente per fare aderire il composto
Tagliare delle losanghe, disporle su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno pre riscaldato a 150°C. Non devono prendere colore.


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24.11.05

Budino di Semolino


Dal libro di ricette della mamma ho scelto un dolce, forse un po' povero, ma che ricorda il sapore e la consistenza della torta di riso. Il "vantaggio" è che è più veloce da realizzare!


Budino di Semolino
1 litro di latte
1 etto di semolino
3 etti di zucchero
4 uova
1,5 etti di mandorle
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 etto di amaretti
liquore Mandorla Amara


In un tegame portare il latte ad ebollizione e versare il semolino. Cuocere per 5 o 6 minuti, mescolando spesso, per evitare che il semolino attacchi al fondo del tegame. Lasciare raffreddare.
In una ciotola mescolare le uova intere con lo zucchero senza montarle. Sbriciolare gli amaretti e bagnarli con il liquore.
Aggiungere al semolino prima le uova, poi le mandorle tritate finemente, gli amarretti e la vaniglia.
Riscaldare il forno a 170°C. Caramellare uno stampo rettangolare (30x20cm circa), mescolare bene il composto di semolino e versarlo nello stampo. Infornare e cuocere fino a quando, infilando nel dolce uno stecchino questo esce asciutto.


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21.11.05

Il cioccolato in festa

Gli organizzatori dell'evento CioccoShow che si è tenuto ieri, domenica 20 novembre a Bologna, penso che siano soddisfatti del loro lavoro.
La giornata era fredda ma molto bella poiché il sole era tornato a farsi vedere dopo un lungo periodo di nebbia e grigiore. La cornice in cui si è svolto l'evento è una bellissima piazza di Bologna: piazza Santo Stefano. I palazzi antichi racchiudevano tanti stand allineati lungo il perimetro della piazza.

Gli stand ospitavano produttori di cioccolato provenienti da molte parti d'Italia (Cuneo, Ivrea, Firenze, Forlì-Cesena...) e ovviamente anche da Bologna (ad es. Roccati VIA CLAVATURE 17/A 40124 Bologna o51-261964 ).
Inoltre il numero di visitatori penso abbia superato le più rosee aspettative: piazza Santo Stefano era strapiena di persone ed era davvero difficile muoversi e avvicinarsi agli stand.
Ecco quello che sono riuscita a vedere io :o)







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15.11.05

Riso e Zucca

English below - Deutsches Rezept nach englischem Rezept

Partecipo all'evento "Blog-Event VII: KÜRBIS" della comunità di bloggers tedeschi con questa ricetta molto semplice ma è una delle preparazioni con la zucca che preferisco.
Per essere alla moda ho deciso di dare a questa ricetta un nome chilometrico così come usano fare i grandi chef :o)

Riso e Zucca


Risotto alla zucca, mantecato con rosmarino e olio di oliva, con foglie di guanciale croccante
x 4 persone


200g riso Carnaroli
200g di zucca gialla, pulita e tagliata a cubetti
1 cipolla piccola
brodo vegetale
1 cucchiaio di aghi di rosmarino tritati
olio di oliva di ottima qualità
8 fette sottili di guanciale stagionato

In un tegame fare fondere la cipolla tritata con olio. Aggiungere la zucca e rosolare fino a quando inizia ad ammorbidirsi.

Aggiungere il riso, tostarlo e ricoprire il tutto a filo con il brodo.
Rimescolare poco e portare il riso a cottura aggiungendo eventualmente altro brodo.
A cottura ultimata spegnere il fuoco, aggiungere al riso il rosmarino e un po' di olio. Mescolare con energia e lasciare riposare 2 minuti coperto.
Mentre il riso cuoce sistemare il guanciale in una padella antiaderente e cuocere fino a quando la carne diventa croccante.
Servire il riso sormontato da due fettine di guanciale.



This is my entry for the German Bloggers Event "Blog-Event VII: KÜRBIS". This recipe is very simple but is one of the way to eat pumpkin that I prefer.
The title of this recipe is very "cool": I've used a lot of word like famous chefs do on their menus :o)


Pumpkin Risotto, flavoured with rosemary and olive oil, and leaf of crispy "guanciale"
servings 4
Per il condimento:


200g Carnaroli rice
200g cubed yellow pumpkin
1 small onion, chopped
vegetable stock
1 Tbsp of chopped rosemary leaves
olive oil
8 slices of "guanciale"

Cook on low heat the onion with olive oil until the onion is transparent. Add the pumpkin and continue cooking until it starts to be soft.
Add the rice and let fry for a couple of minutes. Add the stock all in one time to cover the rice. Stir occasionaly and add stock if necessary until the rice is cooked.
Switch off the heat and add the rosemary to the rice. Add also a little of oil and stir well. Let the rice sit for 2 minutes.
While the rice is cooking put the "guanciale" in a non-stick pan and cook it until crispy.
Put the rice on the dish and add two slices of crispy guanciale.

