2.12.05

Una sera, all'improvviso...

La vita è davvero buffa. Ci sono volte in cui desidero molto fare una cosa, mi impegno per riuscirci ma, in seguito a contrattempi vari, tutto va a monte. Altre volte, invece, le occasioni capitano da sole proprio quando meno me lo aspetto.
Può capitare ad esempio che una "cuoca" completamente autodidatta sogni a lungo di fare un corso di pasticceria ma, a causa del tempo che manca, dei soldi che mancano o della stanchezza, non è mai riuscita a frequentarne uno. Poi, un giorno, arriva una sua amica che le dice: "Io e Anna volevamo fare un corso di pasticceria mignon, ma Anna non può più venie con me. Vieni tu?". La cuoca autodidatta, colta alla sprovvista da questa proposta inaspettata, non sa cosa rispondere e, di getto dice: "Sì!"

Al corso abbiamo fatto cose che già conoscevo ma mi ha molto affascinato osservare il docente al lavoro. Devo ammettere di avere invidiato molto la sua manualità.
Il corso era tenuto da Davide Zauli, pasticcere, che ci ha presentato una rassegna di ricette base e varie alternative di realizzazione e presentazione.
La serata è stata molto piacevole anche per la simpatia del pasticcere: il suo accento romagnolo era molto divertente da ascoltare.
Dopo la preparazione, ovviamente, non potevamo buttare tutte quelle meraviglie e così ce le siamo mangiate accompagnandole con della malavsia (servita in bicchieri di plastica, ma era buona comunque :o) )

Ecco quello che abbiamo preparato e poi... mangiato.


Bignè cotti sulla cartaforno per farci vedere che il fondo non rimane piatto e così i bignè non sono stabili e non si presentano bene.


I bignè cotti sulla teglia unta con burro invece avranno il fondo perfettamente piatto


Profumatissimo e con fondo piatto.


...al bignè viene fatto un cappellino di caramello


Ecco il bignè finito e riempito con crema pasticcera al caramello.


Un classico della pasticceria: i cannoli...


... che vengono riempiti con crema pasticcera.



Con il pan di spagna prepareremo le peschine dolci.


Ecco le mezze pesche già cotte.



Su una metà della peschina si mette un ciuffo di crema e poi si unisce ad un'altra mezza pesca.



Le peschine vengono poi tuffate nell'alchermes, operazione che per il mio gusto le imbeve troppo.


Questa è con l'alchermes


Questa è una peschina al caffè


Un metodo rapido per fare le mini tartellette


Una possibile presentazione è con crema al limone e meringa all'italiana lievemente caramellata.


Altro tipo di tartelletta: crema pasticcera e meringa all'italiana.


Il corso era organizzato dal'associazione
Il mestolo e la Ramina

2 comments:

  1. che belle le peschine con il pan di spagna...però il pan di spagna come si fa? dovrebbe essere un compsoto abbastanza denso...

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  2. Il pan di spagna è un composto molto montato per cui rimane "in forma".
    Io di solito utilizzo questa ricetta per il PdS ma non ho mai provato a farci le peschine e a cuicerlo senza forma :o(

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