5.10.05

La Spagna - Part V



Seguendo il cammino siamo arrivati a Santiago. Qui ha termine il percorso contrassegnato dalle conchiglie di san Giacomo e i pellegrini, dopo una sosta al monte de Gozo (monte della gioia) che sovrasta Santiago scendono nella città per visitare la loro meta: la cattedrale del Santo.

Le strade di Santiago sono strapiene di pellegrini, la piazza della cattedrale pabimentata in pietra si trasforma quasi in un gigantesco bivacco durante le ore soleggiate della giornata. Tutti i pellegrini compiono i "rituali" legati al pellegrinaggio prima di assistere alla messa del mezzogiorno. La messa del pellegrino raccoglie pellegrini di ogni nazionalità che vengono a pregare sulla tomba del Santo ma si trasforma in una grande baraonda nel momento più atteso: l'apparizione del botafumeiro, un gigantesco incensiere che viene fatto volteggiare nel transetto della cattedrale.

Data la grande presenza di turisti il centro di Santiago presenta una grande offerta di ristoranti e bar soprattutto nelle vie che circondano la cattedrale. Ne percorriamo una alla ricerca di un locale che ci piaccia.
Questa stretta via è costituita da un locale attaccato all'altro. Alcuni hanno i loro tavolini in strada e cercano di attirare i clienti esponendo in vetrina i loro prodotti: ci sono vasche grandissime con granchi e superbe aragoste, celle frigorifere con grandi tranci di carne di manzo, polpi giganteschi. Nelle vetrine ci sono anche delle vere e proprie specialità: i percebe.


Personalmente trovo il loro aspetto molto raccapricciante e non so se avrei il coraggio di assaggiarli ma, a quanto ho letto sulla guida, questi crostacei sono molto ricercati e anche molto difficili da raccogliere poichè crescono sugli scogli battuti dalle onde dell'oceano atlantico.

Decidiamo che le stradine affollate dove si rischia di mangiare in mezzo al flusso continuo dei passanti non fa per noi e così ci allontaniamo dal centro di Santiago.
Invece di trovare un ristorante ci imbattiamo nei nuovi mercati generali.


Ci sono varie gallerie dove i negozi sono bene organizzati per genere: le carni, le verdure, il pesce...


All'esterno, lungo il perimetro dei mercati c'è invece uno spettacolo al quale non sono abituata: i "banchetti" degli agricoltori locali. Su di una seggiolina si trova, di solito, una anziana signora che vende quello che produce nella sua fattoria e che, utilizzando qualche cassetta o cestino ha organizzato l'esposizione della sua merce.


Ci sono le uova, una gallina, qualche pomodoro e i gioielli della produzione agricola: i peperoni!


In una strada alle spalle della cattedrale troviamo finalmente un locale semplice, gestito da alcuni ragazzi, da un folkloristico signore dai grandi baffi e dalla moglie, vero e proprio generale, al comando in cucina. Ordiniamo un classico: polpo alla gallega e anche dei pimentos de padron.


Il polpo, lessato e leggermente caldo, ci viene servito sui tradizionali piatti di legno, cosparso di sale grosso, olio e peperoncino piccante. E' delizioso poicheè, pur essendo un polpo molto grande, è tenerissimo ma non scotto.




I peperoncini di padron invece sono fritti, interi e col picciolo, in olio e serviti cosparsi di sale grosso. Sono dolcissimi e davvero buoni, ma ogni tanto c'è una sopresa poichè si può trovare un peperoncino che pizzica e, quando è piccante, pizzica tantissimo!
Eleggiamo questo locale come il nostro preferito e vi torniamo per tutti i pasti successivi. Abbiamo così la possibilità di assaggiale il baccalao alla gallega dalla consistenza perfetta e servito con piselli e patate, la tortilla con chorizo saporitisima, il queso con membrillo cioè il formaggio tipico di Santiago ( tetilla ) acompagnato dalla cotognata.

Dopo cena, per favorire la digestione, è bello fare una passeggiata iattorno alla cattedrale. I pellegrini, stanchi dopo i mille e più chilometri del cammino, ormai dormono e la città è silenziosa. C'è solo qualche artista di strada che allieta il cammino e crea il sottofondo musicale per uno spettacolo notevole.



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2 comments:

  1. sei la terza persona che "conosco" (almeno virtualmente) che quest'estate e' stata a Santiago! E sicuramente la prima che ne fa un report gastronomico! ;-)
    ma hai fatto il Cammino a piedi??

    ciao

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  2. Come potrebbe sopravvivere lo spirito senza un adeguato sostentamento corporale? :o)

    Purtroppo il lavoro non mi lascia il tempo per fare il cammino a piedi, ma soprattutto non avrei il tempo per riprendermi dalle fatiche.
    Ho seguito il percorso del cammino in macchina... un poco-spirituale fly&drive fai-da-te :o)

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