21.9.05

La Spagna - Part III

La notte la passiamo a Frómista . Abbiamo prenotato una camera presso il CTR San Telmo che si trova in una stetta stradina nel centro del paese.
La cittadina si è sviluppata lungo la strada principale e, a dire il vero, non è molto estesa ma, essendo una tappa del Camino di Santiago, ha ben 3 chiese. La più antica è la chiesa di San Martín: grande pulizia di linee e nessun rimaneggiamento barocco (per fortuna).




Subito prima che chiuda entriamo in una porticina che reca l'indicazione "Quesos": abbiamo fame e un pezzettino di formaggio è ideale come antipasto. L'interno del locale è una sorpresa: molto spazioso, colori caldi e un bel banco che espone formaggi di diverso tipo e stagionatura. Scegliamo un formaggio vaccino a media stagionatura e rimpiangiamo l'impossibilità di accompagnarlo ad un bicchiere di vino visto che i proprietari stanno spegnendo le luci interne.
La cena non è memorabile: insalatona, uova con prosciutto e patatine fritte, birra.
La notte al Sant'Elmo passa tranquillamente: la stanza è spaziosa, confortevole e funzionale.
Al risveglio decidiamo di fare colazione nella panetteria/caffeteria all'angolo della strada in cui si trova il CTR.
L'interno è ampio e luminoso, entrando si incontra prima il banco della pasticceria, poi quello del pane e dei dolci da forno poi, nell'angolo, il bancone del bar.
Ordiniamo due café con leche, una pasta con la crema e un invitante anello di pasta sfoglia per me. Al primo taglio scopro che la pasta è ripena, il problema è che non riesco a capire di cosa è piena.


L'aspetto del ripieno è di una marmellata giallina e filamentosa. Chiedo alla commessa di cosa si tratta ma lei non è in vena di parlare e risponde: "se llama cabellos de angel, parece mermelada pero no es".
Dalla panetteria usciamo così con la pancia piena, un dubbio da risolvere e una pagnotta bellissima.


Rimarrò col dubbio sulla composizione di quella strana marmellata fino al ritorno in Italia. Qui "santo Google" risponde alla domanda e colma la mia ignoranza:

>> la polpa di un tipo di zucca, la Cucurbita ficifoli, o melanosperma, che cresce allo stato spontaneo nell'Asia orientale, ma sembra che la sua patria sia il Messico, dove viveva prima della scoperta di quelle terre ed era conosciuta con il nome di tzilicayotli, in cottura si disaggrega e i filamenti appaiono come capelli d'angelo, che si condiscono come gli spaghetti, da qui il nome di Zucca spaghetti. << (tratto da questa pagina)

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