Now... what is guanciale?
I'm not able to explain well in english. It is done like prosciutto (ham) with a lot of pepper but the meat comes from the cheek of the pork.It is the basic ingredient for "pasta all'amatriciana".



Google übersetzen das Rezept in Deutschen :o)

Dieses ist meine Eintragung für den deutschen "Blog-Event VII: KÜRBIS".
Dieses Rezept ist, sehr einfach aber ist eins der Weise, Kürbis zu essen, den ich bevorzuge.
Der Titel diesem Rezept ist sehr "abkühlen": Ich habe eine Menge Wort verwendet, wie berühmte chefs auf ihrem Kürbis Risotto der Menüs:o)


Tun, gewürzt mit Rosmarin und Olivenöl, und guanciale
x 4


200g Carnaroli
200g berechnete gelbes der kleinen Zwiebel des Kürbises
1 gehackter Gemüsevorrat
1 Tbsp gehacktem Rosmarin
läßt Olivenöl
8 Scheiben" guanciale"

Koch auf niedriger Hitze die Zwiebel mit Olivenöl, bis die Zwiebel transparent ist. Addieren Sie den Kürbis und fahren Sie fort zu kochen, bis er beginnt, weich zu sein. Addieren Sie den Reis und lassen Sie für ein Paar von Minuten braten. Fügen Sie den Vorrat allen in einemmal, den Reis zu bedecken hinzu. Rühren Sie sich occasionaly und addieren Sie Vorrat wenn notwendig, bis der Reis gekocht ist. Schalten Sie die Hitze aus und fügen Sie den Rosmarin dem Reis hinzu. Addieren Sie auch wenig von Öl und rühren Sie sich gut. Lassen Sie den Reis für 2 Minuten sitzen. Während der Reis kocht, setzen Sie das "guanciale" in eine Nichtstockwanne ein und kochen Sie es, bis knusperig. Setzen Sie den Reis auf den Teller und addieren Sie zwei Scheiben knusperiges guanciale.

Jetzt..., was "guanciale" ist? Ich bin nicht in der Lage, auf englisch gut zu erklären. Es wird wie "prosciutto" (Schinken) mit einer Menge Pfeffer getan, aber das Fleisch kommt von der Backe des pork.It ist der grundlegende Bestandteil für "pasta all'amatriciana".



14.11.05

Marzapane

Il marzapane mi piace molto ed è un amore che risale all'epoca delle scuole elementari e delle gare di nuoto. Tra una batteria e l'altra un morso ad un frutto di marzapane era confortante e necessario per raccimolare nuove energie.
Oltre al piacere di mangiarlo trovo molto bello anche l'aspetto del marzapane sotto forma di "frutta martorana".
Trovare nelle pasticcerie dei frutti di marzapane belli e buoni è diventato, via via, sempre più difficile. Forse a causa della richiesta limitata molte pasticcerie non li vendono più e, presa dalla disperazione, mi sono persino buttata sui frutti di marzapane che vengono venduti alla Coop. E' stata una esperienza traumatica: quello che chiamano marzapane sembra plastica dolce e anche l'aspetto lascia moltissimo a desiderare.

Passeggiando però lungo via Mazzini (il pensiero di prendere l'autobus mi faceva stare male a causa dell'affollamento) sono stata rapita dalla vetrina di una pasticceria apparentemente modesta ma che si è rivelata una sorpresa. Sui ripiani erano allineate tante varietà di frutti e animaletti di marzapane: ciliegie, mandorle, nespole, mandarini, mele rosse, lumache, fragole e altri ancora.Ho deciso quindi di acquistare qualche frutto...


Mandorla



Nespola



Fragola


Il proprietario è stato molto gentile illustrandomi tutti i prodotti in marzapane (compresa una scatolina che può essere riempita a piacimento) e facendomi visitare il laboratorio dove, sul tavolo, erano posti a raffreddare di bignè appena sfornati e profumatissimi.
Il marzapane si è rivelato essere anche buono oltre che bello!

Pasticceria Angela
di Galluzzo Carmelo
Via Mazzini n. 63
Tel: 051/341892
Bologna


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9.11.05

Copycat: Pita



Leggendo il foum di Gennarino mi sono imbattuta in questo thread sul pane pita.
Ho pensato immediatamente che per me sarebbe stato impossibile riuscire a far gonfiare il pane in modo così perfetto. Così ho deciso di provarci.

Il mio "sesto senso" gastronomico però aveva ragione. La ricetta dice che il pane si deve gonfiare e questa parte mi è riuscita quasi perfettamente poichè ho registrato solo 2 insuccessi. Il problema è che il pane raffreddandosi dovrebbe sgonfiarsi. Il mio invece è rimasto bello panciuto, forse l'ho cotto troppo. Il sapore però non ne ha risentito e, nonostante le origini del pane, era ottimo farcito con della salsiccia sotto'olio casalinga.
Devo ammettere inoltre che non sono stata in grado di ripetere fedelmente la ricetta ma ho apportato qualche modifica. La ricetta originale prevedeva solo l'utilizzo di farina forte io invece ho unito normale farina 00 ad una parte di manitoba poichè non mi piace il sapore degli impasti fatti solo con questa farina ed era l'unica farina forte a mia disposizione.
La cosa più divertente ed emozionante è vedere il pane che si gonfia nel forno!


