10.10.05

Il Bucatino

Il tempo libero è sempre poco ma, nonstante i tanti impegni che abbiamo, troviamo una sera libera per andare a cena con due amici. Il posto, questa volta, lo scelgono loro. Durante la telefonata in cui prendiamo gli ultimi accordi mi sento dire "...non so se vi piacerà, abbiamo prenotato in un posto un po' strano, un po' fuori dal comune ma dicono si mangi bene..."
Saliamo in macchina e iniziamo ad allontanatci dal centro urbano, io mi sento un po' dispersa nella campagna ma sono anche molto curiosa. All'improvviso, circondata da un buio quasi totale appare una piccola insegna luminosa: Il Bucatino.

Il parcheggio è molto grande e, visto che è un po' prestino, ci sono pochissime macchine.
Il ristorante, già al primo sguardo, risulta un po' atipico. E' costituito da una grandissima sala, il muro esterno è per metà in muratura e per metà a vetri. Fin qui niente di strano, ma guardandoci bene gli infissi sono vecchiotti, probabilmente risalgono agli anni 60 del secolo scorso, i tavoli sono quelli che si trovavano nei ristoranti di campagna sempre nello stesso periodo e così pure le sedie.


Sembra avere fatto un salto indietro nel tempo! E questa è proprio una delle particolarità del locale: è rimasto fedele a quello che era quando i ragazzi degli anni 50-60 andavano a cena e poi a ballare nella pista all'aperto adiacente al ristorante. L'altra particolarità è la fedeltà al territorio e alla tradizione gastronomica del luogo: piatti si di terra, sia di mare la cui preparazione è rimasta immutata negli anni.
Il nostro tavolo è già pronto e il proprietario, persona davvero molto simpatica, prende l'ordinazione delle bevande: acqua sia naturale che gassate e vino. Sul vino non ci viene data molta scelta, il proprietario dice solo "vi porto un goccio di vino visto che bevete poco". Ed eccolo il goccio di vino... servito proprio come se fossimo ospiti in una casa di contadini della zona.


Come primo la scelta cade sulle pappardelle al cinghiale. Le porzioni sono abbondanti, le pappardelle sono larghissime e irregolari proprio come deve essere la pasta fatta in casa, la consistenza è perfetta e il ragù buono e saporito.
Sul secondo ci differenziamo assaggiamo:
i fagioli con le cotiche davvero buoni;


del brasato di manzo che però non riesco ad assaggiare e fotografare;
le cozze alla tarantina pepatissime e con un sughetto buonissimo;


fritto misto che comprende triglie, merluzzi, un altro pesce di cui non ricordo il nome e calamari. La fruttura è perfetta e il pesce cotto a puntino.


Il segreto per una frittura così buona lo scopriamo sbirciando in cucina: il pesce viene fritto in una grande padella in ferro e non nella friggitrice.


Terminiamo la cena con una grappa servita in bicchierini da liquore d'epoca: io li avrei volentieri portati a casa!

Il conto è onestissimo: 18 euro a testa.
E' un locale in cui tornerò volentieri sia per la qualità delle pietanze sia per la simpatia del personale. La prossima volta però prenoterò con largo anticipo per avere la possibilità di ordinare lo stoccafisso che dicono essere imperdibile!

Ristorante Il Bucatino
60035 Jesi (AN) - VIA DELLE CHIUSE
Poco dopo località La Chiusa (frazione di Agugliano)
tel: 0731 60975


Search Tags:

2 comments:

  1. Finalmente un altra blogger vaga per ristoranti con la sua macchinetta digitale....
    E' la giusta occasione per costruirmi un alibi. Quando mi chiederanno scusi lei è Muccapazza28? Io risponderò no, sono Staximo :-)

    Mucca

    ReplyDelete
  2. E io che farò?
    Andrò in giro dicendo "sono MuccaPazza"?
    Data la mia stazza mi crederebbero subito ma non so se la mia incolumità sarebbe garantita :o)

    ReplyDelete