Pane Pita
1 Bustina di lievito di birra disidratato (7g che corrispondono ad un panetto da 25g di lievito fresco)
Acqua a temperatura ambiente
600g Farina 00
200g Manitoba
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio di oliva


In una ciotola mescolare il lievito, 350g di acqua e 3 cucchiai colmi di manitoba. Coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare 20 minuti.
In una ciotola capiente mettere la farina restante e un cucchiaio di olio. Aggiungere la pastella fatta col lievito e iniziare ad impastare.
Quando il lievito è bene amalgamato con la farina aggiungere il sale ed altra acqua. Trasferire su un piano e impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
Mettere l'impasto nella ciotola leggermente unta, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare circa 2 ore affinché la pasta raddoppi il suo volume.
Sgonfiare poi la pasta e dividerla in 8 parti. Lasciarle lievitare coperte per 15 minuti.
Nel frattempo riscaldare il forno a 250°C.
Con il mattarello stendere ogni pallina, con delicatezza per non provocare rotture, in un cerchio di circa 20 cm di diametro e cuocerle in forno senza farle colorire troppo.

7.11.05

Il Tramaglio

Io sono una "donna di pianura" da almeno 4 generazioni e le generazioni precedenti vivevano sulle montagne. Il pesce di mare, quindi, è realmente la cosa più distante dalle mie tradizioni gastronomiche. In questo locale però è stato piacevole imparare ad assaporare delle preparazioni basate su pesce freschissimo anche se forse non erano "innovative" come la "moda" comanda.

Il mio menu:



- Antipasti misti
In senso orario partendo alle ore "12" ho assaggiato: cozze ripiene, acciughe marinate con cipolla rossa, pesce spada marinato con zucchine, fiori di zucchina riepieni con melanzane e pesce spada (squisiti). Al centro qualche cozza proveniente da un cous cous freddo. Dalla foto mancano anche gli sgombri matinati con verdure che però non ho assagiato.


- Pici allo scoglio
Buonissimo e ricco il condimento che, per i miei gusti, non era esaltato al meglio da questo formato di pasta molto consistente.


- Gnocchi di patate con Gallinella
Questi erano davvero perfetti sia come consistenza degli gnocchi, sia come bilanciamento tra il sapore delicato delle patate e il sugo a base di gallinella.



- Orata all'acqua pazza
Una preparazione semplicissima ma anche molto pericolosa poichè è facile rovinare il pesce. Lo chef invece è stato molto bravo, soprattutto nel conservare il sapore di mare del pesce: per me, che non sono abituata a mangiare pesce fresco, era davvero molto intenso.

Il Tramaglio
0564-934591 / 3338619876
Via Ansedonia 27
Castiglione della Pescaia(GR)

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3.11.05

Un panino a colazione

Tutti i nutrizionisti affermano che la colazione è un pasto da non sottovalutare. Una buona colazione è necessaria per fornire nuove energie all'organismo che si risveglia e si rimette in movimento.
Questa sarà una colazione conforme ai dettami dei nutrizionisti? :o)




Probabilmente no, ma è la mia colazione preferita e, quando posso, non me la faccio mancare. Si tratta di un croccante panino, fresco di forno, farcito con porchetta.
La particolarità di questo panino sta proprio nella porchetta. Solitamente la porchetta che viene venduta è fredda, un po' secca, molto pepata e la cotenna è elastica. Questa porchetta invece è tutta un'altra cosa.
Innanzitutto è prodotta in una regione che fa delle porchetta l'oggetto di una vera e propria tradizione: l'Abruzzo.
Alla mattina, girando per i paesi durante il fine settimana o nei giorni di mercato, è frequente imbattersi in cartelli che recitano "Qui porchetta calda". Il maiale viene cotto durante la notte e alla mattina viene esposto, fumante e profumato, sul banco o di una macelleria o di un venditore ambulante.
Penso che gli abitanti di ogni zona dell'Abruzzo siano pronti ad affermare che la porchetta migliore è quella che producono loro. Secondo me la più buona si può trovare nella provincia di Teramo in un piccolo paese famoso proprio per la "Sagra della Porchetta" che si svolge ad Agosto.
Durante questa sagra, che purtroppo non ho mai visitato, viene anche eletta la porchetta migliore tra tutte quelle preparate dai partecipanti alla sagra. Il mio panino proviene proprio dalla macelleria di colui che ha vinto più edizioni di questa sagra: il signor Foco. La sua porchettà è morbidissima e sugosa, leggermente speziata e la crosta (che a richiesta viene aggiunta al panino) è croccantissima. Ma bisogna svegliarsi presto per gustare questa prelibatezza: a mezzogiorno potrebbe essere già finita!!!

Macelleria Foco
Campli
(Teramo - Abruzzo)


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